Testo dell'articoloVigente
- L’avviso bonario è l’esito del controllo automatizzato della dichiarazione (art. 36-bis): segnala imposte o versamenti non corrispondenti. Non è un accertamento.
- Dal 2025 hai 60 giorni (90 se inviato all’intermediario) per pagare, rateizzare o segnalare errori.
- Pagando nei termini la sanzione è ridotta a un terzo (10% per violazioni fino al 31 agosto 2024, 8,33% da settembre 2024).
Che cos’è
L’avviso bonario (o comunicazione di irregolarità) nasce dal controllo automatizzato previsto dall’art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 (e 54-bis del D.P.R. 633/1972 per l’IVA): un controllo informatico che confronta quanto dichiarato con i versamenti e i dati in possesso dell’Agenzia. Tipicamente segnala imposte non versate, versate in ritardo o errori di calcolo. Non è un atto impositivo definitivo: è un invito a regolarizzare in via agevolata.
Cosa fare e in quanto tempo
Dalla ricezione hai 60 giorni (90 giorni se la comunicazione è stata inviata all’intermediario che ha trasmesso la dichiarazione) per:
- Pagare, se l’importo è corretto, beneficiando della sanzione ridotta a un terzo di quella ordinaria;
- Rateizzare fino a 20 rate trimestrali (la prima entro lo stesso termine);
- Segnalare gli errori rivolgendoti all’Agenzia (assistenza, anche telematica) se ritieni che la pretesa sia sbagliata, chiedendo la rettifica della comunicazione.
Cosa succede se lo ignori
Se non paghi e non intervieni nei termini, l’importo viene iscritto a ruolo e arriva la cartella di pagamento, con la sanzione piena (non più ridotta) e l’aggiunta degli oneri di riscossione. Conviene quindi sempre verificare e reagire entro il termine.
Domande frequenti
L’avviso bonario è un accertamento?
No. È l’esito di un controllo automatizzato e un invito a regolarizzare in via agevolata, con sanzioni ridotte. Diventa cartella solo se non si interviene nei termini.
Quanto si risparmia pagando subito?
La sanzione scende a un terzo di quella ordinaria; se non si paga, in cartella si applica la sanzione piena più gli oneri di riscossione.
Fonti
- Art. 36-bis del D.P.R. 600/1973 e art. 54-bis del D.P.R. 633/1972 (controllo automatizzato); art. 2 del D.Lgs. 462/1997 (sanzione ridotta a un terzo); estensione a 60 giorni dei termini dal 1° gennaio 2025.