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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara incostituzionale l’art. 72, comma 3, del Codice del Terzo settore nella parte in cui non prevede l’intesa con la Conferenza Stato-Regioni sull’atto ministeriale che fissa gli obiettivi del relativo Fondo; respinge invece le altre censure di Veneto e Lombardia.

Di cosa si tratta

Il Codice del Terzo settore (d.lgs. n. 117/2017) disciplina il sostegno pubblico agli enti del terzo settore, anche tramite un apposito Fondo gestito dal Ministero del lavoro. Veneto e Lombardia hanno contestato numerose disposizioni, ritenendole lesive delle competenze e dell’autonomia finanziaria regionale.

La questione di legittimità costituzionale

Le Regioni hanno impugnato gli artt. 61, 62, 64, 65 e 72 (anche in relazione all’art. 73) del d.lgs. n. 117/2017, in riferimento, tra l’altro, all’art. 119 Cost. e al principio di leale collaborazione, lamentando un’eccessiva concentrazione statale nella gestione del Fondo e degli interventi a favore del terzo settore.

La decisione della Corte

Riuniti i giudizi, la Corte ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 72, comma 3, nella parte in cui non prevedeva che l’atto d’indirizzo annuale del Ministro sugli obiettivi del Fondo fosse adottato previa intesa con la Conferenza permanente Stato-Regioni; ha dichiarato inammissibili o non fondate le altre questioni.

Il principio

Quando una funzione statale incide su materie di competenza regionale, gli atti di indirizzo che ne determinano gli obiettivi devono essere adottati con l’intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni, in attuazione del principio di leale collaborazione.

Domande e risposte

Il Codice del Terzo settore è stato annullato?

No: è stato corretto solo l’art. 72, comma 3, imponendo l’intesa con le Regioni sull’atto di indirizzo del Fondo.

Che cosa cambia con la pronuncia?

L’atto del Ministro che fissa annualmente obiettivi e linee di attività finanziabili dal Fondo deve essere adottato d’intesa con la Conferenza Stato-Regioni.

Le altre contestazioni regionali sono state accolte?

No: sono state dichiarate inammissibili o non fondate.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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