Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia)

In sintesi

Il patto di non concorrenza per il dirigente del terziario deve essere pattuito per iscritto con corrispettivo adeguato, avere un limite territoriale e temporale determinato (max 3 anni) e riguardare attivita specifiche. Il patto di prova ha una durata massima di 6 mesi per i dirigenti. Entrambi devono rispettare i requisiti di validita del codice civile.

Dati contrattuali

Risorsa gratuita
Minimi CCNL 2026: il punto d'ingresso settore per settore (PDF)
  • Il minimo d'ingresso a confronto in 8 settori chiave
  • Dal minimo tabellare alla busta paga: cosa si aggiunge davvero
Niente spam, solo lavoro e fisco utile. Inviando accetti la privacy policy. P.IVA 04180610133.

Parti firmatarie
Confcommercio · Manageritalia
Ultimo rinnovo
5 novembre 2025 (Confcommercio-Manageritalia, vigenza 2026-2028)
Vigenza
1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028
Platea
Dirigenti di aziende del terziario, della distribuzione e dei servizi

Tabella riepilogativa

Patto di non concorrenza – Dirigente del terziario: requisiti di validita
Requisito Contenuto minimo Conseguenza dell’assenza
Forma scritta Atto scritto separato o clausola contrattuale Nullita del patto
Corrispettivo Adeguato; almeno 15-25% della RGA annua (linea guida) Nullita o riduzione giudiziale
Limite temporale Max 3 anni (dirigenti) Riduzione al massimo legale
Limite territoriale Area geografica determinata o determinabile Nullita del patto
Oggetto determinato Attivita specifiche, non generica concorrenza Nullita parziale o totale
Corrispettivo differito Erogabile in corso di rapporto o alla cessazione N/A

Il patto di non concorrenza: requisiti ex art. 2125 c.c.

Il patto di non concorrenza (art. 2125 c.c.) vincola il dirigente, dopo la cessazione del rapporto, a non svolgere attivita concorrenziali con l’ex datore. Per i dirigenti del terziario, i requisiti di validita sono:

  • Forma scritta ad substantiam: la mancanza di forma scritta determina la nullita.
  • Corrispettivo adeguato: la legge non fissa la misura minima, ma la giurisprudenza richiede un corrispettivo proporzionato al sacrificio imposto. Per i dirigenti, corrispettivi inferiori al 15-20% della RGA annua per ogni anno di vincolo sono stati ritenuti non adeguati.
  • Limite temporale: max 3 anni per i dirigenti (art. 2125, co. 2, c.c.).
  • Limite territoriale e oggettivo: il patto deve indicare l’area geografica e le attivita vietate in modo specifico.

Il CCNL Manageritalia non disciplina specificamente il corrispettivo minimo del patto di non concorrenza, rimettendo la determinazione alla contrattazione individuale.

Patto di prova: durata massima per i dirigenti

Il patto di prova consente a entrambe le parti di recedere liberamente durante un periodo iniziale del rapporto, senza obbligo di motivazione e senza preavviso (art. 2096 c.c.).

Il CCNL Manageritalia fissa la durata massima del periodo di prova in 6 mesi per i dirigenti. Durante il periodo di prova:

  • entrambe le parti possono recedere liberamente e senza preavviso (salvo diverso accordo);
  • se il periodo di prova si esaurisce senza recesso, il rapporto si consolida definitivamente con decorrenza dalla data di assunzione;
  • in caso di malattia, il decorso del periodo di prova e sospeso.

Il patto di prova deve essere pattuito per iscritto nel contratto individuale: la sua assenza non pregiudica il rapporto, ma preclude il recesso libero.

