Autore: Andrea Marton

  • Articolo 124 TU Giustizia Tributaria – Applicazione ed esecuzione delle sanzioni penali e ammi

    Art. 124 D.Lgs. 175/2024 – Applicazione ed esecuzione delle sanzioni penali e amministrative

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Quando, per lo stesso fatto è stata applicata, a carico del soggetto, una sanzione penale ovvero una sanzione amministrativa o una sanzione amministrativa dipendente da reato, il giudice o l'autorità amministrativa, al momento della determinazione delle sanzioni di propria competenza e al fine di ridurne la relativa misura, tiene conto di quelle già irrogate con provvedimento o con sentenza assunti in via definitiva.

  • Art. 236 D.Lgs. 209/2005 – Adempimenti finali

    Art. 236 D.Lgs. 209/2005 – Adempimenti finali

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    1. I commissari straordinari e il comitato di sorveglianza, al termine delle loro funzioni, redigono separati rapporti sull'attività svolta e li trasmettono all' IVASS .

    2. La chiusura dell'esercizio in corso all'inizio dell'amministrazione straordinaria è protratta ad ogni effetto di legge fino al termine della procedura. I commissari redigono un progetto di bilancio che viene presentato all' IVASS , per l'approvazione, entro quattro mesi dalla chiusura dell'amministrazione straordinaria e successivamente pubblicato nei modi di legge.

    3. I commissari, prima della cessazione delle loro funzioni, provvedono perché siano ricostituiti gli organi sociali. Gli organi con funzioni di amministrazione prendono in consegna l'azienda dai commissari secondo le modalità previste dall'articolo 235, comma 1.

  • Scadenze IMU: acconto e saldo, quando si paga

    In sintesi

    • Acconto IMU: va versato entro il 16 giugno, pari al 50% dell’imposta calcolata con le aliquote dell’anno precedente.
    • Saldo IMU: va versato entro il 16 dicembre, a conguaglio sulla base delle aliquote deliberate dal Comune per l’anno in corso.
    • È possibile pagare tutto in unica soluzione entro il 16 giugno, usando le aliquote già note a quella data.
    • Il pagamento avviene tramite modello F24, con i codici tributo specifici per tipo di immobile, oppure con bollettino postale o pagoPA.
    • In caso di ritardo si può regolarizzare con il ravvedimento operoso (sanzione ridotta in base al ritardo più interessi legali).

    Quando e come si paga l'IMU: acconto, saldo e unica soluzione

    L’IMU si paga in due momenti distinti nell’arco dell’anno: la prima rata (chiamata acconto) entro il 16 giugno, la seconda rata (il saldo) entro il 16 dicembre. La logica è semplice: a giugno si versa una cifra provvisoria basata sulle regole dell’anno precedente, poi a dicembre si fa il conguaglio una volta che il Comune ha approvato le aliquote definitive per l’anno in corso.

    Esiste anche un’alternativa: pagare tutto in un’unica soluzione entro il 16 giugno. Questa opzione è comoda se non vuoi pensarci due volte all’anno, ma ricorda che a giugno le aliquote del Comune per quell’anno potrebbero non essere ancora state deliberate, quindi il calcolo si fa comunque sulle aliquote dell’anno precedente.

    Il mezzo principale di pagamento è il modello F24, da presentare in banca, alle Poste o online tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. Sul modello vanno indicati il codice tributo corrispondente al tipo di immobile e il codice catastale del Comune. In alternativa si può usare il bollettino postale o la piattaforma pagoPA.

    Se per qualsiasi motivo dimentichi o sbagli un versamento, non tutto è perduto: esiste il ravvedimento operoso, che ti permette di regolarizzarti spontaneamente pagando una sanzione ridotta che cresce nel tempo in base a quanto ritardi. Prima lo fai, meno paghi di sanzione.

