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La Corte costituzionale ordina la restituzione degli atti al GUP del Tribunale di Torino, che aveva sollevato questione sulla costituzionalità del reato di favoreggiamento dell’emigrazione clandestina verso l’estero ex art. 12, comma 1, del Testo unico immigrazione. Una novella legislativa sopravvenuta ha modificato in modo significativo la struttura delle fattispecie poste a confronto, rendendo necessaria una nuova valutazione di rilevanza e non manifesta infondatezza.

Di cosa si tratta

Il GUP del Tribunale di Torino stava giudicando un imputato accusato di favoreggiamento dell’emigrazione clandestina verso l’Inghilterra, prendendo contatto con passeurs e accompagnando i migranti al punto di imbarco clandestino su un treno. Ritenendo il fatto qualificabile come la fattispecie meno grave del comma 1 dell’art. 12 del d.lgs. n. 286/1998 anziché quella del comma 3 (commessa a scopo di profitto o con organizzazione), il GUP aveva sollevato questione di costituzionalità del reato di favoreggiamento «semplice» dell’emigrazione clandestina verso altri Stati, introdotto dalla legge n. 189/2002.

La questione di legittimità costituzionale

Il GUP del Tribunale di Torino dubitava, in riferimento agli artt. 25 e 35, quarto comma, della Costituzione, della legittimità dell’art. 12, comma 1, del d.lgs. n. 286/1998 nella parte relativa al favoreggiamento dell’ingresso illegale in un altro Stato. La censura era duplice: violazione della riserva di legge e del principio di determinatezza/tassatevità della norma penale (il precetto rinvierebbe alla legge straniera), e compressione irragionevole della libertà di emigrazione garantita dall’art. 35, quarto comma, Cost.

La decisione della Corte

Nelle more del giudizio, il decreto-legge n. 241/2004, convertito in legge n. 271/2004, ha novellato l’art. 12 del d.lgs. n. 286/1998, modificando la struttura del comma 3 (l’ipotesi più grave) e trasformando alcune aggravanti in circostanze riferite indifferenziatamente ad entrambe le fattispecie. Poiché la questione sollevata dal GUP si fondava sul raffronto tra la fattispecie semplice (comma 1) e quella aggravata (comma 3), e dato che la struttura di quest’ultima è cambiata in modo significativo, la Corte non può decidere la questione senza che il giudice rimettente rivaluti rilevanza e non manifesta infondatezza alla luce del nuovo quadro normativo.

Il principio

Quando, nelle more del giudizio di legittimità costituzionale, interviene una norma che modifica in modo significativo la disposizione impugnata o il quadro normativo di riferimento rilevante per la questione sollevata, la Corte non decide nel merito ma restituisce gli atti al giudice a quo perché valuti nuovamente la rilevanza e la non manifesta infondatezza alla luce del ius superveniens.

Domande e risposte

Perché la norma penale sarebbe “in bianco” secondo il rimettente?

Perché per stabilire se un ingresso in un Paese estero sia «illegale» occorre consultare la legge di quello Stato straniero. Il rimettente sosteneva che ciò violasse la riserva di legge statale in materia penale (art. 25 Cost.) e i principi di tassatevità e determinatezza, poiché il precetto dipenderebbe da norme esterne all’ordinamento italiano e potenzialmente variabili e incerte.

Cosa garantisce l’art. 35, quarto comma, della Costituzione?

L’art. 35, quarto comma, Cost. tutela la libertà di emigrazione. Secondo il GUP, punire chiunque aiuti uno straniero presente irregolarmente in Italia a lasciare il territorio italiano verso un altro Paese comprimerebbe in modo irragionevole tale libertà, anche nei casi in cui l’aiuto non persegua alcuno scopo di lucro né si inserisca in un’organizzazione criminale.

Cosa cambierà quando il GUP rivaluterà la questione?

Il GUP dovrà verificare se la novella del 2004 – che ha modificato la struttura della fattispecie di cui al comma 3 rendendo il fine di profitto l’unico elemento specializzante rispetto al comma 1 – incida sulla plausibilità e sulla rilevanza delle censure di irragionevolezza e indeterminatezza originariamente formulate. Solo allora potrà decidere se reinvestire la Corte costituzionale.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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