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La Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo sul ricorso del Governo contro alcune disposizioni della legge della Regione Calabria sul regime giuridico dei consorzi per le aree e le zone di sviluppo industriale. Il processo si è estinto a seguito della rinuncia al ricorso da parte del Presidente del Consiglio dei ministri.
Di cosa si tratta
Il Governo aveva impugnato alcune disposizioni della legge regionale calabrese che disciplinava i consorzi per le aree di sviluppo industriale (ASI), contestando in particolare le norme che, in caso di accertata impossibilità di funzionamento degli organi del consorzio, prevedevano meccanismi di scioglimento e nomina di commissari straordinari. Il ricorso invocava gli artt. 97 e 128 della Costituzione (nella versione previgente alla riforma del 2001) nonché alcune leggi statali in materia di sviluppo delle piccole imprese e di semplificazione amministrativa.
La questione di legittimità costituzionale
Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato gli artt. 18, commi 5 e 6, 22 e 25 della delibera legislativa della Regione Calabria “Nuovo regime giuridico dei consorzi per le aree, i nuclei e le zone di sviluppo industriale”, riapprovata il 19 marzo 2001, in riferimento agli artt. 97 e 128 della Costituzione nonché ad alcune norme statali di rango primario in materia di sviluppo industriale e semplificazione amministrativa.
La decisione della Corte
La Corte costituzionale ha dichiarato estinto il processo per rinuncia al ricorso da parte del ricorrente (Presidente del Consiglio dei ministri). La rinuncia è stata accettata dalla Regione Calabria, che si era costituita in giudizio, determinando così l’estinzione del processo senza pronuncia nel merito.
Il principio
Nel giudizio di legittimità costituzionale in via principale, la rinuncia al ricorso da parte del ricorrente, accettata dalla controparte costituita, determina l’estinzione del processo. La Corte in tal caso non si pronuncia nel merito della legittimità costituzionale delle norme impugnate.
Domande e risposte
Cosa sono i consorzi per le aree di sviluppo industriale (ASI)?
I consorzi ASI sono enti pubblici istituiti dalle Regioni per la realizzazione e la gestione di aree attrezzate dove insediare imprese industriali, artigianali e di servizio. Forniscono infrastrutture, servizi comuni e agevolazioni alle imprese insediate. La loro disciplina è di competenza regionale, nell’ambito dei principi fissati dalla legislazione statale in materia di sviluppo economico e politica industriale.
Perché il Governo può rinunciare a un ricorso già proposto?
Nel giudizio in via principale, il Governo (Presidente del Consiglio) può rinunciare al ricorso in qualsiasi momento prima della decisione, se ritiene che le ragioni che avevano motivato l’impugnazione siano venute meno o se la Regione ha nel frattempo modificato le norme impugnate. La rinuncia è un atto processuale che, se accettato dalla controparte, fa cessare il giudizio.
Le norme sui consorzi ASI calabresi avevano problemi di legittimità?
Il ricorso governativo contestava in particolare le disposizioni che, in caso di impossibilità di funzionamento degli organi del consorzio, attribuivano poteri di scioglimento e nomina di commissari. Il Governo riteneva che tali disposizioni contraddicessero le norme statali sull’organizzazione degli ASI e i principi di buon andamento della pubblica amministrazione. Con la rinuncia al ricorso, tuttavia, queste questioni non sono state esaminate nel merito.
Norme collegate
- Art. 97 della Costituzione — Principi di buon andamento e imparzialità della pubblica amministrazione, invocato come parametro nel ricorso
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