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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara incostituzionali i commi 8 e 9 dell’art. 20 della legge regionale sarda sugli appalti pubblici (l.r. n. 5/2007). Il comma 8 consentiva l’esclusione automatica delle offerte anomale sotto soglia senza i limiti previsti dalla normativa statale; il comma 9 fissava il numero minimo di offerte (cinque, anziché dieci) oltre il quale scatta il meccanismo escludente. Entrambe le disposizioni violano la competenza esclusiva statale in materia di tutela della concorrenza.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Sardegna n. 5 del 2007 sugli appalti pubblici consentiva alle stazioni appaltanti di escludere automaticamente le offerte anomale per gli appalti sotto soglia comunitaria (comma 8) e stabiliva che questo meccanismo non si applicasse solo quando le offerte ammesse fossero meno di cinque (comma 9). Il Codice dei contratti pubblici statale (d.lgs. n. 163/2006) prevede invece che l’esclusione automatica sia applicabile solo quando le offerte ammesse siano almeno dieci. Il TAR Sardegna aveva sollevato la questione di legittimità in due giudizi relativi a gare in cui imprese erano state escluse automaticamente.

La questione di legittimità costituzionale

Le norme impugnate erano i commi 8 e 9 dell’art. 20 della legge della Regione Sardegna 7 agosto 2007, n. 5. I parametri erano l’art. 117, secondo comma, lettera e), della Costituzione (tutela della concorrenza, materia di competenza esclusiva statale) e l’art. 3, lett. e), dello Statuto speciale sardo. Rimettente: TAR Sardegna.

La decisione della Corte

La Corte riunisce i giudizi e dichiara l’incostituzionalità di entrambi i commi. Il comma 8 è illegittimo perché consente l’esclusione automatica anche quando le offerte siano inferiori a dieci, in contrasto con l’art. 122, comma 9, del d.lgs. n. 163/2006. Il comma 9 è illegittimo nella parte in cui stabilisce la soglia di cinque offerte, anziché dieci: deve essere sostituita la soglia regionale con quella statale.

Il principio

La disciplina dell’esclusione automatica delle offerte anomale negli appalti pubblici rientra nella materia «tutela della concorrenza» di competenza esclusiva statale (art. 117, c. 2, lett. e, Cost.). Le Regioni, anche a statuto speciale, non possono derogare alle norme statali che fissano le condizioni di accesso alle gare pubbliche in modo da alterare il confronto concorrenziale.

Domande e risposte

Cos’è l’esclusione automatica delle offerte anomale?

Negli appalti sotto soglia comunitaria, quando le offerte sono sufficientemente numerose, la legge consente alle stazioni appaltanti di escludere automaticamente le offerte il cui ribasso supera una soglia di anomalia calcolata statisticamente, senza dover procedere al contraddittorio con l’offerente. Il Codice dei contratti statale fissa a dieci il numero minimo di offerte per applicare tale meccanismo.

Perché la soglia di cinque offerte era incostituzionale?

Con la soglia di cinque offerte, la legge sarda permetteva l’esclusione automatica anche in gare con poca concorrenza, dove il meccanismo statistico produce risultati meno affidabili e rischia di eliminare offerte serie. La norma statale, fissando la soglia a dieci, garantisce standard minimi uniformi di tutela della concorrenza su tutto il territorio nazionale.

Le Regioni a statuto speciale possono avere norme sugli appalti diverse da quelle statali?

No, in materia di tutela della concorrenza la competenza è esclusiva dello Stato anche nei confronti delle Regioni a statuto speciale, come la Sardegna. Lo Statuto speciale sardo non attribuisce alla Regione competenze derogatorie in questo ambito.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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