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La guida
Maternità e congedi CCNL Stabilimenti Balneari: tutele e novità 2024
Il rinnovo del CCNL Turismo Confcommercio del giugno 2024 ha rafforzato le tutele per la genitorialità: i periodi di maternità e paternità obbligatoria maturano ora ferie, tredicesima e quattordicesima per intero. Un passo avanti rilevante anche per chi lavora solo la stagione estiva.
Il CCNL Turismo Confcommercio integra la maternità obbligatoria fino al 100% della retribuzione giornaliera netta per cinque mesi (art. 200) e, secondo l’ipotesi di accordo del 5 giugno 2024, fa maturare ferie, permessi, tredicesima e quattordicesima per intero nei periodi di congedo obbligatorio. Per le lavoratrici stagionali il contratto a termine non si risolve durante la maternità per effetto della gravidanza.
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Tabella riepilogativa
| Istituto | Durata | Retribuzione (legge + CCNL) | Maturazione ferie/13°/14° |
|---|---|---|---|
| Congedo di maternità obbligatorio | 5 mesi (2 ante + 3 post parto, o flessibile) | 80% INPS + integrazione CCNL fino al 100% della retribuzione netta, per cinque mesi (art. 200) | Sì (ipotesi 5 giugno 2024) |
| Congedo di paternità obbligatorio | 10 giorni da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto | 100% INPS | Sì (ipotesi 5 giugno 2024) |
| Congedo parentale (madre o padre) | Max 6 mesi ciascuno (fino ai 14 anni del figlio) | Indennità INPS: 30% della retribuzione, elevata all’80% per i mesi previsti dalla legge (circolari INPS aggiornate) | Sì per ferie, permessi e 13ª; per la 14ª dal 1° dic. 2027 |
| Congedo per vittime di violenza di genere | Fino a 90 giorni lavorativi, più 90 di proroga (ipotesi 2024) | Indennità pari all’ultima retribuzione, anticipata dal datore e a conguaglio con l’INPS; nella proroga 100% della retribuzione di fatto | Sì |
Le percentuali INPS si applicano sulla retribuzione media giornaliera degli ultimi 12 mesi (o del periodo più breve lavorato). L’integrazione datoriale del CCNL porta il totale al 100% della retribuzione giornaliera netta, compresa la tredicesima, per cinque mesi (art. 200).
Maternità obbligatoria: la norma di legge e il miglioramento contrattuale
Il D.Lgs. 151/2001 (Testo Unico maternità e paternità) garantisce alla lavoratrice madre il congedo obbligatorio di 5 mesi (2 mesi prima del parto e 3 dopo, con possibilità di flessibilità), con un’indennità INPS pari all’80% della retribuzione media giornaliera. Il CCNL migliora questo standard: per cinque mesi il datore integra, a proprio carico, l’indennità INPS fino al 100% della retribuzione giornaliera netta (art. 200). Per le lavoratrici assunte a termine per lavori stagionali l’INPS paga direttamente le prestazioni di maternità (art. 199, c. 10, nell’ipotesi del 2024).
La lavoratrice in maternità non può essere licenziata, ai sensi dell’art. 54 del D.Lgs. 151/2001, fino al compimento del primo anno di vita del bambino. Il divieto si applica a prescindere dalla causa di licenziamento, salvo casi di giusta causa non connessa allo stato di maternità.
Novità del rinnovo 2024: maturazione delle competenze durante la maternità
Il rinnovo del 5 giugno 2024 ha introdotto una significativa novità: i periodi di congedo di maternità e paternità («alternativo» e «obbligatorio») sono computati ai fini della maturazione integrale di ferie, permessi dell’art. 114, tredicesima e, dalla sottoscrizione, quattordicesima. Anche i periodi di congedo parentale contano per ferie, permessi e tredicesima. Nel testo del 2018 (art. 183, c. 4) per i periodi di astensione obbligatoria la lavoratrice aveva solo il 20% della tredicesima.
Per il congedo parentale facoltativo (ex astensione facoltativa), la maturazione integrale della tredicesima e quattordicesima è prevista dal 1° dicembre 2027.
Tutele per le lavoratrici stagionali in gravidanza
Nel settore balneare, dove la gran parte dei rapporti è a termine stagionale, le tutele di maternità si applicano con alcune specificità:
- Contratto a termine e gravidanza: il contratto a termine stagionale non può essere risolto anticipatamente a causa della gravidanza. Se però il termine naturale del contratto scade durante la gravidanza o il congedo, il contratto si conclude alla sua scadenza naturale senza obbligo di proroga (salvo patti diversi).
- Astensione obbligatoria anticipata: la lavoratrice stagionale che svolge mansioni fisicamente usuranti (ad esempio l’assistente bagnanti che opera a bordo vasca o sulla riva) può richiedere l’astensione obbligatoria anticipata dal 7° mese anziché dal 9°, con valutazione del medico competente.
- Diritto di precedenza alla stagione successiva: la lavoratrice stagionale che non può essere richiamata a causa della maternità ha il diritto di essere preferita nelle assunzioni della stagione successiva, a parità di qualifica, ai sensi del diritto di precedenza ex art. 24 D.Lgs. 81/2015.
Congedo di paternità obbligatorio
Dal D.Lgs. 105/2022 (attuazione della direttiva europea 2019/1158) il congedo obbligatorio del padre è di 10 giorni lavorativi da fruire da 2 mesi prima a 5 mesi dopo il parto. È retribuito al 100% dall’INPS ed è autonomo rispetto al congedo di maternità della madre: il padre non può rinunciarvi. Si applica anche ai padri assunti con contratto stagionale, purché il congedo cada nel periodo coperto dal contratto.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanta retribuzione spetta durante la maternità obbligatoria?
Una lavoratrice stagionale può essere licenziata durante la gravidanza?
Il congedo di maternità matura ferie e tredicesima?
Quanto dura il congedo parentale e come viene retribuito?
Cosa prevede il CCNL per le lavoratrici vittime di violenza di genere?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2024-2027, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento 2026, ferie, permessi e ROL 2026, tredicesima, quattordicesima e premi 2026 e malattia e infortunio 2026.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Turismo-Confcommercio del 5 giugno 2024 (vigenza 2024-2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali (Filcams-CGIL, Fisascat-CISL, Uiltucs-UIL), il patronato sindacale o l’INPS.