Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Domande frequenti
  4. Vedi anche

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia)

In sintesi

Il pacchetto retributivo del dirigente del terziario include tipicamente fringe benefit (auto aziendale, telefono, assicurazioni) e componenti di welfare aziendale (piani salute aggiuntivi, previdenza complementare volontaria). I fringe benefit sono soggetti a tassazione IRPEF secondo i criteri del TUIR, con limiti di esenzione elevati per il 2024-2026.

Dati contrattuali

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Parti firmatarie
Confcommercio · Manageritalia
Ultimo rinnovo
31 luglio 2024 (accordo di rinnovo)
Vigenza
Fino al 31 dicembre 2027
Platea
~40.000 dirigenti

Tabella riepilogativa

Principali benefit del dirigente del terziario
Benefit Trattamento fiscale Note
Auto aziendale ad uso promiscuo Imponibile IRPEF in base a percorrenza convenzionale (TUIR art. 51) 30% percorrenza media 15.000 km/anno × tariffa ACI
Telefono aziendale Esente se uso prevalentemente lavorativo Soglia esenzione: uso non privato documentato
Rimborso spese analitiche Non imponibile (documentato) Scontrini, ricevute, nota spese
Rimborso spese forfettario Imponibile se supera limite ex TUIR Attenzione al cumulo analitico+forfettario
Assicurazione vita e infortuni extra-professionale Esente IRPEF entro soglie TUIR Premio a carico del datore: no imponibile entro soglie
Piani welfare aziendale (piattaforme) Esente IRPEF entro 1.000 € (o 2.000 € per specifiche fattispecie) Flexible benefit: buoni pasto, cultura, sport, istruzione
Alloggio aziendale Imponibile per la differenza tra valore figurativo e canone pagato Base per TFR e contributi

L'auto aziendale: benefit e fiscalita

L’auto aziendale ad uso promiscuo (lavorativo e privato) e uno dei benefit piu diffusi nel pacchetto retributivo dei dirigenti del terziario. Ai fini fiscali, il benefit imponibile e calcolato convenzionalmente: il 30% del costo di percorrenza per 15.000 km annui secondo le tabelle ACI, indipendentemente dall’uso effettivo privato.

La Legge di Bilancio 2025 ha introdotto una modulazione delle aliquote in base alle emissioni di CO2: auto piu inquinanti hanno una percentuale di imponibile piu alta (fino al 50% per vetture con emissioni > 160 g/km), auto ibride ed elettriche beneficiano di percentuali ridotte (15-20%).

Il valore del benefit auto concorre alla base di calcolo del TFR e dei contributi previdenziali.

Fringe benefit: limiti di esenzione 2024-2026

Il D.L. 48/2023 (Decreto Lavoro) e le successive Leggi di Bilancio hanno elevato la soglia di esenzione fiscale dei fringe benefit:

  • 1.000 euro annui per tutti i lavoratori dipendenti (in luogo della soglia ordinaria di 258,23 euro);
  • 2.000 euro annui per i lavoratori con figli fiscalmente a carico (comunicazione al datore richiesta).

Entro queste soglie, i fringe benefit (auto, telefono, buoni acquisto, rimborso utenze domestiche) non concorrono alla formazione del reddito imponibile IRPEF. Il superamento della soglia rende imponibile l’intero valore del benefit (non solo la quota eccedente).

Per i dirigenti con pacchetti benefit elevati, il monitoraggio del plafond annuo e essenziale per ottimizzare il carico fiscale.

Piani di welfare aziendale e flexible benefit

I piani di welfare aziendale consentono al dirigente di convertire parte della retribuzione (o del premio di risultato) in servizi e prestazioni esenti IRPEF: buoni pasto, rimborsi per istruzione dei figli, abbonamenti trasporti, check-up medici aggiuntivi, contributi previdenza complementare volontaria.

I flexible benefit (su piattaforma aziendale) permettono al dirigente di scegliere il mix di servizi piu adatto alle proprie esigenze, nei limiti del budget welfare assegnato. La conversione di premio di risultato in welfare benefit e agevolata fiscalmente se disciplinata da accordo aziendale ai sensi dell’art. 1, co. 184-190, L. 208/2015.

Il Fasdac (assistenza sanitaria obbligatoria Manageritalia) non esaurisce il bisogno sanitario dei dirigenti: molte aziende integrano con polizze sanitarie aziendali aggiuntive per prestazioni non coperte dal Fasdac.

