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Di cosa si tratta
Il Governo aveva esercitato deleghe legislative in materia di agricoltura e pesca emettendo più decreti legislativi. La Regione Toscana e la PAT impugnarono alcune disposizioni sostenendo la violazione delle competenze regionali e del principio di leale collaborazione.
La questione di legittimità costituzionale
Due problemi processuali principali: (a) i ricorsi della Regione Toscana erano stati deliberati dalla Giunta regionale (non dal Consiglio) con motivazione generica, senza indicare specificamente le disposizioni impugnate; (b) il ricorso della PAT concerneva un decreto delegato emanato in forza di una delega già scaduta al momento della decisione.
La decisione della Corte
I quattro ricorsi toscani sono inammissibili: la delibera della Giunta che autorizza il ricorso deve identificare puntualmente le disposizioni impugnate e i parametri violati; la genericità equivale a mancanza di valida autorizzazione. Il ricorso della PAT è dichiarato cessato perché la delega legislativa era scaduta prima della decisione, rendendo il decreto delegato privo di base e la questione priva di oggetto.
Il principio
Il ricorso regionale in via principale richiede una delibera di autorizzazione che identifichi specificamente le disposizioni impugnate; la genericità dell’atto autorizzativo ne determina l’inammissibilità.
Domande e risposte
Chi può proporre ricorso in via principale per la Regione?
La proposta spetta alla Giunta regionale, ma in alcune Regioni è necessaria la delibera del Consiglio regionale. In ogni caso l’atto autorizzativo deve identificare puntualmente le norme impugnate.
Cosa significa «cessata materia del contendere»?
Significa che la questione è divenuta priva di oggetto nel corso del giudizio: ad esempio perché la norma impugnata è stata abrogata o è venuto meno il presupposto del ricorso.
Norme collegate
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