    Scadenze e codici tributo IMU
    Voce Dettaglio
    Acconto Entro il 16 giugno – 50% dell'imposta calcolata con le aliquote dell'anno precedente
    Saldo Entro il 16 dicembre – conguaglio su aliquote deliberate dal Comune per l'anno in corso
    Unica soluzione Entro il 16 giugno – importo intero (aliquote anno precedente)
    Cod. 3912 Abitazione principale e pertinenze (sole cat. di lusso A/1, A/8, A/9)
    Cod. 3913 Fabbricati rurali strumentali
    Cod. 3914 Terreni
    Cod. 3916 Aree fabbricabili
    Cod. 3918 Altri fabbricati
    Cod. 3925 Immobili gruppo D – quota Stato
    Cod. 3930 Immobili gruppo D – incremento quota Comune

    Esempio pratico

    • Esempio: Tizio possiede un appartamento (categoria A/3) dato in affitto a canone libero. La base imponibile calcolata è 100.800 euro. Ipotizzando che il Comune abbia deliberato per l’anno in corso un’aliquota dello 0,86%, l’IMU annua è 866,88 euro. Acconto entro il 16 giugno: 433,44 euro (50%), calcolato con l’aliquota dell’anno precedente – che Tizio deve cercare nella delibera comunale di quell’anno. Saldo entro il 16 dicembre: 433,44 euro (o un importo diverso se il Comune ha cambiato aliquota per quest’anno). Sul modello F24 Tizio indicherà il codice tributo 3918 (altri fabbricati) e il codice catastale del Comune.

    Documenti necessari

    • Delibera IMU del Comune per l’anno in corso e per l’anno precedente (per il calcolo dell’acconto)
    • Visura catastale (per rendita e categoria, necessarie al calcolo)
    • Modello F24 (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o in banca/posta)
    • Tabella dei codici catastali dei Comuni (disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate)
    • Ricevuta dei versamenti precedenti (per confronto e verifica)

    Caso 1 – Tizio paga in due rate l'IMU sul suo appartamento affittato

    Scenario. Tizio è proprietario al 100% di un bilocale di categoria A/3 affittato a canone libero in un Comune del Nord Italia. Ha calcolato che l’IMU per quest’anno sarà di circa 900 euro, in base all’aliquota deliberata dal Comune. Come si comporta con le scadenze?

    Come si applica. Tizio paga in due tranches. Entro il 16 giugno versa l’acconto: poiché a giugno il Comune non ha ancora pubblicato le aliquote definitive per l’anno corrente, usa le aliquote dell’anno precedente e versa il 50% dell’imposta così calcolata. A dicembre, quando il Comune ha deliberato le aliquote definitive, Tizio ricalcola l’imposta totale sull’anno in corso e versa la differenza rispetto all’acconto già pagato. Se le aliquote non sono cambiate, il saldo sarà semplicemente l’altro 50%. Se il Comune ha alzato l’aliquota, il saldo sarà un po’ di più; se l’ha abbassata, un po’ di meno.

    In pratica

    • Per l’acconto di giugno usa le aliquote dell’anno precedente, non quelle dell’anno in corso.
    • Verifica a novembre/dicembre se il tuo Comune ha pubblicato le nuove aliquote per calcolare il saldo corretto.
    • Usa il codice tributo 3918 su F24 per gli ‘altri fabbricati’ e indica il codice catastale del Comune.

    Caso 2 – Caio sceglie l'unica soluzione e poi si accorge di aver sbagliato

    Scenario. Caio decide di pagare l’IMU in unica soluzione entro il 16 giugno per non pensarci più. Dopo aver versato si accorge di aver applicato l’aliquota sbagliata (troppo bassa) perché non aveva controllato la delibera del Comune. Come si regolarizza?

    Come si applica. Caio può usare il ravvedimento operoso: si tratta di un istituto che permette di regolarizzare spontaneamente un versamento insufficiente prima che arrivino le contestazioni del Comune. Il ravvedimento si fa versando la differenza di imposta, gli interessi legali e una sanzione ridotta che dipende da quanto tempo è passato dall’originaria scadenza. Prima Caio si muove, minore è la sanzione. Il versamento avviene sempre con F24, usando i codici tributo IMU e indicando il codice del Comune. La regolarizzazione avviene secondo le frazioni previste dalla normativa sul ravvedimento.

    In pratica

    • Il ravvedimento operoso conviene farlo il prima possibile: la sanzione cresce col passare del tempo.
    • Versa la differenza di imposta più gli interessi legali e la sanzione ridotta, tutto su un unico F24.
    • Consulta un professionista o il sito dell’Agenzia delle Entrate per calcolare l’importo esatto della sanzione in base al ritardo.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La compilazione corretta di questa voce può richiedere la verifica di requisiti e massimali. Per una valutazione sul tuo caso puoi trovare un professionista su Legge in Chiaro.

    Fonti e approfondimenti

    Domande frequenti

    Cosa succede se il Comune non pubblica le aliquote entro giugno?