Casi pratici

Tizio – Auto aziendale e calcolo del benefit imponibile
Tizio ha un’auto aziendale con emissioni di 120 g/km e costo ACI per 15.000 km di 4.200 euro annui. Il benefit imponibile e il 30%: 4.200 × 30% = 1.260 euro annui, che si aggiungono alla RGA imponibile IRPEF. Sul benefit si pagano anche i contributi previdenziali. Per ridurre l’imponibile, Tizio potrebbe valutare il passaggio a un’auto ibrida (beneficio al 15-20%).
Caia – Ottimizzazione del pacchetto welfare
Caia ha un budget welfare aziendale di 3.000 euro annui. Alloca: 500 euro per abbonamento trasporti, 1.200 euro per rimborso rette scolastiche dei figli, 600 euro per check-up medico privato, 700 euro per previdenza complementare volontaria. L’intero importo e esente IRPEF (entro il plafond di 2.000 euro per lavoratori con figli a carico + ulteriori soglie per previdenza e trasporti). Il risparmio fiscale stimato e di circa 1.200-1.400 euro.
Sempronio – Rimborso spese forfettario e cumulo
Sempronio riceve un’indennita forfettaria di trasferta di 77 euro/giorno per le trasferte in Italia (oltre i limiti di esenzio TUIR: 46,48 euro/giorno). La quota eccedente (30,52 euro/giorno) e imponibile IRPEF. L’azienda opta per il rimborso analitico documentato per le trasferte in aree metropolitane ad alto costo, evitando il cumulo sfavorevole tra forfettario e analitico.

Domande frequenti

Il benefit auto aziendale si computa nella base del TFR?
Si. Il valore annuo del benefit auto (calcolato convenzionalmente) concorre alla retribuzione annua ai fini del calcolo del TFR (retribuzione / 13,5). E anche soggetto a contribuzione previdenziale.
I buoni pasto sono soggetti a contributi?
I buoni pasto non concorrono alla retribuzione imponibile ai fini contributivi fino al limite giornaliero di 8 euro (buoni cartacei) o 4 euro (buoni cartacei vecchie soglie). Sopra tale soglia, la differenza e imponibile sia ai fini IRPEF che contributivi.
Il welfare aziendale si cumula con il Fasdac?
Si. Il Fasdac e il fondo obbligatorio CCNL Manageritalia. Il welfare aziendale aggiuntivo (polizze sanitarie integrative, rimborsi sanitari su piattaforma) si cumula con il Fasdac, coprendo prestazioni non rimborsate o non rimborsabili dal fondo obbligatorio.
Come funziona la conversione del premio di risultato in welfare?
Se l’azienda ha un accordo di secondo livello ai sensi della normativa sul salario produttivita, il dirigente puo optare per convertire il premio di risultato (o parte di esso) in servizi welfare esenti IRPEF, anziche riceverlo come reddito tassato. La scelta e individuale e va comunicata al datore prima dell’erogazione.
Il telefono aziendale e sempre esente?
E esente se il telefono e assegnato prevalentemente per esigenze lavorative. Se l’uso privato e significativo, il benefit e tassabile in proporzione. Nella pratica, i telefoni aziendali assegnati ai dirigenti sono quasi sempre considerati esenti, salvo che l’azienda non effettui rilevazioni sull’uso privato.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimo contrattuale, indennita supplementare, CCNL Manageritalia 2026, CCNL Manageritalia, CCNL Manageritalia 2026 e calcolo, destinazione e anticipo.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Dirigenti Commercio (Manageritalia). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

In sintesi

  • Il pacchetto del dirigente del terziario unisce retribuzione, fringe benefit (auto, telefono, alloggio) e welfare aziendale.
  • I fringe benefit sono reddito di lavoro dipendente e si tassano secondo i criteri dell'art. 51 TUIR.
  • L'auto ad uso promiscuo si valorizza con il criterio forfettario delle tariffe ACI; il telefono è esente se a uso prevalentemente lavorativo.
  • I piani di welfare ex art. 51, comma 2, TUIR godono di esenzione entro le soglie di legge.
  • I benefit non possono comportare demansionamento (art. 2103 c.c.) né essere revocati arbitrariamente se entrati nel sinallagma.
Indice dei contenuti

La retribuzione del dirigente del terziario non si esaurisce nello stipendio: una parte rilevante del valore del rapporto è costituita da fringe benefit e da pacchetti di welfare aziendale. Si tratta di componenti che incidono sul reddito imponibile secondo regole fiscali precise e che, una volta entrate stabilmente nel rapporto, assumono natura retributiva a tutti gli effetti. Per il dirigente, figura ad alta autonomia ma anche ad alta esposizione, conoscere il trattamento di questi istituti significa valutare correttamente la propria posizione economica e contrattuale.

