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Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
In sintesi
  • La cartella di pagamento è l’atto con cui l’Agenzia delle Entrate-Riscossione chiede somme già iscritte a ruolo (avviso bonario non pagato, accertamento definitivo, tributi locali, ecc.).
  • Hai 60 giorni dalla notifica per pagare, rateizzare o presentare ricorso.
  • Puoi rateizzare e conviene sempre verificare eventuali vizi (notifica, prescrizione, importi).

Che cos’è

La cartella è emessa dall’agente della riscossione sulla base di un ruolo formato dall’ente creditore (Agenzia delle Entrate, Comune, INPS…). Contiene imposte, sanzioni, interessi e oneri di riscossione. Non rideter­mina il tributo: lo riscuote.

Cosa fare entro 60 giorni

Tra i vizi più frequenti: notifica irregolare, prescrizione dei crediti, importi non dovuti o già pagati. La rateazione, di norma, sospende le azioni di recupero (fermi, pignoramenti) finché il piano è in regola.

Domande frequenti

Posso rateizzare la cartella?

Sì: la dilazione ordinaria arriva fino a 72 rate mensili, estendibili fino a 120 in caso di comprovata e grave difficoltà economica.

Cosa controllo prima di pagare?

La regolarità della notifica, l’eventuale prescrizione del credito e la correttezza degli importi: sono i vizi più frequenti su cui si fonda un ricorso o un’istanza di sgravio.

Fonti

Avvertenza. Guida informativa e divulgativa, non costituisce consulenza. Termini, percentuali di sanzione e modalità possono variare a seconda del periodo della violazione e degli aggiornamenti normativi: fa sempre fede il contenuto dell’atto ricevuto. Per la propria situazione è consigliabile rivolgersi a un professionista abilitato (commercialista, CAF o avvocato tributarista) prima della scadenza dei termini.
A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all'Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.