    Se il Comune non ha ancora deliberato le aliquote per l’anno in corso entro la scadenza dell’acconto, si usano quelle dell’anno precedente. È la regola generale che tutela il contribuente dall’incertezza.

    Se il 16 giugno o il 16 dicembre cadono di sabato o domenica, la scadenza si sposta?

    Sì. Quando la scadenza cade in un giorno festivo o di sabato, il termine slitta al primo giorno lavorativo successivo. Verifica il calendario dell’anno in corso.

    Posso pagare l'IMU online?

    Sì. Puoi usare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (F24 online) o la piattaforma pagoPA. Molte banche e app bancarie permettono di compilare e inviare l’F24 direttamente.

    Devo presentare una dichiarazione IMU ogni anno?

    No, non è richiesta una dichiarazione annuale per i casi ordinari. La dichiarazione IMU va presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo solo quando inizia il possesso o si verificano variazioni rilevanti non desumibili dalle banche dati catastali (ad esempio agevolazioni speciali, comodato, immobili merce).

    Come trovo le aliquote deliberate dal mio Comune?

    Le delibere comunali vengono pubblicate sul Portale del Federalismo Fiscale (finanze.gov.it), nella sezione dedicata alle aliquote IMU. Puoi cercare per nome del Comune. Se non trovi la delibera dell’anno in corso, usa quelle dell’anno precedente per l’acconto.

    Cosa sono i codici tributo e dove li trovo?

    I codici tributo identificano il tipo di immobile sul modello F24: ad esempio 3918 per gli ‘altri fabbricati’ e 3912 per le abitazioni principali di lusso. Li trovi nell’elenco aggiornato sul sito dell’Agenzia delle Entrate, sezione ‘F24 – codici tributo’.

    Vedi anche: TARI: scadenze e come si paga, IMU sui terreni agricoli, Come si paga l’IMU, TARI: chi la paga, l’inquilino o il proprietario, IMU sulla seconda casa e IMU non pagata.

  • Articolo 130 TU Giustizia Tributaria: Abrogazioni

    Art. 130 D.Lgs. 175/2024 – Abrogazioni

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Dalla data di cui all'articolo 131 sono abrogate le seguenti disposizioni: a) l'articolo 59, commi 1 e 2, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; b) l'articolo 61, commi 1 e 2, e l'articolo 63, commi da 3 a 5, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600; c) il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 545; d) il decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546; e) gli articoli 19 e 22 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472; f) gli articoli 21-bis e 21-ter del decreto legislativo 10 marzo 2000, n. 74; g) l'articolo 4, comma 39-bis, della legge 12 novembre 2011, n. 183; h) l'articolo 3 e l'articolo 8, comma 1, della legge 31 agosto 2022, n. 130; i) LETTERA ABROGATA DAL D.LGS. 18 DICEMBRE 2025, N. 192; l) l'articolo 1-ter, comma 5, e l'articolo 18, comma 2,
    del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75, convertito, con modificazioni, dalla legge 10 agosto 2023, n. 112.

    2. Restano abrogate le seguenti disposizioni: l'articolo 288 del testo unico per la finanza locale 14 settembre 1931, n. 1175, il decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 636, l'articolo 19, commi 4 e 5, e l'articolo 20 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 638, l'articolo 24 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 639, gli articoli 63, comma 5, e 68, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 28 gennaio 1988, n. 43, l'articolo 4, comma 8, del decreto-legge 2 marzo 1989, n. 66, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 1989, n. 144.

    3. I riferimenti contenuti nelle norme vigenti a disposizioni abrogate dal presente testo unico si intendono effettuati agli istituti e alle previsioni corrispondenti risultanti dal presente testo unico.

  • CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo): tredicesima, quattordicesima e premi

    CCNL Radio e TV Private (Aeranti-Corallo)

    CCNL Radio e TV Private Aeranti-Corallo: tredicesima, premi e mensilità aggiuntive

    La tredicesima mensilità è un diritto contrattuale garantito a tutti i dipendenti delle emittenti locali: ecco come si calcola, quando viene pagata e cosa accade alla cessazione del rapporto.

