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Malattia e infortunio nel CCNL Formazione Professionale Enti
Come funzionano il periodo di comporto, le integrazioni salariali e le tutele in caso di malattia o infortunio per i dipendenti degli enti di formazione professionale accreditati.
Il CCNL Formazione Professionale prevede un comporto di 180 giorni (anzianità fino a 5 anni) o 270 giorni (anzianità oltre 5 anni). Il datore di lavoro integra l’indennità INPS per garantire il 100% della retribuzione. In caso di infortunio, la retribuzione è al 100% dal giorno dell’evento. Oltre il periodo di comporto, l’ente può risolvere il rapporto.
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Tabella riepilogativa
| Periodo | Malattia | Infortunio sul lavoro |
|---|---|---|
| Giorno evento (infortunio) | — | 100% retribuzione |
| Giorni 1-3 (carenza INPS) | Non retribuiti da INPS; a carico del datore se assenza >7 gg lavorativi | 100% retribuzione |
| Giorni 4-20 | INPS 50% + integrazione datore al 100% | INAIL 60% + integrazione datore al 100% |
| Dal giorno 21 | INPS 66,7% + integrazione datore al 100% | INAIL 75% + integrazione datore al 100% |
| Oltre il comporto (180/270 gg) | Possibile licenziamento per superamento comporto | Stessa tutela della malattia dopo guarigione |
Legge e CCNL a confronto: l’indennità INPS di malattia (50% dal 4° giorno, 66,7% dal 21°) e INAIL per infortuni sono istituti di legge. L’integrazione al 100% è un miglioramento previsto dal CCNL. Il trattamento complessivo è dunque INPS/INAIL + integrazione datoriale.
Il periodo di comporto: cosa significa
Il periodo di comporto è il tempo massimo entro cui il datore di lavoro è obbligato a conservare il posto al lavoratore assente per malattia. Durante il comporto il lavoratore non può essere licenziato per il solo motivo dell’assenza per malattia. Il CCNL Formazione Professionale lo fissa in:
- 180 giorni di calendario per i lavoratori con anzianità di servizio non superiore a 5 anni;
- 270 giorni di calendario per i lavoratori con anzianità superiore a 5 anni.
Il calcolo dei giorni di comporto si effettua sommando tutte le assenze per malattia nell’arco di un periodo di riferimento definito dal CCNL (generalmente un anno solare o un arco di 18-24 mesi, a seconda delle disposizioni contrattuali). Il superamento del comporto non è automaticamente causa di licenziamento: l’ente deve notificare formalmente il superamento e la volontà di risolvere il rapporto.
Certificazione e obblighi del lavoratore
Il lavoratore malato deve:
- Comunicare tempestivamente all’ente l’assenza, di norma entro l’inizio dell’orario di lavoro del giorno di assenza;
- Trasmettere il numero di protocollo del certificato telematico (il medico lo invia direttamente all’INPS tramite sistema SAR);
- Essere reperibile durante le fasce di reperibilità stabilite dalla legge (attualmente 10.00-12.00 e 17.00-19.00) per la visita fiscale dell’INPS.
Il mancato rispetto degli obblighi di comunicazione o reperibilità può determinare la perdita parziale o totale dell’indennità INPS e, nei casi più gravi, sanzioni disciplinari.
Infortunio sul lavoro: la tutela più forte
L’infortunio sul lavoro riceve una tutela più ampia rispetto alla malattia comune:
- Dal giorno dell’evento: retribuzione al 100% a carico del datore di lavoro;
- Giorni successivi: indennità INAIL integrata dal datore al 100%;
- Conservazione del posto: garantita per l’intera durata dell’inabilità temporanea assoluta, senza i limiti del comporto ordinario per malattia.
L’infortunio in itinere (accaduto nel tragitto casa-lavoro o lavoro-casa) beneficia delle stesse tutele dell’infortunio sul lavoro, ai sensi del d.lgs. 38/2000 e della giurisprudenza consolidata.
Malattia e ferie: interazione
Se la malattia insorge durante il periodo di ferie, le ferie sono sospese dalla data di inizio della malattia e il lavoratore può recuperarle in un secondo momento. È necessario che la malattia sia certificata e comunicata tempestivamente al datore di lavoro. Il periodo di malattia non è computato come ferie fruite.
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto dura il periodo di comporto nel CCNL Formazione Professionale?
Durante la malattia viene pagato tutto lo stipendio?
Cosa succede in caso di infortunio sul lavoro?
Il lavoratore malato può essere licenziato?
Come si certifica la malattia?
Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2024-2027, preavviso, procedura telematica e tutele, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi parentali e tredicesima, premi e fondo incentivi.
Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL Formazione Professionale 2024-2027 (firma del 1° marzo 2024). Le tutele INPS e INAIL descritte sono istituti di legge; la disciplina del comporto e le integrazioni datoriali sono di fonte contrattuale. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria (FLC-CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-CONFSAL) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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Questa guida spiega la regola generale, ma ogni situazione ha le sue specificità. Per un controllo sul tuo caso puoi trovare un professionista tramite Legge in Chiaro.
