Testo dell'articoloVigente
Il CCNL Manageritalia prevede preavvisi da 4 a 8 mesi in base all’anzianita. In caso di licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo, spetta l’indennita supplementare in aggiunta al preavviso: da 6 a 18 mensilita di RGA, determinata da un collegio arbitrale Manageritalia/Confcommercio. L’arbitrato e obbligatorio prima del ricorso giudiziario.
Tabella riepilogativa
| Anzianita | Preavviso (datore) | Preavviso (dirigente) | Indennita supplementare |
|---|---|---|---|
| Fino a 4 anni | 4 mesi | 2 mesi | Da 6 mensilita RGA |
| Da 4 a 8 anni | 6 mesi | 3 mesi | Da 8 mensilita RGA |
| Da 8 anni in poi | 8 mesi | 4 mesi | Da 12 mensilita RGA |
| Massimo indennita supplementare | Fino a 18 mensilita RGA (a discrezione arbitrale) | ||
Il preavviso del dirigente: durata e indennita sostitutiva
Il CCNL Manageritalia prevede preavvisi significativamente piu lunghi rispetto agli altri contratti del terziario, a tutela di entrambe le parti:
- Fino a 4 anni di anzianita: 4 mesi di preavviso per il datore, 2 mesi per il dirigente.
- Da 4 a 8 anni: 6 mesi per il datore, 3 mesi per il dirigente.
- Oltre 8 anni: 8 mesi per il datore, 4 mesi per il dirigente.
Durante il preavviso il rapporto prosegue regolarmente. Il datore puo optare per il pagamento dell’indennita sostitutiva del preavviso (pari alla RGA per il periodo corrispondente), liberando immediatamente il dirigente dall’obbligo lavorativo. L’indennita sostitutiva e tassata come reddito da lavoro dipendente.
Indennita supplementare: cos'e e quando spetta
L’indennita supplementare e la principale tutela specifica del dirigente in caso di licenziamento ingiustificato. Spetta in aggiunta al preavviso (o alla sua indennita sostitutiva) quando il licenziamento sia privo di giusta causa o giustificato motivo.
L’indennita varia da un minimo di 6 mensilita (prima fascia di anzianita) fino a un massimo di 18 mensilita di RGA mensile, a discrezione del collegio arbitrale che valuta le circostanze del caso concreto: anzianita, eta del dirigente, facilita di reinserimento nel mercato, comportamento delle parti.
Non spetta l’indennita supplementare in caso di: giusta causa di licenziamento, superamento del periodo di comporto per malattia, raggiungimento dei requisiti pensionistici, risoluzione consensuale del rapporto.
L'arbitrato Manageritalia: procedura obbligatoria
Il CCNL Manageritalia prevede che la contestazione del licenziamento e la determinazione dell’indennita supplementare debbano essere oggetto di un tentativo obbligatorio di conciliazione/arbitrato davanti a un Collegio arbitrale composto da un membro designato da Manageritalia, uno da Confcommercio e un presidente indipendente.
La procedura arbitrale e condizione di procedibilita per il successivo ricorso giudiziale. I tempi dell’arbitrato sono generalmente piu rapidi rispetto al giudizio ordinario del lavoro.
Il lodo arbitrale e vincolante per le parti, salvo impugnativa per vizi formali gravi. La determinazione dell’indennita da parte del collegio tiene conto di tutti gli elementi sopra indicati e non e parametrata ai criteri del Jobs Act (che non si applica ai dirigenti).
Casi pratici
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Domande frequenti
Quanto vale il preavviso di un dirigente con 6 anni di anzianita?
L'indennita supplementare e soggetta a contributi previdenziali?
Il dirigente puo ricorrere al Tribunale del Lavoro senza prima tentare l'arbitrato?
L'indennita supplementare si cumula con il TFR?
Cosa succede se il datore non rispetta i termini di preavviso?
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Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.
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In sintesi
Indice dei contenuti
Il rapporto dirigenziale ha regole proprie, distinte da quelle del lavoro subordinato comune, perché il dirigente è considerato un alter ego dell'imprenditore e gode di un regime di recesso più ampio ma compensato da tutele economiche rafforzate. Il CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia/Confcommercio) costruisce su questo presupposto un sistema in cui il preavviso e l'indennità supplementare sono i due cardini della disciplina del licenziamento.
