Indice
  1. La guida
  2. Vedi anche

La guida

CCNL Agricoltura (Impiegati e Quadri)

CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri: malattia e infortunio

Malattia e infortunio attivano una rete di protezioni che intreccia legge, contratto collettivo e istituti previdenziali specifici. Per gli impiegati agricoli entra in gioco anche la Fondazione ENPAIA, ente dedicato alla previdenza e assistenza della categoria.

In sintesi

Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri 2024-2027 garantisce la conservazione del posto per 12 mesi nel triennio (comporto). L’INPS copre la malattia comune; l’INAIL l’infortunio e le malattie professionali. Il CCNL integra i trattamenti fino alla retribuzione piena. Gli impiegati agricoli sono iscritti anche alla Fondazione ENPAIA, che gestisce il TFR e ulteriori prestazioni di assistenza.

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Dati contrattuali

Parti firmatarie
Confagricoltura · Coldiretti · Cia (lato datoriale) · Fai-Cisl · Flai-Cgil · Uila-Uil · Confederdia (lato sindacale)
Ultimo rinnovo
18 giugno 2024
Vigenza
1° gennaio 2024 – 31 dicembre 2027
Enti previdenziali
INPS (malattia comune, maternità, pensione) · INAIL (infortunio e malattia professionale) · Fondazione ENPAIA (TFR e previdenza impiegati agricoli)
Comporto malattia
12 mesi nell’arco di un triennio

Tabella riepilogativa: trattamento economico durante la malattia e l’infortunio

Trattamento economico per malattia comune e infortunio – impiegati agricoli
Evento Periodo Trattamento INPS / INAIL Integrazione CCNL
Malattia comune Giorni 1-3 (carenza) Nessuna indennità INPS A carico del datore per contratto (retribuzione piena)
Malattia comune Dal 4° al 20° giorno 50% della retribuzione media giornaliera (INPS) Integrazione fino alla retribuzione piena
Malattia comune Dal 21° al 180° giorno 66,67% della retribuzione media giornaliera (INPS) Integrazione fino alla retribuzione piena
Infortunio sul lavoro Giorni 1-3 Nessuna indennità INAIL A carico del datore (retribuzione piena)
Infortunio sul lavoro Dal 4° al 90° giorno 60% della retribuzione giornaliera (INAIL) Integrazione fino al 100%
Infortunio sul lavoro Dall’91° giorno 75% della retribuzione giornaliera (INAIL) Integrazione fino al 100%

Nota: I valori di integrazione CCNL si riferiscono alla struttura tradizionale del contratto. Per l’esatto ammontare dell’integrazione e le eventuali variazioni introdotte dal rinnovo 2024, consultare il testo contrattuale. La retribuzione media giornaliera INPS si calcola in base ai contributi versati nell’anno precedente.

Il comporto: quanto tempo si conserva il posto

Il periodo di comporto è il lasso di tempo durante il quale il datore di lavoro non può legittimamente licenziare il lavoratore assente per malattia. È un istituto di legge (art. 2110 c.c.) che i contratti collettivi specificano nella durata.

Il CCNL Agricoltura Impiegati e Quadri prevede un comporto per sommatoria di 12 mesi nell’arco di un triennio. Questo significa che si sommano tutti i giorni di malattia nell’arco di tre anni: se il totale raggiunge 12 mesi (365 giorni), il datore può avviare la procedura di licenziamento per superamento del comporto.

Il comporto si calcola diversamente dalla malattia per infortunio sul lavoro o malattia professionale: queste assenze non rientrano nel conteggio del comporto ordinario, come prevede espressamente l’art. 2110, co. 2, c.c.

Prima di licenziare per superamento del comporto, il datore deve:

  • Accertare con precisione il numero di giorni di malattia nel triennio rilevante;
  • Comunicare al lavoratore l’avvicinarsi del limite, per consentirgli di valutare la richiesta di aspettativa non retribuita (istituto che «congela» il comporto);
  • Rispettare il termine di preavviso contrattuale (o corrispondere l’indennità sostitutiva) nel caso di effettivo licenziamento.

L’obbligo di certificazione e la visita fiscale

Il lavoratore malato è tenuto a:

  • Far redigere il certificato medico dal medico curante, che lo invia telematicamente all’INPS il giorno stesso della visita;
  • Comunicare al datore il numero di protocollo del certificato entro il primo giorno di assenza, salvo impossibilità per causa di forza maggiore;
  • Rispettare le fasce orarie di reperibilità (art. 5 L. 300/1970 e circolari INPS): per i lavoratori del settore privato, dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00 di ogni giorno, inclusi festivi e domeniche.

Il datore può richiedere la visita fiscale (medico di controllo) all’INPS, che può essere disposta anche d’ufficio. In caso di assenza alla visita fiscale senza giustificato motivo, l’INPS può ridurre o azzerare l’indennità di malattia per i giorni non verificati.

