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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato illegittime le norme di interpretazione autentica del Friuli-Venezia Giulia che negavano rilievo, ai fini dell’indennità di buonuscita, al servizio prestato con rapporto a tempo determinato di diritto privato, in contrasto con il principio di parità di trattamento e di ragionevolezza.

Di cosa si tratta

L’indennità di buonuscita spetta ai dipendenti al termine del rapporto di lavoro. Una legge regionale del FVG, presentandosi come interpretazione autentica di norme precedenti, escludeva dal calcolo della buonuscita il periodo di servizio prestato con contratto a tempo determinato di diritto privato. La Corte d’appello di Trieste ha ritenuto irragionevole non valorizzare un periodo di lavoro sostanzialmente uguale a quello svolto in precedenza in ruolo.

La questione di legittimità costituzionale

Erano impugnati l’art. 7, commi 28, 29 e 30, della legge della Regione Friuli-Venezia Giulia 29 dicembre 2015, n. 33, in riferimento, tra l’altro, agli artt. 3 e 35 della Costituzione (parità di trattamento, ragionevolezza e tutela del lavoro). La questione era sollevata dalla Corte d’appello di Trieste.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 7, commi 28, 29 e 30, della legge reg. Friuli-Venezia Giulia n. 33 del 2015.

Il principio

Negare rilievo, ai fini della liquidazione dell’indennità di buonuscita, a un periodo di lavoro del tutto uguale solo perché svolto con rapporto a tempo determinato di diritto privato contrasta con il principio di parità di trattamento e di ragionevolezza nel pubblico impiego privatizzato.

Domande e risposte

Il servizio a termine conta per la buonuscita?

Sì. Dopo questa decisione, non è legittimo escludere dal calcolo della buonuscita il periodo prestato a tempo determinato di diritto privato uguale a quello in ruolo.

Cos’è una norma di interpretazione autentica?

È una legge che dichiara di chiarire il significato di una norma precedente; in questo caso, però, l’interpretazione introdotta è stata ritenuta incostituzionale.

Chi aveva sollevato la questione?

La Corte d’appello di Trieste, nel giudizio promosso da alcuni dipendenti contro la Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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