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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sollevata dalla Corte d’appello di Perugia sull’art. 14, comma 5-ter, del TU immigrazione: la norma prevedeva l’espulsione immediata dello straniero condannato per indebito trattenimento, impedendogli di partecipare al processo di appello. La questione è inammissibile per carenza di adeguata motivazione.

Di cosa si tratta

Uno straniero era stato arrestato per essere rimasto in Italia in violazione dell’ordine del questore (art. 14, c. 5-ter, TU immigrazione), condannato con rito direttissimo e poi espulso prima che si celebrasse l’appello. La Corte d’appello di Perugia riteneva che l’espulsione automatica, unita all’automatismo del nulla osta per i reati contravvenzionali, privasse lo straniero del diritto di difesa nel giudizio di impugnazione.

La questione di legittimità costituzionale

Norma impugnata: art. 14, comma 5-ter, del d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 (TU immigrazione), aggiunto dall’art. 13, c. 1, della l. n. 189/2002. Parametri: artt. 24 e 111 Cost. Rimettente: Corte d’appello di Perugia.

La decisione della Corte

Manifesta inammissibilità. La Corte non entra nel merito: la questione difetta di adeguata motivazione sulla rilevanza e sulla non manifesta infondatezza, come richiesto dalla costante giurisprudenza costituzionale.

Il principio

L’inadeguatezza della motivazione sull’incidenza della norma censurata nel giudizio concreto rende inammissibile la questione di legittimità costituzionale, indipendentemente dalla fondatezza della censura nel merito.

Domande e risposte

Cosa prevede l’art. 14, c. 5-ter, del TU immigrazione?

All’epoca, puniva con l’arresto da sei mesi a un anno lo straniero che si era trattenuto nel territorio in violazione di un ordine di allontanamento del questore, prevedendo al contempo una nuova espulsione immediata con accompagnamento alla frontiera.

Perché l’espulsione immediata può violare il diritto di difesa?

Se lo straniero viene espulso prima che sia celebrato il giudizio di appello, non può partecipare al processo né far valere le proprie ragioni, con possibile lesione degli artt. 24 e 111 Cost.

La norma è ancora vigente?

Il TU immigrazione ha subito numerose modifiche negli anni successivi; la questione specifica sollevata riguardava il testo vigente al 2005.

Norme collegate

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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