    In sintesi

    Il CCNL Aeranti-Corallo garantisce la tredicesima mensilità a dicembre, calcolata sulla retribuzione mensile normale. Il contratto non prevede una quattordicesima generalizzata: eventuali premi di risultato o gratifiche aggiuntive dipendono dalla contrattazione aziendale di secondo livello.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie (datoriale)
    Aeranti-Corallo (Aeranti + Associazione Corallo)
    Parti firmatarie (sindacali)
    CISAL Terziario con assistenza CISAL
    Vigenza
    1° febbraio 2026 – 31 dicembre 2028
    Mensilità aggiuntive CCNL
    Tredicesima (garantita); quattordicesima non prevista a livello nazionale

    Tabella riepilogativa

    Tredicesima: calcolo per livello indicativo (radio, febbraio 2026)
    Livello Minimo tabellare (febbraio 2026) Tredicesima (12 mesi interi) Tredicesima pro rata (6 mesi)
    Quadro B (radio) 1.561,33 € 1.561,33 € 780,67 €
    1° livello (radio) 1.387,84 € 1.387,84 € 693,92 €
    2° livello (radio) 1.272,20 € 1.272,20 € 636,10 €
    3° livello (radio) 1.185,47 € 1.185,47 € 592,74 €
    4° livello (radio) 1.133,85 € 1.133,85 € 566,93 €

    La tredicesima è calcolata sulla retribuzione mensile normale comprensiva degli scatti di anzianità maturati. Gli importi nella tabella si riferiscono al solo minimo tabellare per il settore radiofonico; per il settore televisivo i valori sono superiori. Gli importi sono al lordo di IRPEF e contributi previdenziali.

    La tredicesima mensilità: il diritto contrattuale

    La tredicesima mensilità (o «gratifica natalizia») è un emolumento contrattuale garantito dal CCNL Aeranti-Corallo a tutti i dipendenti delle emittenti locali, a prescindere dal livello di inquadramento e dall’anzianità. Viene erogata entro il mese di dicembre, generalmente con il cedolino di fine mese o in un’anticipazione a metà dicembre, a seconda della prassi aziendale.

    La tredicesima non è imposta dalla legge in quanto tale (non c’è una norma di legge universale che la obblighi in tutti i rapporti di lavoro), ma è un diritto contrattuale consolidato che si applica obbligatoriamente per tutti i datori che applicano il CCNL Aeranti-Corallo. Non può essere rinunciata né monetizzata in forma diversa, salvo accordo integrativo aziendale che ne modifichi le modalità di erogazione.

    Calcolo della tredicesima

    La tredicesima è pari a una mensilità della retribuzione normale, composta da:

    • Minimo tabellare del livello di inquadramento.
    • Scatti di anzianità maturati.
    • Eventuali superminimi fissi concordati individualmente.
    • Eventuale indennità di funzione per i Quadri.

    Non concorrono al calcolo della tredicesima le voci variabili come le maggiorazioni per straordinario, i compensi per turni o i rimborsi spese. Per chi non ha lavorato l’intero anno solare (assunzione o cessazione nel corso dell’anno), la tredicesima si calcola in dodicesimi: 1/12 per ogni mese intero lavorato, con le frazioni di mese superiori a 15 giorni che vengono conteggiate come mese intero.

    Quattordicesima: assente a livello nazionale

    Il CCNL Aeranti-Corallo non prevede una quattordicesima mensilità a livello di contratto nazionale. A differenza di altri settori (ad esempio il commercio o il turismo), nel settore radiotelevisivo locale non è previsto un secondo emolumento aggiuntivo fisso. Eventuali gratifiche estive o premi straordinari possono essere introdotti solo dalla contrattazione aziendale di secondo livello (accordi sindacali aziendali) o da clausole individuali nel contratto di assunzione.

    Premi di risultato e contrattazione di secondo livello

    Il CCNL prevede la possibilità (non l’obbligo) di sviluppare una contrattazione aziendale di secondo livello che introduca premi collegati ai risultati dell’emittente (ascolti, fatturato pubblicitario, performance editoriale). Tali premi beneficiano, entro certi limiti normativi (D.Lgs. 50/2017 e successive modifiche), di un’aliquota IRPEF sostitutiva agevolata del 10% (tassazione separata), purché siano legati a parametri di misurazione certi e oggettivi.

    Il limite annuo per la tassazione agevolata è di 3.000 euro lordi (elevato a 4.000 euro per le aziende che coinvolgono i lavoratori nell’organizzazione del lavoro) per i lavoratori con reddito da lavoro dipendente non superiore a 80.000 euro nell’anno precedente.

