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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale, decidendo un conflitto di attribuzione, ha stabilito che non spettava alla Corte dei conti esercitare il controllo sui rendiconti 2012 dei gruppi consiliari prima dell’adozione delle linee guida previste dalla legge, e ha annullato le relative deliberazioni.

Di cosa si tratta

La legge ha introdotto un controllo della Corte dei conti sui rendiconti dei gruppi consiliari regionali, da svolgere secondo linee guida deliberate in sede di Conferenza Stato-Regioni e recepite con d.P.C.m. Alcune sezioni della Corte dei conti avevano però esercitato il controllo sui rendiconti 2012 prima che tali criteri fossero individuati.

La questione di legittimità costituzionale

Si trattava di un conflitto di attribuzione promosso da più Regioni avverso varie deliberazioni della Corte dei conti (sezione delle autonomie e sezioni regionali di controllo per Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte) sui rendiconti dei gruppi consiliari relativi all’esercizio 2012.

La decisione della Corte

La Corte, riuniti i giudizi, ha dichiarato che non spettava allo Stato e, per esso, alla Corte dei conti adottare le deliberazioni impugnate, annullandole. Il potere di controllo era infatti condizionato alla previa individuazione delle linee guida.

Il principio

Il controllo della Corte dei conti sui rendiconti dei gruppi consiliari presuppone la previa definizione delle linee guida deliberate in sede di Conferenza e recepite con d.P.C.m.: in mancanza di tali criteri, indispensabili, il controllo non poteva essere esercitato sull’esercizio 2012.

Domande e risposte

Che cos’è un conflitto di attribuzione?

È il giudizio con cui la Corte costituzionale risolve le controversie sui confini delle competenze tra Stato e Regioni o tra poteri dello Stato, stabilendo a chi spettava adottare un determinato atto.

Perché le deliberazioni sono state annullate?

Perché il controllo presupponeva linee guida che ancora non erano state adottate: il potere era condizionato alla previa individuazione dei criteri, ritenuti indispensabili per il suo esercizio.

Il controllo sui rendiconti è quindi illegittimo in sé?

No: la Corte ha censurato il suo esercizio sull’esercizio 2012 in assenza delle linee guida, non l’istituto del controllo in quanto tale.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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