Struttura del pacchetto manageriale

Il compenso del dirigente si compone tipicamente di una parte fissa, eventuali componenti variabili legate a obiettivi e una serie di benefit in natura: auto aziendale, telefono, polizze, talora alloggio. Questi elementi non sono accessori marginali ma parte integrante del corrispettivo ex art. 2099 c.c. La loro qualificazione come retribuzione o come mero rimborso ha conseguenze sia fiscali sia sulla loro stabilità nel tempo.

L'auto aziendale ad uso promiscuo

Il fringe benefit più diffuso è l'autovettura concessa anche per uso privato. Fiscalmente si valorizza con un criterio forfettario ancorato alle tabelle ACI e alla percorrenza convenzionale, secondo l'art. 51 TUIR. L'importo così determinato concorre a formare il reddito imponibile del dirigente. Diverso è il caso dell'auto a uso esclusivamente aziendale, che non genera fringe benefit perché priva di utilità privata.

Telefono, polizze e altri benefit

Il telefono aziendale è esente se l'utilizzo è prevalentemente lavorativo; un uso promiscuo significativo può invece generare imponibile. Le polizze vita e infortuni extra-professionali stipulate dal datore seguono soglie di esenzione fissate dal TUIR. Ogni benefit va valutato singolarmente: la regola generale dell'art. 51 TUIR è l'onnicomprensività del reddito di lavoro dipendente, con esenzioni solo nei casi tassativamente previsti.

Il welfare aziendale e le soglie di esenzione

I piani di welfare - istruzione, sanità integrativa, previdenza complementare, flexible benefit - godono di un regime fiscale agevolato ai sensi dell'art. 51, comma 2, TUIR, entro le soglie di legge periodicamente aggiornate. Per i fringe benefit in senso stretto opera la soglia annua di esenzione dell'art. 51, comma 3, TUIR, anch'essa variabile nel tempo: il superamento rende imponibile l'intero valore, non solo l'eccedenza. Gli importi puntuali vanno verificati nella normativa fiscale vigente per l'anno di riferimento.

Stabilità dei benefit e divieto di demansionamento

Un benefit erogato con continuità e non per mera liberalità può consolidarsi nel sinallagma contrattuale: la sua revoca unilaterale incontra allora i limiti dell'irriducibilità della retribuzione. Inoltre, l'art. 2103 c.c. presidia la posizione professionale del dirigente: una riorganizzazione che incida sul ruolo e sui correlati benefit non può tradursi in un demansionamento mascherato. La valutazione richiede attenzione al concreto atteggiarsi del rapporto.

Profili di cessazione e fiscalità di fine rapporto

Alla cessazione del rapporto dirigenziale, i benefit in natura cessano salvo diversa pattuizione; eventuali indennità supplementari previste per il dirigente del terziario, tipiche di questo CCNL, seguono un loro regime. Il TFR si calcola accantonando una quota della retribuzione annua secondo l'art. 2120 c.c. (divisore 13,5), e occorre stabilire quali benefit, per la loro natura retributiva, concorrano alla base di computo. La corretta qualificazione di ciascuna voce è dunque dirimente.

Domande frequenti

L'auto aziendale del dirigente è tassata?

Se concessa anche per uso privato (uso promiscuo) genera un fringe benefit imponibile, valorizzato con il criterio forfettario delle tariffe ACI e della percorrenza convenzionale ex art. 51 TUIR. L'auto a uso solo aziendale non genera imponibile.

I piani di welfare aziendale sono esentasse?

Godono dell'esenzione prevista dall'art. 51, comma 2, TUIR entro le soglie di legge, aggiornate periodicamente. Oltre le soglie il valore diventa imponibile; gli importi vanno verificati nella normativa fiscale vigente.

Il datore può togliermi l'auto aziendale?

Se il benefit è entrato stabilmente nel sinallagma retributivo, la revoca unilaterale incontra i limiti dell'irriducibilità della retribuzione. Diverso è il caso di benefit concessi per occasionale liberalità.

I fringe benefit entrano nel calcolo del TFR?

Concorrono alla base di calcolo del TFR le voci che hanno natura retributiva e carattere continuativo, secondo l'art. 2120 c.c. (divisore 13,5). La qualificazione di ciascun benefit va valutata singolarmente.

Il telefono aziendale è sempre esente?

È esente se l'uso è prevalentemente lavorativo. Un uso privato significativo può far emergere un fringe benefit imponibile, secondo il principio di onnicomprensività dell'art. 51 TUIR.

Ultimo aggiornamento redazionale: 2026-06-21
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.