In sintesi
Indice dei contenuti
Malattia e infortunio sono eventi che sospendono la prestazione lavorativa senza, di regola, sciogliere il rapporto. Nel comparto della formazione professionale - enti e organismi che erogano percorsi formativi - la disciplina di questi istituti combina la tutela civilistica della conservazione del posto, l'intervento previdenziale e le previsioni del contratto. Il commento ricostruisce la materia mantenendo solo le soglie certe di legge e rinviando per importi e percentuali alle tabelle del CCNL e alle circolari aggiornate.
Malattia e conservazione del posto
L'art. 2110 del codice civile stabilisce che, in caso di malattia, il lavoratore ha diritto alla conservazione del posto per un periodo determinato - il cosiddetto comporto - e a un trattamento economico nei limiti e con le modalita' previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. Durante il comporto il rapporto e' sospeso ma non estinto: il datore non può recedere per il solo fatto della malattia. La durata del comporto e' rimessa al CCNL, che la modula in genere in base all'anzianita' di servizio; le misure precise si leggono sulle tabelle del contratto vigente.
Il superamento del comporto
Una volta superato il periodo di comporto, il datore di lavoro può legittimamente recedere dal rapporto. Si tratta di un'ipotesi distinta dal licenziamento disciplinare: il recesso non sanziona una condotta, ma prende atto dell'eccessiva durata dell'assenza per malattia. Il superamento va calcolato secondo le regole del contratto, tenendo conto delle modalita' di computo delle assenze. Il lavoratore può, in alcuni casi e secondo il CCNL, chiedere un periodo di aspettativa non retribuita per evitare il superamento del comporto.
Obblighi del lavoratore malato
Il lavoratore malato deve adempiere precisi obblighi: comunicare tempestivamente l'assenza al datore e far trasmettere il certificato medico, oggi in via telematica, all'INPS e al datore. E' inoltre tenuto alla reperibilita' nelle fasce orarie di controllo stabilite, per consentire le visite mediche di controllo. La violazione di questi obblighi - assenza ingiustificata alla visita, mancata comunicazione - può comportare la perdita o la riduzione del trattamento economico e, nei casi più gravi, conseguenze disciplinari.
La tutela dell'infortunio e della malattia professionale
L'infortunio sul lavoro e la malattia professionale godono di una tutela specifica affidata all'INAIL. A fronte dell'evento, l'istituto eroga un'indennita' giornaliera per inabilita' temporanea e, nei casi di postumi permanenti, prestazioni per il danno biologico, oltre alle cure. La tutela opera secondo il principio dell'automaticita' delle prestazioni e copre anche, a certe condizioni, l'infortunio in itinere, occorso nel tragitto casa-lavoro. Le aliquote, i criteri di calcolo e le franchigie vanno verificati sulle circolari INAIL aggiornate.
Il trattamento economico durante l'assenza
Durante la malattia il trattamento economico si compone, secondo i casi, dell'indennita' previdenziale a carico dell'INPS e di un'integrazione a carico del datore prevista dal CCNL, fino a un certo periodo e in determinate percentuali. Durante l'infortunio interviene invece l'INAIL, con integrazione contrattuale ove prevista. Le percentuali di integrazione e i periodi di erogazione sono fissati dalle tabelle del CCNL vigente; gli importi delle indennita' previdenziali dipendono dalle circolari INPS e INAIL aggiornate e non vanno stimati.
Maturazione di anzianita' e ratei
I periodi di malattia e infortunio sono in genere computati, nei limiti previsti, ai fini dell'anzianita' di servizio e della maturazione di alcuni ratei, come quelli del TFR (art. 2120 c.c.) e, secondo il contratto, di ferie e mensilita' aggiuntive. La concreta incidenza dell'assenza sulla maturazione dei singoli istituti dipende dalle regole del CCNL e dalla normativa, da verificare nella versione vigente. La gestione corretta di malattia e infortunio richiede quindi attenzione sia alla tutela del lavoratore sia ai riflessi sui suoi diritti maturandi.
Domande frequenti
Cosa significa periodo di comporto?
E' il periodo, fissato dal CCNL, durante il quale il lavoratore assente per malattia conserva il posto di lavoro (art. 2110 c.c.). Solo dopo il suo superamento il datore puo' recedere. La durata va letta sulle tabelle del contratto vigente.
Quali obblighi ha il lavoratore in malattia?
Deve comunicare tempestivamente l'assenza, far trasmettere il certificato medico telematico ed essere reperibile nelle fasce di controllo. La violazione puo' comportare la perdita del trattamento economico e conseguenze disciplinari.
Chi paga durante l'infortunio sul lavoro?
L'infortunio e' tutelato dall'INAIL, che eroga un'indennita' giornaliera per inabilita' temporanea e prestazioni per gli eventuali postumi, con possibile integrazione a carico del datore secondo il CCNL. Le aliquote vanno verificate sulle circolari INAIL aggiornate.
L'infortunio in itinere e' coperto?
Si', a certe condizioni: l'infortunio occorso nel normale tragitto tra abitazione e luogo di lavoro rientra nella tutela INAIL. I presupposti specifici vanno verificati sulle disposizioni vigenti.
Durante la malattia maturano ferie e TFR?
In genere si', nei limiti previsti: i periodi di malattia e infortunio sono computati ai fini dell'anzianita' e della maturazione di alcuni ratei, tra cui il TFR (art. 2120 c.c.). L'incidenza concreta dipende dal CCNL e dalla normativa vigente.