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La Corte dichiara ammissibile il conflitto di attribuzioni promosso dal Tribunale di Napoli contro la delibera del Senato che aveva dichiarato insindacabili le opinioni del senatore Jannuzzi nei confronti della magistrata Boccassini: il conflitto potrà procedere nel merito.

Di cosa si tratta

Il Tribunale di Napoli, nel corso di un giudizio civile per risarcimento danni promosso dalla magistrata Ilda Boccassini contro il senatore Raffaele Jannuzzi (articoli sulla rivista Panorama), aveva promosso conflitto di attribuzioni contro la delibera del Senato del 6 febbraio 2003, che aveva dichiarato insindacabili tali opinioni ex art. 68, primo comma, Cost.

La questione di legittimità costituzionale

Conflitto di attribuzioni tra poteri dello Stato in fase di ammissibilità (art. 37 l. n. 87/1953). Il ricorrente era il Tribunale di Napoli, I sezione civile; il convenuto il Senato della Repubblica. La delibera di insindacabilità riguardava articoli del sen. Jannuzzi sulla rivista Panorama riguardanti la magistrata Boccassini.

La decisione della Corte

La Corte dichiara ammissibile il conflitto (fase preliminare di ammissibilità). Sussistono sia i requisiti soggettivi (Tribunale con potere giurisdizionale costituzionalmente garantito; Senato competente a deliberare definitivamente sull’insindacabilità ex art. 68, primo comma, Cost.) che i requisiti oggettivi (il Tribunale lamenta lesione delle proprie attribuzioni da parte della delibera). Il conflitto proseguirà nel merito.

Il principio

Nella fase di ammissibilità del conflitto di attribuzioni, la Corte verifica solo l’esistenza della materia del conflitto e la competenza a risolverlo, senza pregiudicare il merito. È sufficiente che il ricorso contenga le ragioni del conflitto e le norme costituzionali che regolano la materia.

Domande e risposte

Cos’è la fase di ammissibilità del conflitto di attribuzioni?

È la fase preliminare in cui la Corte verifica, senza contraddittorio, se esiste la materia di un conflitto di cui è competente a risolvere. Se il conflitto è ammissibile, si procede nel merito con la fase contenziosa.

Quali sono i requisiti per l’ammissibilità di un conflitto di attribuzioni?

Requisiti soggettivi: entrambe le parti devono essere poteri dello Stato. Requisiti oggettivi: il ricorrente deve lamentare la lesione di proprie attribuzioni costituzionalmente garantite. Il ricorso deve indicare le ragioni del conflitto e le norme costituzionali rilevanti.

L’ammissibilità pregiudica l’esito del conflitto nel merito?

No. La pronuncia di ammissibilità lascia impregiudicata ogni valutazione nel merito: la Corte non decide ancora chi ha ragione, ma solo che il conflitto può proseguire.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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