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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte dichiara manifestamente inammissibile la questione sull’art. 136 del codice della strada. Il Giudice di pace di Gualdo Tadino si era limitato ad affermare la non manifesta infondatezza senza spiegarne le ragioni, determinando una carenza motivazionale radicale.

Di cosa si tratta

Il Giudice di pace di Gualdo Tadino aveva sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 136 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), in riferimento all’art. 3 della Costituzione. L’ordinanza di rimessione non conteneva, però, alcuna motivazione a sostegno della questione.

La questione di legittimità costituzionale

Viene impugnato l’art. 136 del d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 (Nuovo codice della strada), in riferimento all’art. 3 della Costituzione. Il rimettente era il Giudice di pace di Gualdo Tadino, nell’ambito di un procedimento civile tra Dalipi Ilir e la Prefettura di Perugia.

La decisione della Corte

La Corte dichiara la manifesta inammissibilità: il giudice rimettente si era limitato ad affermare che la questione «non appare manifestamente infondata» senza fornire alcuna spiegazione né sulla rilevanza né sulla non manifesta infondatezza. La carenza motivazionale è radicale e insanabile.

Il principio

L’ordinanza di rimessione alla Corte costituzionale deve essere adeguatamente motivata sia sulla rilevanza della questione nel giudizio principale sia sulla non manifesta infondatezza della censura. La mera affermazione apodittica non è sufficiente.

Domande e risposte

Cosa è necessario per sollevare validamente una questione di costituzionalità?

Il giudice deve: (1) dimostrare che la norma impugnata è applicabile nel giudizio a quo (rilevanza); (2) spiegare perché la questione non sia manifestamente infondata; (3) indicare con precisione la norma impugnata e i parametri costituzionali violati.

Cosa succede se l’ordinanza di rimessione non è motivata?

La Corte dichiara la questione manifestamente inammissibile per difetto di motivazione, senza entrare nel merito della censura costituzionale.

Cosa prevede l’art. 136 del codice della strada?

L’art. 136 del d.lgs. n. 285/1992 riguarda la guida di veicoli con targhe straniere sul territorio italiano. Il contenuto specifico della censura non è desumibile dall’ordinanza di rimessione, che era priva di ogni motivazione.

Norme collegate

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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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