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La guida

CCNL Agricoltura (Impiegati e Quadri)

Scatti di anzianità nel CCNL Agricoltura (Impiegati e Quadri): maturazione, numero e importo

Gli scatti di anzianità sono aumenti automatici della retribuzione legati agli anni di servizio. A differenza degli aumenti dei minimi (che arrivano con i rinnovi), gli scatti maturano a scadenze fisse e restano acquisiti. Il CCNL ne stabilisce numero massimo, cadenza e valore: ecco come funzionano e cosa controllare nel cedolino.

In sintesi

Lo scatto di anzianità è un aumento automatico che matura con gli anni di servizio. Nel CCNL Quadri e Impiegati agricoli lo scatto matura ogni due anni presso la stessa azienda, fino a un massimo di dodici, con un importo fisso nazionale da 22,21 € (6ª categoria) a 33,05 € (quadri e 1ª categoria) al mese (art. 34). Gli scatti già maturati sono irreversibili ed entrano nella base di calcolo di TFR e tredicesima. Da non confondere con gli aumenti dei minimi tabellari dei rinnovi.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confagricoltura · Coldiretti · Cia (lato datoriale) · Fai-Cisl · Flai-Cgil · Uila-Uil · Confederdia (lato sindacale)
Istituti trattati
Aumenti periodici di anzianità · Maturazione · Importo per livello · Effetti su TFR e tredicesima
Riferimenti
Art. 2099 c.c. (retribuzione) · Art. 36 Cost. · Art. 2120 c.c. (incidenza TFR) · Art. 34 CCNL (aumenti periodici di anzianità)
Fonte
CCNL Quadri e Impiegati agricoli 18 giugno 2024 (testo pubblicato dalla Flai-Cgil)

Che cosa sono gli scatti di anzianità

Gli scatti di anzianità sono aumenti periodici della retribuzione che maturano automaticamente con il crescere dell’anzianità di servizio presso lo stesso datore. Non sono previsti dalla legge: sono un istituto della contrattazione collettiva. La legge si limita a stabilire che la retribuzione è determinata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.); il come — cadenza, numero, importo — lo decide il CCNL.

La logica è semplice: più cresce l’esperienza maturata in azienda, più aumenta, entro certi limiti, la retribuzione. A differenza degli aumenti dei minimi tabellari — che valgono per tutti e arrivano con i rinnovi — lo scatto è legato alla posizione individuale del singolo lavoratore.

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Come matura lo scatto

Lo scatto di anzianità si lega all’anzianità di servizio, cioè agli anni trascorsi alle dipendenze del datore. Il CCNL stabilisce gli elementi chiave:

Elemento Regola del CCNL Quadri e Impiegati agricoli (art. 34)
Anzianità utile Servizio prestato presso la stessa azienda
Cadenza dello scatto Ogni biennio di anzianità
Decorrenza Dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio
Tetto massimo 12 scatti
Valore Cifra fissa per categoria, uguale su tutto il territorio nazionale (tabella sotto)
Categoria Importo mensile di ogni scatto
Quadri e 1ª categoria 33,05 €
2ª categoria 29,44 €
3ª categoria 26,86 €
4ª categoria 24,79 €
5ª categoria 23,76 €
6ª categoria 22,21 €
Importi in vigore per gli scatti maturati dal 1° gennaio 1986 (art. 34 del CCNL 18 giugno 2024); per quelli maturati fino al 31 dicembre 1985 restano gli importi dei vecchi contratti integrativi. Con 12 scatti un impiegato di 2ª categoria arriva a 353,28 € al mese. I minimi di stipendio per categoria sono nella scheda sulle tabelle retributive degli impiegati agricoli.

Scatti e minimi tabellari: non confonderli

Gli scatti dipendono dalla tua anzianità; gli aumenti dei minimi tabellari arrivano invece con i rinnovi del contratto e valgono per tutti. Sono due voci diverse della retribuzione.

Decorrenza, irreversibilità e calcolo

Tre principi valgono per quasi tutti i contratti:

  • decorrenza: lo scatto si vede in busta paga dal primo giorno del mese successivo a quello in cui si compie il biennio (art. 34);
  • irreversibilità: una volta maturato, lo scatto entra stabilmente nella retribuzione e non può essere tolto;
  • incidenza: essendo parte della retribuzione, gli scatti concorrono al calcolo del TFR (art. 2120 c.c., che computa nella base tutte le somme corrisposte in dipendenza del rapporto, salvo diversa previsione) e, secondo il CCNL, delle mensilità aggiuntive.
Se l’impiegato passa a una categoria superiore conserva il numero di scatti già maturati, che vengono rivalutati al nuovo importo, e continua a maturarne fino al massimo di dodici; la frazione di biennio in corso vale per lo scatto successivo (art. 34). I periodi di aspettativa non retribuita non fanno decorrere l’anzianità utile agli scatti (art. 49). Nel part-time gli istituti economici spettano in misura proporzionale all’orario (art. 11).

Casi pratici

Tizio — ha raggiunto il numero massimo
Tizio, impiegato di 3ª categoria, lavora da 24 anni nella stessa azienda e ha maturato i 12 scatti previsti dal CCNL (12 × 26,86 = 322,32 € al mese): raggiunto il tetto, non ne maturano altri, ma quelli già acquisiti restano in busta paga. Gli aumenti successivi potranno arrivare solo dai rinnovi dei minimi tabellari.
Caia — part-time e scatti
Caia lavora part-time. Matura comunque gli scatti di anzianità alle scadenze previste; l’importo, come le altre voci retributive, spetta in proporzione all’orario ridotto (art. 11 CCNL): con un part-time al 50% in 4ª categoria ogni scatto vale 12,40 € invece di 24,79 €.

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Domande frequenti

Gli scatti di anzianità sono obbligatori per legge?
No. Sono un istituto previsto dalla contrattazione collettiva, non dalla legge. La legge stabilisce solo che la retribuzione è fissata anche dal contratto collettivo (art. 2099 c.c.) e deve essere proporzionata e sufficiente (art. 36 Cost.). Cadenza, numero e importo degli scatti dipendono quindi dal CCNL applicato.
Ogni quanto matura uno scatto?
Nel CCNL Quadri e Impiegati agricoli ogni due anni di servizio presso la stessa azienda, fino a un massimo di dodici scatti; lo scatto decorre dal primo giorno del mese successivo al compimento del biennio (art. 34).
Se cambio azienda riparto da zero con gli scatti?
Di regola sì: l’anzianità di servizio che fa maturare gli scatti è quella presso lo stesso datore, e con un nuovo rapporto si riparte. Alcuni CCNL o accordi possono riconoscere l’anzianità pregressa in casi particolari (ad esempio passaggi di appalto con clausola sociale): va verificato nel contratto applicato.
Che differenza c’è tra scatti di anzianità e aumenti del rinnovo?
Gli scatti dipendono dalla tua anzianità di servizio e maturano a scadenze fisse, individuali. Gli aumenti dei minimi tabellari arrivano invece con il rinnovo del CCNL e valgono per tutti i lavoratori del livello. Sono due voci distinte della retribuzione.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e stipendi, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Contenuto divulgativo aggiornato ai principi generali (art. 2099 c.c.; art. 36 Cost.; art. 2120 c.c.). Cadenza, numero massimo e importo degli scatti: art. 34 del CCNL Quadri e Impiegati agricoli del 18 giugno 2024 (vigenza 2024-2027).

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Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
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