Testo dell'articoloIn aggiornamento

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 185 del 2020 la Corte costituzionale ha ordinato la restituzione degli atti al Magistrato di sorveglianza di Spoleto, che aveva censurato la procedura di rivalutazione periodica della detenzione domiciliare concessa per l’emergenza COVID-19, perché ne riesaminasse la non manifesta infondatezza dopo le modifiche normative sopravvenute.

Di cosa si tratta

L’art. 2 del decreto-legge n. 29 del 2020 imponeva al magistrato di sorveglianza di rivalutare periodicamente, acquisiti i pareri delle autorità antimafia, la permanenza dei presupposti della detenzione domiciliare o del differimento della pena concessi per motivi connessi all’emergenza sanitaria da COVID-19 a detenuti per gravi reati.

La questione di legittimità costituzionale

Il Magistrato di sorveglianza di Spoleto aveva sollevato questioni di legittimità costituzionale dell’art. 2 del d.l. n. 29 del 2020, in riferimento agli artt. 3, 24, secondo comma, e 111, secondo comma, della Costituzione, lamentando la mancanza di un adeguato contraddittorio con la difesa nel procedimento di rivalutazione.

La decisione della Corte

La Corte non ha deciso nel merito: ha ordinato la restituzione degli atti al rimettente, perché nel frattempo era intervenuta la legge n. 70 del 2020, di conversione del decreto, che aveva modificato la disposizione censurata rafforzando il diritto di difesa del condannato, con effetti potenzialmente idonei a ridimensionare i vizi denunciati.

Il principio

Quando uno ius superveniens incide in modo significativo sulla disposizione censurata, integrandola o modificandola, la Corte costituzionale restituisce gli atti al giudice rimettente, cui spetta valutare in concreto l’incidenza delle nuove norme sulla persistente rilevanza e non manifesta infondatezza della questione.

Domande e risposte

Cos’è lo ius superveniens?

È una legge che sopravviene dopo l’ordinanza di rimessione e modifica la norma censurata: se incide sulla questione, impone al giudice di rivalutarne i presupposti.

Cosa contestava il giudice di Spoleto?

La carenza di contraddittorio con la difesa nella procedura di rivalutazione periodica della detenzione domiciliare concessa durante l’emergenza COVID-19.

Perché la legge di conversione ha rilevato?

Perché la legge n. 70 del 2020 aveva rafforzato la partecipazione della difesa al procedimento, muovendosi nella stessa direzione auspicata dal rimettente.

Norme collegate

Leggi la decisione integrale
Testo integrale ufficiale della pronuncia (Consulta OnLine) e PDF dal sito della Corte.

📄 Leggi il testo integrale →PDF dal sito della Corte costituzionale

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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