    Tredicesima e cessazione del rapporto

    In caso di cessazione del rapporto di lavoro per qualsiasi motivo (dimissioni, licenziamento, scadenza a termine, pensionamento), la quota di tredicesima maturata nell’anno in corso viene liquidata insieme alle altre competenze di fine rapporto. Non è possibile per il datore trattenerla come forma di penalità, salvo il caso di licenziamento per giusta causa in cui vi sia un danno documentato da risarcire (ma ciò richiede apposita pronuncia giudiziale).

    Casi pratici

    Tizio – Tecnico assunto a luglio che riceve la prima tredicesima
    Tizio viene assunto il 1° luglio 2026 al 3° livello (radio) con minimo tabellare di 1.185,47 euro. A dicembre 2026 matura la tredicesima per 6 mesi (luglio-dicembre). Il calcolo: 1.185,47 euro ÷ 12 mesi × 6 mesi = 592,74 euro lordi. Tizio riceve questa quota nel cedolino di dicembre, soggetta a ritenute IRPEF e contributi.
    Caia – Speaker che si dimette a ottobre
    Caia, speaker al 4° livello, si dimette il 31 ottobre 2026. Al momento della cessazione ha maturato 10 mesi di tredicesima (gennaio-ottobre). Le spettano 10/12 del minimo tabellare più gli scatti maturati, insieme alle ferie residue e al TFR. Il datore liquida tutto nel «conguaglio di fine rapporto» entro i termini stabiliti dalla legge.
    Sempronio – Quadro B in un’emittente con contrattazione integrativa
    L’emittente dove lavora Sempronio ha sottoscritto un accordo aziendale che introduce un premio di risultato annuo legato agli ascolti. Sempronio riceve il premio (ad es. 1.500 euro) con tassazione agevolata al 10% invece dell’aliquota ordinaria IRPEF. Il premio si aggiunge alla tredicesima e non la sostituisce.

    Domande frequenti

    La tredicesima mensilità è obbligatoria nel CCNL Radio TV Aeranti-Corallo?
    Sì. Il CCNL Aeranti-Corallo prevede la tredicesima come emolumento contrattuale obbligatorio, erogata entro dicembre.
    Come si calcola la tredicesima?
    Pari a una mensilità della retribuzione normale (minimo tabellare + scatti). Per chi non ha lavorato tutto l’anno si calcola in dodicesimi (1/12 per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni lavorati).
    Esiste la quattordicesima nel contratto Aeranti-Corallo?
    No. Il CCNL Aeranti-Corallo non prevede una quattordicesima nazionale. Può essere introdotta dalla contrattazione aziendale di secondo livello.
    Cosa succede alla tredicesima se si viene licenziati a novembre?
    La tredicesima viene liquidata pro rata: spettano tanti dodicesimi quanti sono i mesi interi lavorati nell’anno (le frazioni di mese superiori a 15 giorni valgono come mese intero).
    La tredicesima è soggetta a contributi e tasse?
    Sì. È reddito da lavoro dipendente soggetto a INPS e IRPEF ordinaria. I premi di risultato aziendali, invece, beneficiano di un’aliquota sostitutiva del 10% entro certi limiti.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi 2026, come darle, preavviso e telematiche, preavviso e licenziamento, ferie, permessi e ROL, maternità, paternità e congedi e malattia e infortunio.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al CCNL per il personale tecnico e amministrativo delle emittenti radiotelevisive locali sottoscritto da Aeranti-Corallo e CISAL Terziario, vigente dal 1° febbraio 2026 al 31 dicembre 2028. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, le organizzazioni sindacali di categoria (SLC-CGIL, Fistel-CISL, Uilcom-UIL, CISAL Terziario) o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 44 L. 633/1941

    Art. 44 L. 633/1941

    Testo vigente verificato su Normattiva. Scheda in arricchimento editoriale.

    Si considerano coautori dell'opera cinematografica l'autore del soggetto, l'autore della sceneggiatura, l'autore della musica e il direttore artistico . (53)

    Fonte: Normattiva.it.

  • Articolo 99 TU Giustizia Tributaria: Conciliazione fuori udienza

    Art. 99 D.Lgs. 175/2024 – Conciliazione fuori udienza

    Testo vigente – D.Lgs. 14 novembre 2024, n. 175 (Testo unico della giustizia tributaria) (aggiornato da Normattiva)

    1. Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, presentano istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori per la definizione totale o parziale della controversia.