Altre clausole tipiche del contratto del dirigente

Oltre a patto di non concorrenza e patto di prova, il contratto individuale del dirigente del terziario contiene spesso:

  • Clausola di riservatezza: obbligo di mantenere riservate le informazioni aziendali confidenziali, con durata che puo estendersi oltre la cessazione del rapporto. Diversa dal patto di non concorrenza: non limita l’attivita lavorativa ma tutela le informazioni.
  • Clausola di esclusivita: divieto di svolgere, anche a titolo gratuito, attivita per soggetti terzi. E implicita nel rapporto di lavoro subordinato, ma spesso esplicitata con clausola espressa.
  • Clausola di stabilizzazione: penale a carico del dirigente che si dimetta prima di un termine minimo. Deve avere una penale proporzionata per non essere abusiva.
  • Golden parachute: indennita aggiuntiva in caso di licenziamento o cambio di controllo societario (change of control), negoziata individualmente.

Casi pratici

Tizio – Patto di non concorrenza con corrispettivo inadeguato
Tizio firma un patto di non concorrenza con corrispettivo di 5.000 euro per 2 anni di vincolo su un’RGA di 80.000 euro (6,25% annuo). Dopo la cessazione, il nuovo datore e un competitor e Tizio impugna il patto sostenendone la nullita per corrispettivo irrisorio. Il tribunale, richiamando la giurisprudenza sulla proporzionalita, dichiara il patto nullo: Tizio puo lavorare per il competitor.
Caia – Recesso nel periodo di prova e malattia
Caia viene assunta con 6 mesi di prova. Al terzo mese si ammala per 30 giorni: il periodo di prova si sospende per 30 giorni e riprende al rientro. L’azienda non puo recedere durante la malattia invocando la fine formale del periodo di prova: il termine e prorogato. Caia completa la prova al settimo mese di rapporto.
Sempronio – Change of control e golden parachute
Sempronio ha nel contratto una clausola di golden parachute: in caso di cambio di controllo dell’azienda, riceve 18 mensilita di RGA se viene licenziato entro 12 mesi dall’operazione. L’azienda viene acquisita e Sempronio e licenziato 8 mesi dopo. La clausola e azionabile: Sempronio riceve le 18 mensilita contrattuali, in aggiunta all’indennita di preavviso. Il golden parachute non e sostitutivo dell’indennita supplementare salvo espressa previsione contrattuale.

Domande frequenti

Un patto di non concorrenza senza corrispettivo e valido?
No. L’art. 2125 c.c. richiede espressamente un corrispettivo. Un patto senza corrispettivo o con corrispettivo simbolico (irrisorio) e nullo. Il dirigente non e vincolato e puo lavorare liberamente per un competitor.
Il corrispettivo del patto di non concorrenza si paga sempre alla fine?
No. Puo essere corrisposto in corso di rapporto (come quota mensile o annuale della RGA) oppure in un’unica soluzione alla cessazione. La modalita e liberamente pattuita. Se pagato in corso di rapporto, resta dovuto anche se il rapporto si risolve anticipatamente per giusta causa del lavoratore.
Il patto di prova deve specificare le mansioni?
Si, secondo la giurisprudenza prevalente, il patto di prova deve indicare le mansioni oggetto di verifica con sufficiente precisione. Un patto di prova generico (es. ‘prova per tutte le mansioni dirigenziali’) potrebbe essere dichiarato invalido.
Il dirigente puo svolgere attivita di amministratore di altra societa durante il rapporto?
Solo con autorizzazione scritta del datore. La clausola di esclusivita implicita nel rapporto di lavoro subordinato vietarebbe attivita in concorrenza. Per societa non concorrenti, l’autorizzazione e prassi comune e spesso prevista contrattualmente con una lista di cariche consentite.
Cosa e il garden leave?
Il garden leave e un istituto anglosassone recepito nella prassi italiana: il datore, durante il periodo di preavviso, dispensa il dirigente dal lavoro pur mantenendolo in organico e continuando a pagarne la retribuzione. Il dirigente e vincolato da esclusivita ma non lavora effettivamente. Serve a proteggere le informazioni aziendali nel periodo di transizione.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimo contrattuale, indennita supplementare, CCNL Manageritalia 2026, CCNL Manageritalia, CCNL Manageritalia 2026 e calcolo, destinazione e anticipo.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.