Testo dell'articoloIn aggiornamento
Con la sentenza n. 163/2025 la Corte costituzionale, decidendo un conflitto di attribuzione promosso dalla Regione Calabria, ha annullato in parte il decreto ministeriale sul foglio di servizio elettronico per il noleggio con conducente (NCC), perché lo Stato aveva invaso competenze regionali.
Di cosa si tratta
Il noleggio con conducente (NCC) è il servizio di trasporto di persone su prenotazione, distinto dal taxi. Nel 2024 il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con un decreto e alcune circolari attuative, ha disciplinato il “foglio di servizio elettronico” (FDSE), cioè il registro digitale che gli operatori NCC devono compilare per documentare i servizi svolti. Tra le novità: un vincolo di almeno venti minuti tra la prenotazione e l’inizio del servizio, divieti per chi svolge anche intermediazione e l’obbligo di usare in via esclusiva l’applicazione informatica ministeriale. La Regione Calabria ha promosso un conflitto di attribuzione, sostenendo che con questi atti lo Stato avesse introdotto nuovi obblighi e divieti per gli operatori, interferendo con le competenze legislative e amministrative regionali in materia di trasporto locale. In gioco c’era il confine tra disciplina statale e autonomia regionale nel regolare un settore economico delicato.
La questione di legittimità costituzionale
La Regione Calabria ha promosso due conflitti di attribuzione tra enti contro lo Stato, chiedendo di accertare che non spettava al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, anche di concerto con il Ministero dell’interno, adottare il decreto n. 226 del 2024 e le successive circolari attuative nelle parti che introducevano nuovi vincoli per gli operatori NCC, e di annullare per l’effetto tali disposizioni.
La decisione della Corte
La Corte, riuniti i giudizi, ha accolto in parte il conflitto. Ha dichiarato che non spettava allo Stato adottare alcune previsioni del decreto, in particolare: il vincolo temporale di almeno venti minuti tra prenotazione e inizio del servizio; il divieto di stipulare contratti di durata per chi svolge intermediazione; l’obbligo di usare esclusivamente l’applicazione ministeriale per il foglio di servizio. Ha esteso l’accertamento alle corrispondenti parti delle circolari attuative e ha annullato per l’effetto le disposizioni invasive delle competenze regionali.
Il principio
Lo Stato non può, con un decreto ministeriale e circolari attuative, introdurre vincoli e obblighi sostanziali per gli operatori NCC che incidano su ambiti rimessi alla competenza regionale: così facendo lede l’autonomia delle Regioni e gli atti vanno annullati nelle parti corrispondenti.
Domande e risposte
Che cos’è il foglio di servizio elettronico per gli NCC?
È il registro digitale con cui gli operatori di noleggio con conducente documentano i servizi prenotati ed effettuati, sostitutivo del vecchio foglio cartaceo.
Quali regole sono state annullate?
Tra le altre, l’attesa minima di venti minuti tra prenotazione e servizio, i divieti legati all’intermediazione e l’obbligo di usare solo l’app ministeriale, nelle parti in cui invadevano le competenze regionali.
Tutto il decreto è stato cancellato?
No. L’annullamento riguarda solo le specifiche disposizioni del decreto e delle circolari indicate dalla Corte, non l’intero provvedimento.
Cos’è un conflitto di attribuzione tra enti?
È il giudizio con cui la Corte costituzionale stabilisce a chi spetti un determinato potere quando Stato e Regione se ne contendono l’esercizio.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze legislative tra Stato e Regioni.
- Art. 118 della Costituzione — riparto delle funzioni amministrative tra i livelli di governo.
Vedi anche
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.