    2. Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, la corte di giustizia tributaria pronuncia sentenza di cessazione della materia del contendere. Se l'accordo conciliativo è parziale, la corte dichiara con ordinanza la cessazione parziale della materia del contendere e procede alla ulteriore trattazione della causa.

    3. Se la data di trattazione non è fissata, provvede con decreto il presidente della sezione.

    4. La conciliazione si perfeziona con la sottoscrizione dell'accordo di cui al comma 1, nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento. L'accordo costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute all'ente impositore e per il pagamento delle somme dovute al contribuente.

    5. Le disposizioni del presente articolo si applicano, in quanto compatibili, anche alle controversie pendenti davanti alla Corte di Cassazione.

  • Art. 273 TUEL – Articolo 273

    Art. 273 TUEL – Articolo 273

    D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 – testo aggiornato

    1. Resta fermo quanto previsto dall’ articolo 10, comma 3 , e dall’ articolo 33 della legge 25 marzo 1993, n. 81 , in materia di elezioni dei consigli circoscrizionali e di adeguamento degli statuti, nonché quanto disposto dall’articolo 51, comma 01, quarto periodo, della legge 8 giugno 1990, n. 142 .

    2. Resta fermo altresì quanto previsto dall’ articolo 5 1, commi 3- ter e 3- quater, della legge 8 giugno 1990, n. 142 , fino all’applicazione della contrattazione decentrata integrativa di cui ai C.C.N.L. per il personale del comparto delle regioni e delle autonomie locali sottoscritti il ’31 marzo e il Ì aprile 1999 limitamente a quanto già attribuito antecedentemente alla stipula di detti contratti.

    3. La disposizione di cui all’articolo 5 1, comma 1, del presente testo unico relativa alla durata del mandato ha effetto dal primo rinnovo degli organi successivo alla data di entrata in vigore della legge 30 aprile 1999, n. 120 .

    4. Fino al completamento delle procedure di revisione dei consorzi e delle altre forme associative, resta fermo il disposto dell’ articolo 60 della legge 8 giugno 1990, n. 142 , e dell’ articolo 5, commi 11-ter e 11-quater, del decreto-legge 28 agosto 1995, n. 361 , convertito, con modificazioni, dalla legge 27 ottobre 1995, n. 437 .

    5. Fino all’entrata in vigore di specifica disposizione in materia, emanata ai sensi dell’ articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 , resta fermo il disposto dell’articolo 19 del regio decreto marzo 1934, n. 383, per la parte compatibile con l’ordinamento vigente.

    6. Le disposizioni degli articoli 125, 127 e 289 del testo unico della – legge comunale e provinciale, approvato con regio decreto 4 febbraio 1915, n. 148 , si applicano fino all’adozione delle modifiche statutarie e regolamentari previste dal presente testo unico.

    7. Sono fatti salvi gli effetti dei regolamenti del consiglio in materia organizzativa e contabile adottati nel periodo intercorrente tra il 18 maggio 1997 ed il 21 agosto 1999 e non sottoposti al controllo, nonché degli atti emanati in applicazione di detti regolamenti.

  • Art. 325-quater D.Lgs. 209/2005 – (Comunicazione all’AEAP delle sanzioni applicate per le violazioni delle disposizioni in materia di realizzazione e di distribuzione dei prodotti assicurativi, inclusi i prodotti di investimento assicurativo)

    Art. 325-quater D.Lgs. 209/2005 – (Comunicazione all’AEAP delle sanzioni applicate per le violazioni delle disposizioni in materia di realizzazione e di distribuzione dei prodotti assicurativi, inclusi i prodotti di investimento assicurativo)

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    ((

    1. L'IVASS comunica all'AEAP le sanzioni applicate per le violazioni alle disposizioni relative alle attività di realizzazione e di distribuzione di prodotti assicurativi, inclusi i prodotti di investimento assicurativi, ivi comprese le sanzioni pubblicate in forma anonima, o la cui pubblicazione sia stata rimandata o esclusa, nonché comunica le informazioni sulle impugnazioni dei provvedimenti e sull'esito delle stesse.

