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La Corte dichiara illegittime varie disposizioni della legge edilizia della Regione siciliana n. 16 del 2016: quella che esonerava da titolo abilitativo e da verifica di assoggettabilità a VIA gli impianti da fonti rinnovabili e quelle che disciplinavano una sanatoria edilizia con meccanismo di silenzio-assenso.
Di cosa si tratta
Con la legge n. 16 del 2016 la Regione siciliana aveva recepito, modificandolo, il testo unico statale dell’edilizia (d.P.R. n. 380 del 2001). Lo Stato ha impugnato più disposizioni che attenuavano i controlli su impianti da fonti rinnovabili e introducevano una sanatoria degli abusi edilizi.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva censurato le norme regionali per eccesso rispetto alle competenze statutarie, in particolare per l’invasione della competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente (verifica di assoggettabilità a VIA) e per il contrasto con i principi statali in materia di governo del territorio e sanatoria edilizia.
La decisione della Corte
La Corte ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 3, comma 2, lettera f), nella parte in cui consentiva di realizzare gli impianti da fonti rinnovabili senza titolo abilitativo e senza la previa verifica di assoggettabilità a VIA, ove prevista. Ha inoltre dichiarato illegittimi i commi 1 e 3 dell’art. 14, sulla sanatoria edilizia, nella parte in cui ammettevano la conformità alla sola disciplina vigente al momento della domanda e introducevano un meccanismo di silenzio-assenso.
Il principio
La Regione, anche se a statuto speciale, non può sottrarre gli impianti da fonti rinnovabili alla verifica di assoggettabilità a VIA né introdurre sanatorie edilizie più permissive di quelle statali: la tutela dell’ambiente e i principi del governo del territorio vincolano il legislatore regionale.
Domande e risposte
Cosa è stato annullato sui rinnovabili?
La norma che permetteva di realizzare gli impianti da fonti rinnovabili senza alcun titolo abilitativo e senza la verifica di assoggettabilità a VIA, quando prevista.
Cosa cambiava la sanatoria edilizia siciliana?
Consentiva il permesso in sanatoria valutando la conformità alla sola disciplina vigente al momento della domanda e prevedeva un silenzio-assenso dopo novanta giorni: entrambi gli aspetti sono stati dichiarati illegittimi.
Perché la VIA è così importante?
Perché la verifica di assoggettabilità a Valutazione di Impatto Ambientale è uno standard di tutela dell’ambiente di competenza statale, non derogabile dalla Regione.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Competenza esclusiva statale in materia di tutela dell’ambiente, fondamento dell’annullamento delle deroghe alla VIA.
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.