Il ruolo della Fondazione ENPAIA

La Fondazione ENPAIA (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Impiegati dell’Agricoltura) è un istituto previdenziale privato con personalità giuridica, vigilato dal Ministero del Lavoro, che gestisce specificamente la previdenza degli impiegati e dei tecnici del settore agricolo. Non va confusa con l’INPS: i due enti operano in parallelo.

Le funzioni principali di ENPAIA per gli impiegati agricoli a tempo indeterminato sono:

  • Gestione del TFR: l’ENPAIA funge da fondo di accantonamento del TFR degli impiegati agricoli; il datore versa mensilmente le quote TFR all’ENPAIA invece di tenerle in azienda (o versarle al Fondo di Tesoreria INPS come avviene per altre categorie);
  • Prestazioni di assistenza: sussidi in caso di inabilità permanente, contributi per cure odontoiatriche, assegni per familiari a carico, in base alla normativa interna ENPAIA;
  • Pensione di invalidità: l’ENPAIA gestisce anche il fondo per la previdenza invalidità degli impiegati agricoli iscritti.

Attenzione: le prestazioni assistenziali ENPAIA (sussidi, rimborsi) sono soggette a variazione in base alle delibere del Consiglio di Amministrazione della Fondazione e ai fondi disponibili. Per informazioni aggiornate consultare il sito ufficiale della Fondazione ENPAIA (www.enpaia.it).

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Casi pratici

Tizio – Malattia prolungata: quando scatta il licenziamento?
Tizio, impiegato di 2ª categoria, è assente per malattia con i seguenti episodi nel triennio 2022-2024: 60 giorni nel 2022, 90 giorni nel 2023, 220 giorni nel 2024. Il totale è 370 giorni, superiore ai 365 del comporto. Il datore può avviare la procedura di licenziamento per superamento del comporto. Tizio ha diritto all’indennità sostitutiva del preavviso e al TFR maturato (liquidato dall’ENPAIA). Non ha invece diritto alle tutele del licenziamento per giustificato motivo soggettivo o oggettivo.
Caia – Infortunio in ufficio durante la vendemmia
Caia, tecnica di 1ª categoria, si infortuna in ufficio scendendo da una scala durante le operazioni di allestimento della sala degustazione. L’infortunio è denunciato all’INAIL come infortunio sul lavoro in itinere non ricorrente. Dal 4° al 90° giorno l’INAIL le eroga il 60% della retribuzione giornaliera; il CCNL integra fino al 100%. L’assenza per infortunio non si computa nel comporto per malattia comune e il posto è garantito per tutta la durata della guarigione.
Sempronio – Assente alla visita fiscale: conseguenze
Sempronio è assente alla visita fiscale disposta dall’INPS senza comunicare al medico di controllo una giustificazione preventiva. L’INPS sospende l’indennità di malattia per i giorni non verificati. Sempronio può però giustificare l’assenza a posteriori (es. visita specialistica programmata, ricovero ospedaliero): in quel caso l’INPS rivaluta il caso e può ripristinare l’indennità. Il datore può comunque procedere disciplinarmente se ritiene che l’assenza alla visita fiscale sia ingiustificata.
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Domande frequenti

Per quanto tempo il datore non può licenziare un impiegato agricolo malato?
Il CCNL prevede un comporto di 12 mesi (365 giorni) nell’arco di un triennio. Le assenze per infortunio sul lavoro o malattia professionale non rientrano in questo conteggio.
Come funziona il trattamento economico durante la malattia?
L’INPS eroga un’indennità (50% fino al 20° giorno, 66,67% dal 21°); il CCNL integra la differenza fino alla retribuzione piena. I primi tre giorni di carenza sono a carico del datore per disposizione contrattuale.
Cosa succede in caso di infortunio sul lavoro?
L’INAIL eroga il 60% della retribuzione dal 4° al 90° giorno e il 75% dall’91° in poi. Il CCNL integra fino al 100%. Il periodo di infortunio non si computa nel comporto per malattia comune e la conservazione del posto è garantita per tutta la durata dell’inabilità temporanea.
Gli impiegati agricoli hanno un ente previdenziale specifico?
Sì: la Fondazione ENPAIA (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza per gli Impiegati dell’Agricoltura) gestisce il TFR degli impiegati agricoli a tempo indeterminato e fornisce prestazioni di assistenza aggiuntive. Opera in parallelo all’INPS e all’INAIL, non in sostituzione.
Come si comunica la malattia al datore?
Il medico curante invia il certificato telematicamente all’INPS; il lavoratore comunica al datore il numero di protocollo entro il primo giorno di assenza. Le fasce di reperibilità per la visita fiscale sono dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 17.00 alle 19.00, inclusi festivi e domeniche.

Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e stipendi, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità e congedi e tredicesima, quattordicesima e premi.

Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL per i Quadri e gli Impiegati Agricoli del 18 giugno 2024 (vigenza 2024-2027). Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, i sindacati di categoria (Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, Confederdia) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Contenuto redatto con l’assistenza di strumenti di intelligenza artificiale (L. 132/2025). La selezione delle fonti, la verifica sui testi ufficiali e la revisione finale sono a cura del responsabile editoriale. Metodo editoriale →
Vedi anche
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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