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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • L’avviso bonario è l’esito del controllo automatizzato della dichiarazione (art. 36-bis): segnala imposte o versamenti non corrispondenti. Non è un accertamento.
  • Dal 2025 hai 60 giorni (90 se inviato all’intermediario) per pagare, rateizzare o segnalare errori.
  • Pagando nei termini la sanzione è ridotta a un terzo (10% per violazioni fino al 31 agosto 2024, 8,33% da settembre 2024).

Che cos’è

L’avviso bonario (o comunicazione di irregolarità) nasce dal controllo automatizzato previsto dall’art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 (e 54-bis del D.P.R. 633/1972 per l’IVA): un controllo informatico che confronta quanto dichiarato con i versamenti e i dati in possesso dell’Agenzia. Tipicamente segnala imposte non versate, versate in ritardo o errori di calcolo. Non è un atto impositivo definitivo: è un invito a regolarizzare in via agevolata.

Cosa fare e in quanto tempo

Dalla ricezione hai 60 giorni (90 giorni se la comunicazione è stata inviata all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione) per:

Cosa succede se lo ignori

Se non paghi e non intervieni nei termini, l’importo viene iscritto a ruolo e arriva la cartella di pagamento, con la sanzione piena (non più ridotta) e l’aggiunta degli oneri di riscossione. Conviene quindi sempre verificare e reagire entro il termine.

Domande frequenti

L’avviso bonario è un accertamento?

No. È l’esito di un controllo automatizzato e un invito a regolarizzare in via agevolata, con sanzioni ridotte. Diventa cartella solo se non si interviene nei termini.

Quanto si risparmia pagando subito?

La sanzione scende a un terzo di quella ordinaria; se non si paga, in cartella si applica la sanzione piena più gli oneri di riscossione.

Fonti

Avvertenza. Guida informativa e divulgativa, non costituisce consulenza. Termini, percentuali di sanzione e modalità possono variare a seconda del periodo della violazione e degli aggiornamenti normativi: fa sempre fede il contenuto dell’atto ricevuto. Per la propria situazione è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato (commercialista, CAF o avvocato tributarista) prima della scadenza dei termini.
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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