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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sollevata dal Tribunale di Lecce sugli artt. 116 e 117 del d.P.R. n. 115/2002 (Testo unico spese di giustizia), nella parte in cui estenderebbero al difensore designato in sostituzione occasionale il diritto alla liquidazione a carico dell’erario spettante al difensore d’ufficio.

Di cosa si tratta

Il Testo unico in materia di spese di giustizia prevede che il difensore di ufficio, quando il proprio assistito è privo di mezzi, abbia diritto a farsi liquidare le competenze dallo Stato. Il Tribunale di Lecce si chiedeva se tale diritto spettasse anche al difensore designato in sostituzione occasionale per il compimento di un singolo atto processuale, ai sensi dell’art. 97, quarto comma, c.p.p.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale ordinario di Lecce, in composizione monocratica, ha sollevato questione sugli artt. 116 e 117 del d.P.R. n. 115/2002 in riferimento agli artt. 3 e 81, quarto comma, della Costituzione, lamentando irragionevolezza dell’equiparazione tra difensore d’ufficio e sostituto occasionale e difetto di copertura finanziaria.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta inammissibilità della questione. Rileva che il rimettente, pur denunciando un’interpretazione estensiva delle norme, non aveva adeguatamente motivato la rilevanza della questione nel giudizio a quo né aveva esplorato la possibilità di un’interpretazione conforme alla Costituzione.

Il principio

Il giudice rimettente deve motivare compiutamente l’impossibilità di interpretare la norma in senso costituzionalmente conforme prima di sollevare questione di legittimità; la mancanza di tale motivazione rende la questione manifestamente inammissibile.

Domande e risposte

Chi è il difensore sostituto occasionale?

Il difensore designato dal giudice, ai sensi dell’art. 97, quarto comma, c.p.p., per sostituire in via occasionale il difensore di fiducia assente per il compimento di un singolo atto processuale; il rapporto con l’assistito si esaurisce con quell’atto.

Perché la questione era inammissibile?

Il rimettente non aveva sufficientemente motivato perché non fosse possibile interpretare le norme in modo da escludere il sostituto occasionale dal diritto alla liquidazione erariale, senza necessità di intervenire sulla Costituzione.

Qual è la differenza tra difensore d’ufficio e sostituto occasionale?

Il difensore d’ufficio è nominato per l’intero procedimento e instaura un vero rapporto con l’assistito; il sostituto occasionale interviene per un singolo atto e non ha un rapporto continuativo con il cliente.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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