Testo dell'articoloVigente
Maternità e congedi CCNL Stabilimenti Balneari: tutele e novità 2024
Il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio del giugno 2024 ha rafforzato le tutele per la genitorialità: i periodi di maternità e paternità obbligatoria maturano ora ferie, tredicesima e quattordicesima per intero. Un passo avanti rilevante anche per chi lavora solo la stagione estiva.
Il CCNL Turismo Confcommercio integra la maternità obbligatoria fino al 100% della retribuzione e garantisce che i periodi di congedo obbligatorio maturino ferie, tredicesima e quattordicesima per intero (novità dal 1° giugno 2024). Per le lavoratrici stagionali il contratto a termine non si risolve durante la maternità per effetto della gravidanza.
Tabella riepilogativa
| Istituto | Durata | Retribuzione (legge + CCNL) | Maturazione ferie/13°/14° |
|---|---|---|---|
| Congedo di maternità obbligatorio | 5 mesi (2 ante + 3 post parto, o flessibile) | 80% INPS + integrazione CCNL fino a 100% | Sì (dal 1° giugno 2024) |
| Congedo di paternità obbligatorio | 10 giorni entro i 5 mesi dalla nascita | 100% INPS | Sì (dal 1° giugno 2024) |
| Congedo parentale (madre o padre) | Max 6 mesi ciascuno (fino ai 12 anni del figlio) | 80% per 1° mese (entro 6 anni); 30% successivi | Sì per 13° e 14° dal 1° dic. 2027 |
| Congedo per vittime di violenza di genere | 3 mesi + 3 mesi prorogabili | 100% a carico del datore (CCNL 2024) | Sì |
Le percentuali INPS si applicano sulla retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi (o del periodo più breve lavorato). L’integrazione datoriale CCNL si applica sulla differenza tra la prestazione INPS e il 100% della retribuzione contrattuale.
Maternità obbligatoria: la norma di legge e il miglioramento contrattuale
Il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità) garantisce alla lavoratrice madre il congedo obbligatorio di 5 mesi (2 mesi prima del parto e 3 dopo, con possibilità di flessibilità), con un’indennità INPS pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL Turismo Confcommercio migliora questo standard integrando la differenza tra l’80% erogato dall’INPS e il 100% della retribuzione contrattuale a carico del datore di lavoro.
La lavoratrice in maternità non può essere licenziata, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. 151/2001, fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Il divieto si applica a prescindere dalla causa di licenziamento, salvo casi di giusta causa non connessa allo stato di maternità.
Novità del rinnovo 2024: maturazione delle competenze durante la maternità
Il rinnovo del 5 giugno 2024 ha introdotto una significativa novità: dal 1° giugno 2024, i periodi di congedo di maternità e paternità obbligatori e facoltativi sono computati ai fini della maturazione integrale di ferie, ROL, tredicesima e quattordicesima. In precedenza, alcune interpretazioni escludevano queste competenze durante il congedo parentale facoltativo. Con il rinnovo il quadro è stato chiarito e migliorato.
Per il congedo parentale facoltativo (ex astensione facoltativa), la maturazione integrale della tredicesima e quattordicesima è prevista dal 1° dicembre 2027.
Tutele per le lavoratrici stagionali in gravidanza
Nel settore balneare, dove la gran parte dei rapporti è a termine stagionale, le tutele di maternità si applicano con alcune specificità:
- Contratto a termine e gravidanza: il contratto a termine stagionale non può essere risolto anticipatamente a causa della gravidanza. Se però il termine naturale del contratto scade durante la gravidanza o il congedo, il contratto si conclude alla sua scadenza naturale senza obbligo di proroga (salvo patti diversi).
- Astensione obbligatoria anticipata: la lavoratrice stagionale che svolge mansioni fisicamente usuranti (ad esempio l’assistente bagnanti che opera a bordo vasca o sulla riva) può richiedere l’astensione obbligatoria anticipata dal 7° mese anziché dal 9°, con valutazione del medico competente.
- Diritto di precedenza alla stagione successiva: la lavoratrice stagionale che non può essere richiamata a causa della maternità ha il diritto di essere preferita nelle assunzioni della stagione successiva, a parità di qualifica, ai sensi del diritto di precedenza ex art. 24 D.Lgs. 81/2015.
Congedo di paternità obbligatorio
Dal D.Lgs. 105/2022 (attuazione della direttiva europea 2019/1158) il congedo obbligatorio del padre è di 10 giorni lavorativi da fruire entro i 5 mesi dalla nascita del figlio. È retribuito al 100% dall’INPS ed è autonomo rispetto al congedo di maternità della madre: il padre non può rinunciarvi. Si applica anche ai padri assunti con contratto stagionale, purché il congedo cada nel periodo coperto dal contratto.
Casi pratici
Domande frequenti
Quanta retribuzione spetta durante la maternità obbligatoria?
Una lavoratrice stagionale può essere licenziata durante la gravidanza?
Il congedo di maternità matura ferie e tredicesima?
Quanto dura il congedo parentale e come viene retribuito?
Cosa prevede il CCNL per le lavoratrici vittime di violenza di genere?
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo-Confcommercio del 5 giugno 2024 (vigenza 2024-2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL), il patronato sindacale o l’INPS.
Domande frequenti
Quanta retribuzione spetta durante la maternità obbligatoria?
La legge (D.Lgs. 151/2001) garantisce l'80% della retribuzione durante i 5 mesi di congedo obbligatorio. Il CCNL Turismo Confcommercio migliora questo standard integrando fino al 100% della retribuzione per i primi mesi di congedo, a carico del datore di lavoro. L'integrazione precisa varia a seconda dell'accordo e va verificata con il cedolino.
Una lavoratrice stagionale può essere licenziata durante la gravidanza?
No. Il divieto di licenziamento durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di vita del bambino è sancito dall'art. 54 del D.Lgs. 151/2001. La norma si applica anche ai contratti a termine stagionali, tranne il caso di scadenza naturale del termine (il contratto a termine termina alla sua scadenza naturale anche in stato di gravidanza, ma non può essere risolto anticipatamente per la gravidanza).
Il congedo di maternità matura ferie e tredicesima?
Sì. Dal 1° giugno 2024, il rinnovo del CCNL ha stabilito che i periodi di congedo di maternità e paternità obbligatori e facoltativi sono computati ai fini dell'integrale maturazione di ferie, ROL, tredicesima e quattordicesima mensilità. Le lavoratrici in maternità continuano quindi a maturare tutte le competenze come se fossero al lavoro.
Quanto dura il congedo parentale e come viene retribuito?
Il congedo parentale è regolato dal D.Lgs. 151/2001 (modificato dal D.Lgs. 105/2022): ciascun genitore può astenersi per un massimo di 6 mesi (fino ai 12 anni del figlio), con un massimo complessivo di 10 mesi (11 se il padre ne fruisce almeno 3). La retribuzione è all'80% per il primo mese (se fruito entro i 6 anni), al 30% per i mesi successivi. Dal 1° dicembre 2027 anche questi periodi saranno computati ai fini della tredicesima e quattordicesima.
Cosa prevede il CCNL per le lavoratrici vittime di violenza di genere?
Il rinnovo del 5 giugno 2024 ha introdotto per le lavoratrici inserite in percorsi certificati di protezione dalla violenza di genere il diritto a un congedo retribuito al 100% fino a 3 mesi, prorogabile per ulteriori 3 mesi, per un totale di 6 mesi. Questo congedo è aggiuntivo rispetto agli altri istituti di tutela della genitorialità.
Vedi anche