    ))

    2. L'IVASS trasmette all'AEAP con cadenza annuale informazioni aggregate relative a tutte le sanzioni amministrative e alle altre misure applicate in conformità del Capo VI del presente Titolo . (45)

  • CCNL Studi Odontoiatrici: maternita, paternita e congedi parentali 2026

    CCNL Studi Odontoiatrici e Medici

    In sintesi

    La lavoratrice incinta degli studi odontoiatrici ha diritto al congedo di maternita obbligatorio di 5 mesi (2 ante parto + 3 post parto, o diversa distribuzione), con indennita INPS all’80% integrata contrattualmente al 100% per i periodi previsti. Il padre ha diritto al congedo di paternita obbligatorio di 10 giorni lavorativi. Il congedo parentale (facoltativo) puo essere fruito fino ai 12 anni del figlio.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani) · Filcams-CGIL · Fisascat-CISL · UILTuCS-UIL
    Ultimo rinnovo
    Ultimo rinnovo disponibile: testo in vigore con accordi integrativi 2022-2024 (rinnovo atteso 2025-2026)
    Vigenza
    Prorogato fino a rinnovo; ultimo accordo economico indicativo maggio 2026
    Platea
    ~60.000-80.000 (ASO, igienisti dentali, segretarie, ausiliari studi dentistici)

    Tabella riepilogativa

    Congedi genitoriali – CCNL Studi Odontoiatrici e D.Lgs. 105/2022
    Istituto Durata Indennita
    Congedo maternita obbligatorio 5 mesi (2+3 o 1+4) INPS 80%; integrazione contrattuale al 100%
    Congedo paternita obbligatorio 10 giorni lavorativi INPS 100% retribuzione
    Congedo parentale (per ciascun genitore) Fino a 3 mesi (entro 12 anni del figlio) 80% per i primi 2 mesi (D.Lgs. 105/2022 aggiornato), poi 30%
    Riposi giornalieri allattamento (madre) 2 ore/giorno (1 ora se part-time 6h) INPS 100%
    Congedo per malattia figlio (fino a 3 anni) Illimitato INPS indennita; nessuna integrazione contrattuale obbligatoria
    Congedo per malattia figlio (3-8 anni) 5 gg/anno Non retribuito salvo accordo aziendale

    Congedo di maternita: regole e tutele nel contesto dello studio

    La lavoratrice incinta ha l’obbligo di astenersi dal lavoro per i 5 mesi del congedo di maternita (D.Lgs. 151/2001). Nel contesto degli studi odontoiatrici e medici, la lavoratrice ha diritto alla tutela anticipata (astensione dal 1° mese di gravidanza) qualora le mansioni comportino rischi per la salute della gestante o del nascituro:

    • Esposizione a radiazioni ionizzanti (radiografie): obbligo di allontanamento immediato dalla mansione specifica, con assegnazione a mansioni alternative equivalenti.
    • Esposizione a sostanze chimiche (disinfettanti, amalgama, acrilici): valutazione del medico competente e adozione di misure preventive o allontanamento.
    • Rischio biologico elevato: l’art. 11 D.Lgs. 151/2001 consente l’anticipazione del congedo obbligatorio su provvedimento dell’Ispettorato del Lavoro.

    Durante il congedo di maternita il rapporto di lavoro e sospeso ma il periodo e computato per anzianita, ferie, tredicesima e TFR.

    Congedo parentale: novita D.Lgs. 105/2022

    Il D.Lgs. 105/2022 (attuativo della Direttiva UE 2019/1158) ha riformato il congedo parentale introducendo misure piu favorevoli:

    • Ciascun genitore ha diritto a 3 mesi di congedo parentale individuale (non trasferibile all’altro genitore), piu altri 3 mesi condivisi fino a un massimo di 9 mesi totali per nucleo familiare (se entrambi i genitori lavoratori).
    • L’indennita e stata progressivamente elevata: 80% per i primi 2 mesi nei periodi riformati (2024-2025-2026), poi 30% per il residuo.
    • Il congedo puo essere fruito in modo frazionato a ore (se il contratto lo consente o per accordo aziendale).
    • Il congedo parentale si puo fruire fino al 12° anno di vita del figlio (anziche 8 anni come in precedenza).

    Tutele contro il licenziamento e rientro in servizio

    Durante la gravidanza e fino al compimento del primo anno di eta del figlio, la lavoratrice e protetta dal divieto di licenziamento (art. 54 D.Lgs. 151/2001). Il licenziamento intimato in questo periodo e nullo (salvo colpa grave, cessazione dell’attivita o scadenza del termine).

