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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 23/2023 la Corte costituzionale ha restituito gli atti al Tribunale di Brescia sulla questione relativa allo statuto dei giudici di pace e della magistratura onoraria.

Di cosa si tratta

La condizione giuridica ed economica dei giudici di pace e degli altri magistrati onorari è stata oggetto di un’ampia riforma e di un acceso confronto, anche in sede europea, sui loro diritti. Il Tribunale di Brescia aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale sull’art. 7 della legge n. 374 del 1991, che ha istituito il giudice di pace, e sull’art. 1 del d.lgs. n. 92 del 2016, in materia di conferma nell’incarico dei magistrati onorari. Nel corso del giudizio costituzionale, il quadro normativo di riferimento è cambiato per effetto di interventi del legislatore sulla magistratura onoraria. Di fronte a queste sopravvenienze, la Corte non ha deciso le questioni nel testo originario, ma ha restituito gli atti al giudice rimettente perché ne rivaluti la rilevanza alla luce della disciplina aggiornata. È la risposta tipica quando una riforma incide proprio sulle norme oggetto del dubbio di costituzionalità.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Brescia, in funzione di giudice del lavoro, aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 7 della legge 21 novembre 1991, n. 374, e dell’art. 1 del d.lgs. 31 maggio 2016, n. 92, in materia di magistratura onoraria.

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale di Brescia, affinché riconsideri la questione alla luce delle modifiche normative sopravvenute sullo statuto della magistratura onoraria.

Il principio

Le sopravvenienze normative sulla magistratura onoraria impongono al giudice rimettente di rivalutare la rilevanza delle questioni: la Corte restituisce gli atti senza pronunciarsi nel merito.

Domande e risposte

Chi sono i magistrati onorari?

Sono giudici e pubblici ministeri non di carriera, come i giudici di pace, che esercitano funzioni giurisdizionali a tempo determinato e con uno statuto diverso da quello dei magistrati togati.

La questione sui giudici di pace è stata decisa?

No. La Corte ha restituito gli atti al giudice per riconsiderarla alla luce delle modifiche normative sopravvenute.

Perché la magistratura onoraria è oggetto di contenzioso?

Perché lo statuto dei magistrati onorari, in particolare i loro diritti, è stato a lungo discusso anche in rapporto al diritto dell’Unione europea, spingendo a successivi interventi legislativi.

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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