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La Corte dichiara non fondata la questione sull’indennità di buonuscita dei dipendenti delle Ferrovie dello Stato. Il Tribunale di Brescia lamentava che l’IIS (indennità integrativa speciale) venisse computata all’80% del 60% (cioè al 48%), pur essendo la contribuzione prelevata sull’intero 60%. La Corte esclude la violazione degli artt. 3, 36 e 38 della Costituzione.
Di cosa si tratta
La legge n. 87 del 1994, in attuazione della sentenza n. 243 del 1993, ha introdotto l’IIS nella base di calcolo dell’indennità di buonuscita nella misura del 60%. Per i ferrovieri, però, la base di calcolo viene ridotta all’80% prima di moltiplicarla per gli anni di servizio, con il risultato che l’IIS entra per il 48% (80% × 60%). I ricorrenti sostenevano che, dovendo contribuire sul 60%, dovevano anche ricevere il 60%.
La questione di legittimità costituzionale
Il Tribunale di Brescia ha impugnato gli artt. 1, comma 1, lett. b), e 2 della legge n. 87 del 1994 e gli artt. 14 e 36 della legge n. 829 del 1973, in riferimento agli artt. 3, 36 e 38 della Costituzione, nella parte in cui comportano l’attribuzione della buonuscita con IIS calcolata al 48% anziché al 60%, pur prevedendo la contribuzione sull’intero 60%.
La decisione della Corte
La Corte dichiara la questione non fondata. L’indennità di buonuscita ha funzione non solo retributiva ma anche previdenziale e assistenziale: il principio di solidarietà può giustificare una base contributiva più ampia della quota di prestazione. La richiesta di percezione del 60% in luogo del 48% non è costituzionalmente imposta: la questione sulla contribuzione sarebbe eventualmente quella rilevante, ma non riguarda il giudizio in corso che ha ad oggetto la prestazione.
Il principio
Non è costituzionalmente necessaria una corrispondenza biunivoca tra la base di calcolo della contribuzione previdenziale e la misura della prestazione che ne discende: l’istituto dell’indennità di buonuscita, avendo funzione anche previdenziale, ammette che il principio di solidarietà giustifichi un prelievo più ampio della quota utile ai fini della prestazione.
Domande e risposte
Cos’è l’IIS (indennità integrativa speciale)?
È un’indennità aggiuntiva allo stipendio che i dipendenti pubblici percepivano storicamente come compensazione dell’inflazione. La Corte ha riconosciuto nel 1993 che deve essere inclusa nella base di calcolo della buonuscita.
Come si calcola l’indennità di buonuscita dei ferrovieri?
Si prende il trattamento retributivo annuo, si aggiunge il 60% dell’IIS, si divide per 12 e si riduce l’importo mensile all’80%; poi si moltiplica per i mesi di servizio. Il risultato è che l’IIS entra per il 48% del suo valore.
Perché i ferrovieri pagavano la contribuzione sul 60% invece che sul 48%?
In forza dell’art. 36 della legge n. 829 del 1973, che fissa la base contributiva sull’intera quota di IIS inclusa nella base di calcolo (60%), senza tener conto della riduzione all’80% che interviene successivamente. La Corte non ha ritenuto questa discrasia cost. necessariamente illegittima.
Norme collegate
- Art. 3 della Costituzione — principio di uguaglianza e ragionevolezza
- Art. 36 della Costituzione — diritto a una retribuzione proporzionata e sufficiente
- Art. 38 della Costituzione — diritto alla previdenza sociale
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