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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • Nasce dal controllo formale della dichiarazione (art. 36-ter): l’Agenzia confronta i dati dichiarati con i documenti giustificativi (oneri detraibili e deducibili, ritenute).
  • A differenza del controllo automatizzato, richiede di esibire documenti (spese mediche, interessi sul mutuo, ecc.).
  • Pagando nei termini la sanzione è ridotta a due terzi di quella ordinaria.

Che cos’è

Il controllo formale dell’art. 36-ter del D.P.R. 600/1973 è più approfondito di quello automatizzato: l’Agenzia verifica la corrispondenza tra quanto dichiarato e la documentazione (detrazioni e deduzioni, ritenute, crediti). Prima dell’esito ti viene di norma chiesto di fornire i documenti che giustificano gli importi indicati in dichiarazione.

Cosa fare

I passaggi tipici sono due:

Conservare con cura la documentazione delle spese detratte è la prima difesa: molte contestazioni si risolvono semplicemente producendo il giustificativo mancante.

Domande frequenti

Che differenza c’è con l’avviso bonario?

L’avviso bonario nasce dal controllo automatizzato (confronto di calcoli e versamenti); la comunicazione 36-ter nasce dal controllo formale e richiede di esibire i documenti delle detrazioni e deduzioni.

Quanto vale la riduzione della sanzione?

Pagando nei termini la sanzione è ridotta a due terzi di quella ordinaria.

Fonti

Avvertenza. Guida informativa e divulgativa, non costituisce consulenza. Termini, percentuali di sanzione e modalità possono variare a seconda del periodo della violazione e degli aggiornamenti normativi: fa sempre fede il contenuto dell’atto ricevuto. Per la propria situazione è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato (commercialista, CAF o avvocato tributarista) prima della scadenza dei termini.
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.