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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Con l’ordinanza n. 107/2026 la Corte costituzionale ha dichiarato ammissibile il conflitto di attribuzione sollevato dal giudice dell’udienza preliminare di Roma nei confronti del Senato, aprendo la fase di merito.

Di cosa si tratta

Quando un giudice penale e il Parlamento si contendono il potere di decidere su una questione che riguarda un parlamentare, si apre un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato. La Corte costituzionale lo esamina in due fasi: prima decide se il conflitto e ammissibile, poi, se lo e, lo decide nel merito. Questo caso nasce da una deliberazione del Senato del 21 maggio 2025: il giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma ha ritenuto leso il proprio potere giurisdizionale e ha promosso il conflitto. Con questa ordinanza la Corte si pronuncia solo sulla prima fase, quella dell’ammissibilita. Il tema tocca il delicato confine tra le prerogative del Parlamento a tutela dei suoi membri e l’esercizio della funzione giurisdizionale, un equilibrio fondamentale per la separazione dei poteri.

La questione di legittimità costituzionale

Il giudizio nasce da un conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato, promosso dal giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Roma nei confronti del Senato della Repubblica, a seguito di una deliberazione del Senato del 21 maggio 2025. Con questa ordinanza la Corte decide la sola fase di ammissibilita.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato ammissibile il ricorso per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promosso dal giudice dell’udienza preliminare di Roma nei confronti del Senato, e ha disposto le notifiche necessarie per la prosecuzione del giudizio nella fase di merito.

Il principio

La dichiarazione di ammissibilita del conflitto non decide chi abbia ragione: accerta solo che esistono i presupposti perche la Corte esamini nel merito la contesa sul potere tra il giudice e il Senato.

Domande e risposte

Cosa significa che il conflitto e ammissibile?

Significa che il ricorso ha i requisiti per essere esaminato: ci sono i poteri dello Stato in contrasto e una materia di rilievo costituzionale. Non significa che il giudice abbia gia ragione: la decisione nel merito arrivera in una fase successiva.

Cosa succede ora?

Il ricorso e l’ordinanza vengono notificati al Senato, che potra costituirsi, e il giudizio prosegue verso la decisione di merito, con cui la Corte stabilira a chi spettava il potere conteso.

Perche un giudice puo entrare in conflitto con il Senato?

Perche le prerogative parlamentari a tutela dei membri delle Camere possono incrociare l’esercizio della funzione giurisdizionale. Quando i due poteri si contendono una decisione, il conflitto serve a stabilire i rispettivi confini.

Leggi la decisione integrale
Testo ufficiale della Corte Costituzionale (PDF) e testo integrale con note.

📄 PDF ufficiale →Testo integrale con note (Consulta OnLine)

Vedi anche

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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