    Al rientro dal congedo di maternita:

    • La lavoratrice ha diritto di tornare nella stessa posizione o in una equivalente (stesso livello, stessa retribuzione).
    • Lo studio deve garantire la formazione di aggiornamento se nel frattempo le procedure o le tecnologie sono cambiate (es. nuovi software gestionali, nuovi protocolli di sterilizzazione).
    • Il periodo di prova non si computa durante il congedo; riprende al rientro per il tempo residuo.

    Casi pratici

    Tizio – Padre con congedo di paternita obbligatorio
    Tizio e papà da pochi giorni. Il datore di uno studio dentistico con 3 dipendenti e tenuto a concedergli i 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita, retribuiti al 100% dall’INPS. Tizio deve comunicare la data di nascita e presentare il certificato. Il congedo puo essere frazionato in giorni non necessariamente consecutivi entro i 5 mesi dalla nascita.
    Caia – ASO incinta esposta a radiazioni
    Caia e ASO e al terzo mese di gravidanza. Il datore deve immediatamente allontanarla dalle mansioni con esposizione a radiazioni ionizzanti (radiografie) e valutare con il medico competente le mansioni alternative. Se non vi sono mansioni alternative equivalenti, puo richiedere all’Ispettorato del Lavoro l’anticipazione del congedo obbligatorio dal 3° mese. L’assenza e retribuita al 100% (integrazione contrattuale).
    Sempronio – Congedo parentale a ore per visita medica del figlio
    Sempronio vuole fruire del congedo parentale per mezza giornata per accompagnare il figlio di 4 anni a una visita specialistica. Il D.Lgs. 105/2022 prevede la frazionabilita a ore del congedo parentale se il CCNL la ammette o se lo studio lo consente per accordo individuale scritto. In assenza di accordo sulla frazionabilita a ore, Sempronio fruisce del congedo a giornata intera.

    Domande frequenti

    Quanti giorni di paternita obbligatoria spettano nel 2026?
    Il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni lavorativi di congedo obbligatorio di paternita (L. di Bilancio 2023-2026), retribuiti al 100% dall’INPS. I giorni si possono fruire entro i 5 mesi dalla nascita, in modo non necessariamente consecutivo.
    L'indennita di maternita e a carico dell'INPS o dello studio?
    L’indennita base (80% retribuzione) e erogata dall’INPS. Il CCNL prevede l’integrazione da parte del datore fino al 100% per i periodi coperti contrattualmente. Lo studio anticipa l’indennita e poi la conguaglia con i contributi INPS.
    Il congedo parentale riduce la tredicesima?
    Solo i periodi di congedo parentale retribuiti al 30% incidono sulla tredicesima, poiche la retribuzione di riferimento e ridotta. I periodi retribuiti all’80% (prime tranche riformate dal D.Lgs. 105/2022) hanno impatto minimo.
    Una lavoratrice puo essere licenziata durante la maternita?
    No: il licenziamento e nullo dalla data di accertamento della gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del figlio, salvo colpa grave (giusta causa), cessazione dell’attivita professionale del titolare o scadenza del contratto a termine. La nullita e rilevabile anche d’ufficio dal giudice.
    Il congedo parentale si puo chiedere anche per un figlio adottato?
    Si: le norme sul congedo parentale (D.Lgs. 151/2001, D.Lgs. 105/2022) si applicano anche ai genitori adottivi e affidatari, con decorrenza dall’ingresso del minore nel nucleo familiare anziche dalla nascita.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive 2026 e minimi per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento 2026, ferie, permessi e festivita 2026, scatti di anzianita, tredicesima e mensilita aggiuntive 2026, malattia, infortunio e periodo di comporto 2026 e TFR, calcolo e destinazione 2026.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Studi Odontoiatrici e Medici. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • Art. 316 D.Lgs. 209/2005 – Articolo abrogato

    Art. 316 D.Lgs. 209/2005 – Articolo abrogato

    D.Lgs. 7 settembre 2005, n. 209 – Codice delle assicurazioni private

    Articolo abrogato

  • Art. 1253 Codice della Navigazione – Pene disciplinari per l’equipaggio dell’aeromobile

    Art. 1253 Codice della Navigazione – Pene disciplinari per l’equipaggio dell’aeromobile

    R.D. 30 marzo 1942, n. 327 – Codice della navigazione

    Le pene disciplinari per i componenti dell'equipaggio dell'aeromobile sono: 1) la censura; 2) la ritenuta dello stipendio da uno a trenta giorni; 3) l'inibizione dall'esercizio della professione aeronautica per un tempo non inferiore a un me…