Il preavviso: durata e funzione
Il CCNL prevede preavvisi sensibilmente più lunghi rispetto agli altri contratti del terziario, crescenti con l'anzianità e differenziati a seconda che a recedere sia il datore o il dirigente. Durante il preavviso il rapporto prosegue regolarmente; il datore può però optare per il pagamento dell'indennità sostitutiva, liberando immediatamente il dirigente dall'obbligo lavorativo. È l'applicazione dell'art. 2118 c.c., che consente il recesso con preavviso o, in alternativa, la sua monetizzazione.
L'indennità sostitutiva del preavviso
L'indennità sostitutiva corrisponde alla retribuzione che sarebbe spettata per il periodo di preavviso non lavorato. È tassata come reddito di lavoro dipendente e si cumula, ricorrendone i presupposti, con l'indennità supplementare. La sua funzione è compensare il dirigente per la cessazione immediata del rapporto.
L'indennità supplementare: la tutela cardine
È la principale protezione del dirigente contro il licenziamento ingiustificato. Spetta in aggiunta al preavviso quando il recesso sia privo di giusta causa o di giustificato motivo. La sua misura varia entro una forbice crescente con l'anzianità, fino a un tetto massimo di mensilità di retribuzione globale annua: il valore esatto è rimesso alla valutazione del collegio arbitrale, che pesa le circostanze concrete della vicenda.
Il collegio arbitrale
La determinazione dell'indennità supplementare passa, di regola, attraverso un collegio arbitrale di matrice contrattuale (Manageritalia/Confcommercio). È una sede tecnica e paritetica, più rapida del giudizio ordinario, in cui si discute la giustificatezza del licenziamento dirigenziale - nozione più ampia e flessibile del «giustificato motivo» del lavoro comune - e si quantifica il dovuto.
Giustificatezza, non giusta causa
Per il dirigente non si applica il regime di stabilità del lavoratore comune: il licenziamento è legittimo se «sostenuto da un motivo apprezzabile», secondo la nozione di giustificatezza elaborata in sede contrattuale e giurisprudenziale. In assenza di tale giustificazione scatta l'indennità supplementare, che opera come tutela essenzialmente economica e non reintegratoria.
Profili fiscali del TFR e delle indennità
Le somme erogate alla cessazione - TFR, indennità sostitutiva del preavviso, indennità supplementare - seguono regimi fiscali distinti. Il TFR è soggetto a tassazione separata; per la quantificazione e l'imposizione delle indennità è prudente fare riferimento alle disposizioni vigenti, evitando di assumere come definitivi importi e aliquote che mutano nel tempo.
Domande frequenti
Cos'è l'indennità supplementare del dirigente?
È la tutela economica che spetta al dirigente in caso di licenziamento privo di giusta causa o giustificato motivo, in aggiunta al preavviso. La sua misura, crescente con l'anzianità fino a un tetto massimo, è determinata da un collegio arbitrale.
Il preavviso del dirigente può essere monetizzato?
Sì. In base all'art. 2118 c.c. il datore può corrispondere l'indennità sostitutiva del preavviso, pari alla retribuzione del periodo non lavorato, liberando subito il dirigente dall'obbligo di prestazione. È tassata come reddito di lavoro dipendente.
Cosa significa «giustificatezza» del licenziamento dirigenziale?
Per il dirigente non vale la stabilità del lavoratore comune: il licenziamento è legittimo se sorretto da un motivo apprezzabile e non arbitrario. In assenza di tale giustificazione scatta l'indennità supplementare.
A cosa serve il collegio arbitrale?
È la sede paritetica Manageritalia/Confcommercio che valuta la giustificatezza del licenziamento e quantifica l'indennità supplementare. È più rapida del giudizio ordinario ed è la via tipica di tutela del dirigente.
L'indennità supplementare si somma al preavviso?
Sì. L'indennità supplementare spetta in aggiunta al preavviso (o alla sua indennità sostitutiva) quando il licenziamento sia ingiustificato. Sono tutele distinte che, ricorrendone i presupposti, si cumulano.