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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con l’ordinanza n. 308 del 2010 la Corte Costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti al Tribunale amministrativo regionale della Puglia, sezione di Lecce. La questione verteva sulla legge regionale pugliese che riservava ai soli medici la direzione dei SERT (Servizi per le Tossicodipendenze), escludendo gli psicologi.

Di cosa si tratta

La legge della Regione Puglia n. 27/1999 riservava al personale medico la direzione delle sezioni dipartimentali del Dipartimento delle dipendenze patologiche delle aziende USL (i SERT). Un dirigente psicologo di I livello aveva impugnato le deliberazioni che affidavano la direzione solo ai medici di II livello. Il TAR di Lecce aveva sollevato questione di legittimità costituzionale.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR della Puglia, sezione di Lecce, aveva sollevato questione di legittimità costituzionale degli artt. 5, 11 e 13 della legge regionale n. 27/1999 per violazione dell’art. 117, secondo comma, lett. l), Cost. (competenza esclusiva statale in materia di stato giuridico del personale sanitario) e dell’art. 3 Cost. (discriminazione degli psicologi rispetto ai medici nell’accesso alla dirigenza dei SERT).

La decisione della Corte

La Corte ha ordinato la restituzione degli atti al TAR rimettente. Il motivo non risulta specificato nel dispositivo, ma la restituzione degli atti generalmente avviene quando si è verificato un ius superveniens (norma sopravvenuta) che il giudice rimettente deve valutare prima che la Corte si pronunci nel merito, o quando la questione richiede una nuova valutazione di rilevanza.

Il principio

La restituzione degli atti al giudice rimettente è uno strumento procedurale che la Corte utilizza quando, dopo la rimessione, intervengono modifiche normative rilevanti che potrebbero incidere sulla rilevanza o sulla non manifesta infondatezza della questione, richiedendo una nuova valutazione da parte del giudice a quo.

Domande e risposte

I dirigenti psicologi possono dirigere i SERT?

La legge statale n. 45/1999 prevede che gli incarichi di direzione dei SERT siano conferiti mediante concorsi interni riservati al personale di ruolo con determinati requisiti, senza escludere esplicitamente gli psicologi. La norma regionale pugliese che riservava la direzione ai soli medici era potenzialmente in contrasto con questa disciplina statale.

Cosa significa “restituzione degli atti”?

La Corte restituisce gli atti al giudice che ha sollevato la questione affinché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza alla luce di sopravvenienze normative o giurisprudenziali. Se il giudice ritiene che la questione sia ancora rilevante, può ri-sollevarla.

Quali erano le competenze legislative in gioco?

Lo stato giuridico del personale sanitario è materia di competenza legislativa esclusiva dello Stato (art. 117, secondo comma, lett. l), Cost.). La Regione Puglia non poteva quindi disciplinare in modo difforme i requisiti per accedere alla dirigenza dei SERT.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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