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La Corte ordina la restituzione degli atti alla Corte di cassazione, affinché riesamini la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale della legge regionale lombarda sui consorzi di bonifica, alla luce del sopravvenuto mutamento del quadro normativo di riferimento.
Di cosa si tratta
La Corte di cassazione aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2, della legge regionale lombarda n. 59/1984, nella parte in cui disponeva che i consorzi di bonifica assumessero le funzioni dei consorzi di miglioramento fondiario. Il dubbio riguardava la libertà di associazione (art. 18 Cost.) e il riparto di competenze (artt. 117 e 118 Cost.).
La questione di legittimità costituzionale
Questione sollevata dalla Corte di cassazione, Sezioni unite civili: illegittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2, della legge della Regione Lombardia 26 novembre 1984, n. 59, in riferimento agli artt. 3, 18, 117 e 118 della Costituzione, nella parte in cui dispone l’assorbimento automatico dei consorzi di miglioramento fondiario nei consorzi di bonifica.
La decisione della Corte
La Corte ordina la restituzione degli atti alla Corte di cassazione per un nuovo esame, in quanto successivamente alla prima ordinanza di rimessione era intervenuta la riforma costituzionale del Titolo V (legge cost. n. 3/2001), che aveva modificato il parametro costituzionale di riferimento (art. 117 Cost.). Si tratta della seconda restituzione: una prima era già avvenuta con l’ordinanza n. 14/2002.
Il principio
Quando il quadro normativo di riferimento di una questione di legittimità costituzionale muta in modo significativo nel corso del giudizio, la Corte può disporre la restituzione degli atti al giudice remittente affinché rivaluti la rilevanza e la non manifesta infondatezza della questione alla luce del nuovo contesto normativo.
Domande e risposte
Cosa sono i consorzi di miglioramento fondiario?
Sono enti privati di diritto pubblico, costituiti volontariamente dai proprietari fondiari, per realizzare opere di miglioramento dei terreni agricoli (irrigazione, drenaggio, strade poderali). Si distinguono dai consorzi di bonifica, che hanno carattere necessario e finalità di interesse pubblico più ampio.
Perché l’assorbimento automatico era contestato?
Perché trasformava un ente volontario (il consorzio di miglioramento fondiario) in un soggetto necessario (il consorzio di bonifica), potenzialmente lesivo della libertà di associazione (art. 18 Cost.) e del principio di eguaglianza.
Perché la Corte restituisce gli atti per la seconda volta?
La prima restituzione era avvenuta per la riforma costituzionale del 2001; questa seconda è necessaria perché il giudice remittente deve verificare se, nel nuovo quadro normativo, la questione sia ancora rilevante e non manifestamente infondata.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — riparto di competenze legislative dopo la riforma del Titolo V
- Art. 118 della Costituzione — funzioni amministrative e principio di sussidiarietà
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