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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara illegittima la norma che limitava a tre colloqui settimanali (della stessa durata di quelli coi familiari) i contatti tra i detenuti in regime di carcere duro (art. 41-bis ord. penit.) e i loro difensori. La compressione del diritto di difesa non era giustificabile con le esigenze di sicurezza che connotano quel regime speciale.

Di cosa si tratta

Il regime penitenziario speciale previsto dall’art. 41-bis della legge n. 354/1975 viene applicato a detenuti di elevata pericolosità, in particolare affiliati alla criminalità organizzata. Una modifica del 2009 aveva esteso ai colloqui con i difensori le stesse limitazioni previste per i colloqui familiari: al massimo tre volte a settimana, per non più di un’ora ciascuno. Un detenuto sottoposto al regime speciale si era visto negare un colloquio visivo con un avvocato difensore in un procedimento distinto, avendo già esaurito il limite settimanale con un altro legale.

La questione di legittimità costituzionale

Il Magistrato di sorveglianza di Viterbo ha sollevato questione sull’art. 41-bis, comma 2-quater, lettera b), ultimo periodo, della legge n. 354/1975, come modificato dall’art. 2, comma 25, lettera f), n. 2), della legge n. 94/2009, in riferimento agli artt. 3, 24 e 111, terzo comma, Cost., nella parte in cui pone limitazioni ai colloqui dei detenuti in regime speciale con i difensori.

La decisione della Corte

La Corte dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 41-bis, comma 2-quater, lettera b), ultimo periodo, della legge n. 354/1975, limitatamente alle parole «con i quali potrà effettuarsi, fino ad un massimo di tre volte alla settimana, una telefonata o un colloquio della stessa durata di quelli previsti con i familiari». Il fondamento è l’art. 24 Cost.: il diritto di difesa — che include il diritto di conferire liberamente con il difensore — non può essere compresso invocando la pericolosità del detenuto, giacché i difensori non possono essere gravati del sospetto di costituire un canale di comunicazione illecita con l’esterno.

Il principio

Il diritto di difesa tecnica comprende la facoltà di conferire con il difensore senza limitazioni di frequenza e durata derivanti dalla mera pericolosità del detenuto. Le esigenze di ordine pubblico che giustificano le restrizioni del regime di 41-bis non possono essere estese ai rapporti con i difensori, la cui riservatezza costituisce requisito basilare del processo equo anche ai sensi dell’art. 6 CEDU.

Domande e risposte

Il detenuto in regime di 41-bis può ora comunicare liberamente con tutti i suoi difensori?

Sì, a seguito di questa pronuncia. La norma che equiparava i colloqui con i difensori a quelli con i familiari (limitati per numero e durata) è stata espunta dall’ordinamento.

Perché la Corte ha limitato la dichiarazione di incostituzionalità solo a quella specifica frase?

Perché la pronuncia additiva o manipolativa deve essere chirurgica: rimuovendo solo le parole che introducono il limite quantitativo, sopravvivono le restanti previsioni del regime speciale che rimangono compatibili con la Costituzione.

La sentenza ha effetti anche sui detenuti che avevano già subito restrizioni ai colloqui?

Sì, nel senso che i provvedimenti di diniego fondati sulla norma dichiarata incostituzionale non avevano base legale valida; il singolo detenuto può far valere ciò in sede di reclamo o ricorso.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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