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Informazione giuridica di carattere generale. Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
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La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale parziale della legge della Regione Lazio n. 9/2012 sulle aviosuperfici e i campi di volo. La norma regionale che attribuiva responsabilità civile ai gestori in modo difforme dalla disciplina statale invadeva la competenza esclusiva dello Stato in materia di ordinamento civile e sicurezza pubblica.

Di cosa si tratta

La Regione Lazio aveva modificato la propria disciplina sulle aviosuperfici, introducendo la figura dei «campi di volo» (non prevista dalla normativa statale) e una disciplina sulla responsabilità dei gestori. Il Presidente del Consiglio dei ministri aveva impugnato la legge regionale lamentando l’invasione delle competenze statali esclusive in materia di sicurezza pubblica e ordinamento civile.

La questione di legittimità costituzionale

Il Presidente del Consiglio dei ministri ha impugnato l’art. 1, commi 1 e 3, della legge della Regione Lazio n. 9/2012, in riferimento all’art. 117, secondo comma, lettere h) e l), della Costituzione (sicurezza pubblica e ordinamento civile), e in relazione alla normativa statale sulle aviosuperfici di cui al d.m. 1° febbraio 2006.

La decisione della Corte

La Corte ha dichiarato: 1) l’illegittimità costituzionale dell’art. 1, comma 3, nella parte in cui inserisce l’art. 2-bis, comma 1, per invasione della competenza statale; 2) inammissibile la questione relativa all’art. 1, comma 1 (per non avere il ricorrente tentato un’interpretazione costituzionalmente orientata); 3) inammissibile la questione relativa all’art. 2-bis, comma 2.

Il principio

La competenza regionale concorrente in materia di porti e aeroporti civili riguarda le infrastrutture e la loro collocazione territoriale, non l’organizzazione e l’uso dello spazio aereo né la disciplina della responsabilità civile dei gestori, che rimangono di competenza statale esclusiva.

Domande e risposte

Cosa sono le aviosuperfici e i campi di volo?

Le aviosuperfici sono aree idonee al decollo e all’atterraggio di aeromobili, disciplinate dal d.m. 1° febbraio 2006. I «campi di volo» erano una categoria introdotta dalla Regione Lazio non prevista dalla normativa ministeriale statale.

Perché alcune questioni sono state dichiarate inammissibili?

Il Presidente del Consiglio non aveva tentato un’interpretazione costituzionalmente orientata della norma regionale prima di impugnarla. La Corte richiede che, ove possibile, la norma venga interpretata in modo conforme alla Costituzione prima di dichiararne l’illegittimità.

Quale è il confine tra competenza statale e regionale sugli aeroporti?

La Regione può legiferare sulle infrastrutture aeroportuali e sulla loro integrazione nel territorio. Non può invece disciplinare la sicurezza aerea, l’uso dello spazio aereo e la responsabilità civile dei gestori, che rimangono materie statali esclusive.

Norme collegate

Scheda in aggiornamento. Il commento professionale, i casi pratici e le FAQ per questo articolo sono in corso di redazione.
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A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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