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La Corte ha dichiarato incostituzionale una norma regionale siciliana che, interpretando autenticamente la disciplina del condono edilizio, escludeva la necessità del nulla osta dell’autorità preposta al vincolo per le costruzioni abusive in zone vincolate. La norma privava di tutela un bene costituzionalmente protetto.

Di cosa si tratta

La Regione Siciliana aveva introdotto con l’art. 17, comma 11, della legge n. 4/2003 una norma di interpretazione autentica dell’art. 23, comma 10, della legge regionale n. 37/1985, che regola il condono edilizio in Sicilia. La norma interpretativa stabiliva che il nulla osta dell’autorità preposta alla gestione del vincolo non fosse necessario per la sanatoria delle opere abusive realizzate in zone sottoposte a vincolo paesaggistico o ambientale.

La questione di legittimità costituzionale

Il TAR della Sicilia (Palermo, sez. II) ha sollevato la questione con due ordinanze (n. 768 e n. 827 del registro 2004), dubitando della legittimità della norma interpretativa in riferimento all’art. 117 della Costituzione. La norma contrastava con i principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela del paesaggio e dell’ambiente, materia di competenza concorrente.

La decisione della Corte

La Corte ha accolto le questioni, dichiarando l’illegittimità costituzionale dell’art. 17, comma 11, della legge regionale siciliana n. 4/2003. Consentire la sanatoria di opere abusive in zone vincolate senza il nulla osta preventivo dell’autorità di tutela viola i principi fondamentali statali in materia ambientale e paesaggistica.

Il principio

Le Regioni non possono, nemmeno attraverso norme di interpretazione autentica, escludere il nulla osta dell’autorità preposta al vincolo come condizione necessaria per la sanatoria di abusi edilizi in zone protette. Tale garanzia è espressione di un principio fondamentale statale in materia di tutela del paesaggio, vincolante anche per le Regioni a statuto speciale.

Domande e risposte

Cosa si intende per “interpretazione autentica”?

Una norma di interpretazione autentica è una legge con cui il legislatore chiarisce il significato di una norma precedente, con efficacia retroattiva: la “chiarificazione” si applica anche ai rapporti già sorti. La Corte ha più volte scrutinato queste norme per verificarne la ragionevolezza e il rispetto dei diritti quesiti.

Perché il nulla osta è essenziale per il condono in zona vincolata?

Il vincolo paesaggistico o ambientale impone una valutazione caso per caso della compatibilità dell’opera con i valori tutelati. Il nulla osta dell’autorità preposta (Soprintendenza o ente gestore) è la sede in cui si effettua questa valutazione: la sua eliminazione trasformerebbe il condono in una sanatoria automatica incompatibile con la tutela costituzionale del paesaggio.

Questa sentenza vale solo per la Sicilia?

La pronuncia riguarda direttamente la Regione Siciliana (statuto speciale), ma il principio è generale: nessuna Regione può derogare ai principi fondamentali della legislazione statale in materia di tutela del paesaggio, materia di competenza concorrente ex art. 117, terzo comma, Cost.

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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