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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale dichiara inammissibile il conflitto di attribuzioni proposto dalla Provincia autonoma di Trento contro la Provincia autonoma di Bolzano, relativo a un preavviso di immissione nel possesso di impianti idroelettrici alla scadenza di concessioni di grandi derivazioni d’acqua. La Corte ritiene che si tratti di una controversia patrimoniale non rientrante nella giurisdizione sui conflitti di attribuzioni.

Di cosa si tratta

La Provincia autonoma di Bolzano aveva emesso, nel novembre 2007, un preavviso ai concessionari di grandi derivazioni idroelettriche ai sensi del R.D. n. 1775/1933, per l’immissione nel possesso degli impianti alla scadenza delle concessioni. La Provincia di Trento riteneva che tali impianti sorgessero su acque del proprio demanio idrico e che la competenza concessoria spettasse a essa, non a Bolzano.

La questione di legittimità costituzionale

La Provincia autonoma di Trento ha sollevato conflitto di attribuzioni tra enti contro la Provincia autonoma di Bolzano per la deliberazione n. 4025 del 26 novembre 2007 (preavviso di immissione nel possesso dei concessionari di grandi derivazioni per la produzione di energia elettrica), in riferimento alle competenze statutarie in materia di concessioni idriche.

La decisione della Corte

La Corte dichiara il conflitto inammissibile. Il preavviso di immissione nel possesso è espressione di poteri dominicali sul demanio idrico, non di poteri concessori. La Provincia di Trento in realtà rivendicava la titolarità dei beni (il demanio idrico), il che configura una rei vindicatio o una pretesa a contenuto patrimoniale – estranea alla giurisdizione della Corte sui conflitti di attribuzioni.

Il principio

La rei vindicatio e la pretesa a contenuto esclusivamente patrimoniale che non coinvolgano l’accertamento della violazione di norme attributive di competenza di rango costituzionale sono estranee alla materia dei conflitti di attribuzioni tra Stato e regioni o tra regioni. La Corte non è competente a risolvere controversie sulla titolarità di beni demaniali.

Domande e risposte

Cosa sono le «grandi derivazioni» d’acqua per uso idroelettrico?

Sono derivazioni di acque pubbliche di notevole portata, concesse dallo Stato (o dalla Provincia autonoma competente) per la produzione di energia elettrica. Alla scadenza della concessione, gli impianti possono essere trasferiti all’ente concedente.

Qual è la differenza tra un conflitto di attribuzioni e una controversia patrimoniale?

Il conflitto di attribuzioni riguarda quale soggetto (Stato, Regione, Provincia) sia competente ad esercitare una determinata funzione pubblica. La controversia patrimoniale riguarda chi è proprietario di un bene. La Corte può conoscere solo del primo tipo.

Come si risolve la disputa sulla titolarità del demanio idrico tra le due Province?

Attraverso il giudice ordinario o amministrativo, non attraverso il conflitto di attribuzioni davanti alla Corte costituzionale. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile proprio perché il suo oggetto era la rivendicazione di beni, non l’esercizio di funzioni pubbliche.

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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