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La Corte costituzionale ha accolto il conflitto di attribuzione sollevato dalla Regione autonoma Trentino-Alto Adige contro lo Stato. Il decreto ministeriale del 2006 che fissava criteri e limiti per le assunzioni a tempo indeterminato nelle camere di commercio si applicava anche alla Regione, invadendo la sua competenza legislativa esclusiva in materia di ordinamento camerale. La Corte ha annullato la disposizione nella parte in cui la prevedeva applicabile al Trentino-Alto Adige.
Di cosa si tratta
Il Ministero delle attività produttive aveva emanato nel 2006 un decreto che stabiliva indicatori di equilibrio economico-finanziario e limiti per le assunzioni a tempo indeterminato nelle camere di commercio per il triennio 2005-2007. Il decreto si dichiarava applicabile anche alla Regione Trentino-Alto Adige, che tuttavia vanta una competenza legislativa primaria in materia di ordinamento delle camere di commercio ai sensi del proprio statuto speciale.
La questione di legittimità costituzionale
La Regione Trentino-Alto Adige ha sollevato conflitto di attribuzione invocando gli artt. 4, n. 8 e 16 dello Statuto speciale (d.P.R. n. 670/1972), che attribuiscono alla Regione la potestà legislativa esclusiva sull’ordinamento delle camere di commercio e le corrispondenti funzioni amministrative, nonché le norme di attuazione dello Statuto in materia di rapporti tra legge statale e legge regionale.
La decisione della Corte
Il ricorso è fondato. L’ordinamento delle camere di commercio rientra nella competenza legislativa esclusiva della Regione ricorrente. Le camere di commercio sono parte del sistema complessivo della finanza regionale e a carico del bilancio regionale gravano consistenti spese per il personale. Pertanto non spettava allo Stato fissare criteri e limiti per le assunzioni nella Regione Trentino-Alto Adige, e la relativa disposizione del decreto ministeriale è stata annullata.
Il principio
Nelle Regioni a statuto speciale con competenza legislativa esclusiva su determinate materie, la disciplina statale di coordinamento della finanza pubblica non può imporsi direttamente in quelle materie senza violare l’autonomia statutaria garantita costituzionalmente.
Domande e risposte
Perché il Trentino-Alto Adige ha più autonomia di altre regioni?
Perché è una regione a statuto speciale: il suo Statuto (d.P.R. n. 670/1972), che ha rango di legge costituzionale, attribuisce alla Regione competenze esclusive in numerose materie, tra cui l’ordinamento delle camere di commercio.
Cosa sono le camere di commercio?
Sono enti pubblici che rappresentano il sistema delle imprese a livello territoriale e svolgono funzioni di registro delle imprese, regolazione del mercato, promozione economica. Nel Trentino-Alto Adige il loro personale è finanziato in parte dal bilancio regionale.
Lo Stato può in assoluto imporre limiti alle assunzioni degli enti pubblici regionali?
In linea di principio sì, attraverso norme di coordinamento della finanza pubblica. Ma nelle Regioni a statuto speciale occorre rispettare i vincoli statutari: la disciplina statale non può invadere le materie di competenza esclusiva regionale senza adeguate procedure di attuazione dello Statuto.
Norme collegate
- Art. 117 della Costituzione — Ripartizione delle competenze legislative tra Stato e Regioni
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