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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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Con la sentenza n. 1 del 2016 la Corte costituzionale ha respinto, in parte dichiarandole inammissibili e in parte infondate, le questioni sollevate dalle Province autonome di Bolzano e Trento contro la disciplina statale dei condhotel: lo Stato può intervenire in materia di turismo per esigenze unitarie, garantendo però il coinvolgimento delle autonomie.

Di cosa si tratta

La controversia riguarda l’art. 31 del decreto-legge n. 133 del 2014 (cosiddetto «Sblocca Italia»), che ha introdotto e definito i condhotel — strutture alberghiere a gestione unitaria che integrano camere ricettive e unità abitative residenziali — demandando a un d.P.C.m. le condizioni di esercizio e i criteri per la rimozione del vincolo di destinazione alberghiera.

La questione di legittimità costituzionale

Le Province autonome di Bolzano e Trento hanno impugnato l’art. 31 lamentando la lesione delle proprie competenze in materia di urbanistica, turismo e industria alberghiera, esercizi pubblici e commercio, in riferimento all’art. 117, quarto comma, della Costituzione, allo Statuto speciale del Trentino-Alto Adige e alle relative norme di attuazione, nonché al principio di leale collaborazione.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato in parte inammissibili e in parte non fondate le questioni. Ha ritenuto legittimo l’intervento statale in quanto rispondente a esigenze unitarie di diversificazione dell’offerta turistica, con il coinvolgimento delle Regioni e delle Province autonome tramite l’intesa in sede di Conferenza unificata, che soddisfa il principio di leale collaborazione.

Il principio

In materie di competenza regionale o provinciale lo Stato può attrarre a sé funzioni quando ricorrano esigenze unitarie, purché l’intervento sia proporzionato allo scopo e accompagnato da adeguate forme di coinvolgimento delle autonomie. L’intesa in sede di Conferenza unificata costituisce attuazione del principio di leale collaborazione.

Domande e risposte

Cosa sono i condhotel?

Sono esercizi alberghieri a gestione unitaria che, accanto alle camere destinate alla ricettività, comprendono in forma integrata unità abitative a destinazione residenziale, entro un limite di superficie.

La disciplina statale dei condhotel è legittima?

Sì: la Corte l’ha ritenuta legittima perché risponde a esigenze unitarie di settore e prevede il coinvolgimento delle Regioni e Province autonome tramite l’intesa in Conferenza unificata.

Le Province autonome hanno vinto il ricorso?

No: le questioni sono state dichiarate in parte inammissibili e in parte non fondate.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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