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La Corte costituzionale dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2, della legge della Regione Siciliana n. 6/2001 (come modificato dalla legge n. 2/2002), nella parte in cui pone a carico delle province siciliane il pagamento della tassa per la raccolta e il trasporto dei rifiuti delle istituzioni scolastiche statali secondarie. La norma violava i principi di coordinamento della finanza pubblica.

Di cosa si tratta

La Regione Siciliana aveva stabilito che l’onere della tassa per la raccolta e il trasporto dei rifiuti solidi urbani prodotti dalle scuole statali fosse a carico degli enti locali: le province per le scuole secondarie di secondo grado e gli istituti regionali, i comuni per le scuole materne, elementari e medie statali. La questione è stata sollevata dalla Commissione tributaria provinciale di Palermo.

La questione di legittimità costituzionale

La Commissione tributaria provinciale di Palermo ha impugnato l’art. 6, comma 2, della legge della Regione Siciliana 3 maggio 2001, n. 6 (come modificato dall’art. 11, comma 1, della legge reg. n. 2/2002), in riferimento ai principi di coordinamento della finanza pubblica e all’autonomia finanziaria degli enti locali.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 6, comma 2, nella parte in cui pone l’onere della tassa a carico delle province per le scuole secondarie statali di secondo grado. Dichiara altresì l’illegittimità consequenziale della parte che pone l’onere a carico dei comuni per le scuole materne, elementari e medie statali, per l’evidente analogia tra le due disposizioni.

Il principio

La Regione Siciliana non può traslare sugli enti locali (province e comuni) l’onere tributario relativo ai servizi di raccolta rifiuti delle istituzioni scolastiche statali. Tale scelta incide sull’autonomia finanziaria degli enti locali in modo non compatibile con i principi costituzionali di coordinamento della finanza pubblica.

Domande e risposte

Chi dovrebbe pagare la tassa rifiuti per le scuole statali?

Le scuole statali sono enti dello Stato: il loro onere tributario non può essere automaticamente trasferito agli enti locali (province o comuni) senza una previsione conforme ai principi di coordinamento della finanza pubblica.

Cos’è la dichiarazione di illegittimità costituzionale «consequenziale»?

Ai sensi dell’art. 27 della legge n. 87/1953, la Corte può dichiarare l’illegittimità anche di norme non direttamente impugnate, quando siano strettamente connesse a quella dichiarata incostituzionale e la dichiarazione sia necessaria per eliminare l’incostituzionalità.

La Regione Siciliana ha competenza speciale in materia di finanza locale?

Sì, la Sicilia è una Regione a statuto speciale con ampi poteri legislativi anche in materia tributaria. Tuttavia, anche nell’esercizio di tali poteri deve rispettare i principi costituzionali che tutelano l’autonomia finanziaria degli enti locali.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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