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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime norme della Regione Sardegna che consentivano l’inquadramento, senza un concorso aperto al pubblico, di personale proveniente da un’associazione privata in un’agenzia regionale. Il transito di lavoratori da un ente privato a uno pubblico richiede una procedura selettiva non riservata, a tutela del principio del pubblico concorso.

Di cosa si tratta

Alcuni dipendenti pubblici avevano contestato un concorso riservato, per soli titoli, destinato a inquadrare in un’agenzia regionale il personale di un’associazione privata di allevatori. Il punto giuridico è che l’accesso al pubblico impiego deve di regola avvenire tramite concorso aperto a tutti i cittadini: una procedura riservata equivale a un privilegio indebito per pochi.

La questione di legittimità costituzionale

Il Tribunale amministrativo regionale per la Sardegna ha sollevato questioni di legittimità costituzionale di varie norme regionali (in particolare l’art. 2, comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009 e l’art. 1 della legge regionale n. 47 del 2018), in riferimento agli artt. 3, 51 e 97 della Costituzione, in quanto prevedevano l’inquadramento del personale di un ente privato senza concorso pubblico aperto.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 2, comma 40, della legge regionale n. 3 del 2009 e, in parte, dell’art. 1, comma 2, della legge regionale n. 47 del 2018 (nel testo previgente), nella parte in cui rinviava a quella disciplina. Ha invece dichiarato manifestamente inammissibili le questioni su altre due norme regionali, estranee al thema decidendum perché volte al superamento del precariato.

Il principio

Il generale e automatico transito del personale di un ente di diritto privato nell’organico di un soggetto pubblico regionale non può avvenire senza il previo espletamento di una procedura selettiva aperta al pubblico. In caso contrario si determina una palese e ingiustificata deroga al principio del pubblico concorso, che è la forma generale e ordinaria di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni.

Domande e risposte

Perché il pubblico concorso è così importante?

Perché garantisce sia il buon andamento dell’amministrazione (art. 97) sia la possibilità per tutti i cittadini di accedere alle funzioni pubbliche in condizioni di parità (art. 51).

Si può mai derogare al concorso pubblico?

Solo in casi limitati e a precise condizioni. Una riserva integrale dei posti a favore dei dipendenti di un ente privato, valutati per soli titoli e con l’anzianità pregressa, non rientra tra le deroghe ammesse.

Perché alcune questioni sono state dichiarate inammissibili?

Perché riguardavano norme sul superamento del precariato, estranee alla vicenda dell’inquadramento senza concorso del personale dell’ente privato.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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