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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 15 della legge finanziaria 2003, che prevedeva la non punibilità di reati tributari in caso di adesione al condono fiscale. Il rimettente non ha precisato quale comma o parte della norma fosse effettivamente rilevante nel caso concreto.
Di cosa si tratta
Il GIP del Tribunale di Verona, investito di richieste di archiviazione fondate sull’avvenuto perfezionamento del condono fiscale ex art. 15 L. 289/2002, aveva dubitato che l’effetto estintivo del reato tributario fosse compatibile con i principi di uguaglianza, capacità contributiva e obbligatorietà dell’azione penale.
La questione di legittimità costituzionale
Il GIP del Tribunale di Verona ha sollevato (con due ordinanze) questione di legittimità costituzionale dell’art. 15 L. 289/2002, nella parte in cui prevede la non punibilità di taluni reati tributari per effetto del condono fiscale, in riferimento agli artt. 1, 3, 53, 54, 79 e 112 Cost.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la manifesta inammissibilità. Il rimettente ha impugnato l’intero art. 15, senza identificare con precisione quale comma o parte della norma fosse applicata nel giudizio a quo e avesse concretamente determinato la non punibilità. La questione risulta pertanto difettosa nella descrizione della fattispecie concreta.
Il principio
Il giudice rimettente deve indicare con precisione quale parte della norma impugnata è concretamente applicata nel giudizio a quo. L’impugnazione generica dell’intero articolo, senza specificare il comma rilevante, determina l’inammissibilità della questione.
Domande e risposte
Cosa prevedeva l’art. 15 della legge finanziaria 2003?
Prevedeva che il perfezionamento di alcune procedure di definizione agevolata (condono fiscale) avesse l’effetto di rendere non punibili determinati reati tributari commessi fino a una certa data.
Cos’è il condono fiscale?
È una procedura straordinaria con cui il contribuente definisce i propri debiti tributari versando una somma ridotta, ottenendo la sanatoria degli illeciti fiscali e, in alcuni casi, anche l’estinzione del reato.
Perché la questione era inammissibile?
Perché il rimettente aveva impugnato genericamente l’intero articolo 15 senza specificare quale singolo comma o disposizione fosse concretamente applicato nel procedimento a quo.
Norme collegate
- Art. 53 della Costituzione — Capacità contributiva
- Art. 112 della Costituzione — Obbligatorietà dell’azione penale
- Art. 3 della Costituzione — Principio di uguaglianza
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