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Il Tribunale di Napoli aveva sollevato questione sulla delega legislativa per la riforma del diritto societario (l. n. 366/2001) e sul d.lgs. n. 5/2003 che ne dava attuazione. La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità: il giudice rimettente non aveva dimostrato la non manifesta infondatezza della questione.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Napoli, in composizione collegiale, nel corso di due giudizi su controversie societarie e finanziarie, aveva contestato che la legge delega n. 366/2001 — che aveva delegato al Governo la riforma del diritto societario — non indicasse principi e criteri direttivi sufficienti, in violazione dell’art. 76 della Costituzione. Di conseguenza, anche il d.lgs. n. 5/2003 che ne era derivato sarebbe stato incostituzionale.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale di Napoli ha impugnato l’art. 12 della l. 3 ottobre 2001, n. 366, e, per derivazione, gli artt. 2-17 del d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5, in riferimento all’art. 76 della Costituzione, nella parte in cui la delega non indicava i principi e criteri direttivi per il giudizio ordinario di primo grado in materia societaria.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato la manifesta inammissibilità con ordinanza, riunendo i due giudizi. Il giudice rimettente non aveva adeguatamente motivato la non manifesta infondatezza della questione: non aveva dimostrato perché la delega non contenesse principi e criteri direttivi sufficienti.

Il principio

La questione di legittimità costituzionale che investe una legge delega per asserita carenza di principi e criteri direttivi deve essere adeguatamente motivata dal rimettente: è necessario indicare concretamente in che modo la norma si discosti dai principi costituzionali, non limitarsi a enunciare la questione in termini astratti.

Domande e risposte

Cosa sono i principi e criteri direttivi di una legge delega?

Sono le indicazioni che il Parlamento dà al Governo quando gli delega l’esercizio della funzione legislativa. Devono essere sufficientemente precisi da orientare le scelte del legislatore delegato e da consentire il controllo di legittimità del decreto legislativo emanato.

Cosa riguardava il d.lgs. n. 5/2003?

Definiva il procedimento in materia di diritto societario e di intermediazione finanziaria, introducendo un rito speciale per le controversie tra soci, tra società e soci, e per le materie di diritto societario in senso ampio. Questo rito speciale è stato poi abrogato nel 2012.

Cosa prevede l’art. 76 della Costituzione?

Vieta la delega al Governo dell’esercizio della funzione legislativa senza determinazione di principi e criteri direttivi, senza limite di tempo e senza definizione degli oggetti. Garantisce che il Parlamento non abdichi alla propria funzione legislativa.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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