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Di cosa si tratta
Il Giudice di pace di Lucca, decidendo in equità una controversia contrattuale, aveva sollevato questione di legittimità sull’art. 1342 c.c. (condizioni generali di contratto nei moduli e formulari) per asserito contrasto con molteplici parametri costituzionali.
La questione di legittimità costituzionale
La validità dell’ordinanza di rimessione richiede che il giudice descriva adeguatamente la fattispecie concreta del giudizio a quo, così da consentire alla Corte di valutare la rilevanza della questione. La mancata descrizione equivale a difetto di motivazione sulla rilevanza.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità: l’ordinanza del Giudice di pace di Lucca non descriveva in alcun modo il caso concreto (parti, oggetto della lite, quale clausola contrattuale fosse contestata), rendendo impossibile valutare se la questione fosse effettivamente rilevante per la decisione del giudizio principale.
Il principio
L’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale deve descrivere adeguatamente la fattispecie concreta del giudizio a quo: la mancata descrizione determina la manifesta inammissibilità per difetto di motivazione sulla rilevanza.
Domande e risposte
Cosa deve contenere l’ordinanza di rimessione?
Deve: (a) descrivere la fattispecie concreta; (b) indicare la norma impugnata e il parametro costituzionale; (c) motivare la rilevanza (cioè perché la decisione della Corte è necessaria per decidere il caso concreto) e la non manifesta infondatezza.
Il Giudice di pace può sollevare questioni di costituzionalità?
Sì: il Giudice di pace è un giudice a tutti gli effetti e può sollevare questioni di legittimità costituzionale sia quando decide secondo diritto sia quando decide in equità, purché la questione sia rilevante e non manifestamente infondata.
Norme collegate
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