Testo dell'articoloIn aggiornamento
📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale
La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 18, comma 2, del d.lgs. n. 507/1999 (depenalizzazione dei reati minori) in riferimento all’art. 25 Cost.: l’ordinanza di rimessione del Giudice di pace di Pistoia non indica la fattispecie concreta né motiva la rilevanza della questione.
Di cosa si tratta
Il d.lgs. n. 507/1999 ha depenalizzato numerosi reati minori. L’art. 100 del medesimo decreto prevedeva l’applicazione delle nuove disposizioni anche alle violazioni commesse anteriormente all’entrata in vigore del decreto. Il Giudice di pace di Pistoia riteneva che mancasse la clausola che limita la retroattività ai casi più favorevoli per il trasgressore.
La questione di legittimità costituzionale
Il Giudice di pace di Pistoia (r.o. 252/2001) impugnava l’art. 18, comma 2, coordinato con l’art. 100 del d.lgs. n. 507/1999, in riferimento all’art. 25 Cost., nella parte in cui non prevede che le nuove disposizioni si applichino retroattivamente solo se più favorevoli rispetto alla disciplina previgente.
La decisione della Corte
Manifesta inammissibilità. L’ordinanza non fornisce alcuna indicazione sulla fattispecie all’esame del giudice a quo né motiva in alcun modo la rilevanza della questione rispetto al giudizio pendente: ciò è sufficiente a determinarne l’inammissibilità, senza necessità di entrare nel merito.
Il principio
L’omessa descrizione della fattispecie concreta e l’omessa motivazione sulla rilevanza rendono l’ordinanza di rimessione irricevibile: il giudice a quo deve sempre specificare perché la risposta alla questione costituzionale incide sulla decisione del caso concreto.
Domande e risposte
Il principio di legalità ex art. 25 Cost. vale anche per le sanzioni amministrative depenalizzate?
Il principio di legalità penale si applica alle norme penali; per le sanzioni amministrative il principio di irretroattività favorevole ha base diversa (principio di favor rei), ma la questione non ha potuto essere esaminata nel merito per il vizio formale dell’ordinanza.
Cosa deve contenere un’ordinanza di rimessione per essere ammissibile?
La descrizione del fatto concreto all’esame del giudice, l’indicazione della norma impugnata, l’esposizione dei parametri costituzionali violati e la motivazione del perché l’eventuale pronuncia di incostituzionalità cambierebbe l’esito del giudizio.
Cosa accade se la questione è dichiarata inammissibile per vizio formale?
Il giudice a quo può sollevare nuovamente la questione con un’ordinanza adeguatamente motivata; la pronuncia di inammissibilità non preclude il riesame della stessa questione in futuri giudizi.
Norme collegate
- Art. 25 della Costituzione — Principio di legalità e irretroattività della norma penale sfavorevole
Per il testo normativo integrale e aggiornato consulta Normattiva.it.