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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con Ordinanza n. 223/2011 la Corte costituzionale si è pronunciata sulla legittimità di art. 20 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (competenza penale del giudice di pace – definizione del procedimento per co. L’esito è manifesta inammissibilità.

Di cosa si tratta

L’art. 20 del d.lgs. n. 274/2000 disciplina la possibilità di definire il procedimento penale davanti al giudice di pace mediante condotte riparatorie, quando l’imputato risarcisce il danno o elimina le conseguenze dannose del reato. Il giudice di pace rimettente dubitava della norma in riferimento all’art. 24 Cost., ma senza motivazione adeguata.

La questione di legittimità costituzionale

La questione investe art. 20 d.lgs. 28 agosto 2000, n. 274 (competenza penale del giudice di pace – definizione del procedimento per condotte riparatorie), promossa da Giudice di pace, in riferimento ai art. 24 della Costituzione.

La decisione della Corte

Le questioni sono dichiarate manifestamente inammissibili perché le ordinanze di rimessione erano carenti di motivazione sia sulla rilevanza nel giudizio principale sia sulla non manifesta infondatezza, con riferimento all’art. 24 Cost.

Il principio

Le carenze motivazionali dell’ordinanza di rimessione — in particolare sull’impossibilità di interpretazione conforme e sulla concreta rilevanza nel giudizio — determinano la manifesta inammissibilità della questione.

Domande e risposte

Cosa sono le condotte riparatorie nel procedimento davanti al giudice di pace?

Sono comportamenti positivi dell’imputato — come il risarcimento del danno alla vittima o l’eliminazione delle conseguenze pregiudizievoli — che consentono di definire il processo penale con una pronuncia di estinzione del reato, favorendo la conciliazione e il reintegro.

Perché il giudice di pace ha sollevato la questione?

Probabilmente lamentava che la norma non tutelasse adeguatamente i diritti processuali delle parti (art. 24 Cost.), ma l’ordinanza difettava di motivazione specifica sia sulla rilevanza sia sulla non manifesta infondatezza.

Quali sono i requisiti minimi dell’ordinanza di rimessione?

Deve indicare: la norma censurata, i parametri costituzionali violati, la motivazione sulla rilevanza (la questione è determinante per la decisione del giudizio principale) e sulla non manifesta infondatezza (esistono seri dubbi di incostituzionalità).

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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