Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
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Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 642 c.p.p.: Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta

    Art. 642 c.p.p.: Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta

    Art. 642 c.p.p. – Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Pubblicazione della sentenza di accoglimento della richiesta

    1. La sentenza di accoglimento, a richiesta dell’interessato, è affissa per estratto, a cura della cancelleria, nel comune in cui la sentenza di condanna era stata pronunciata e in quello dell’ultima residenza del condannato. L’ufficiale giudiziario deposita in cancelleria il certificato delle eseguite affissioni.

    2. Su richiesta dell’interessato, il presidente della corte di appello dispone con ordinanza che l’estratto della sentenza sia pubblicato a cura della cancelleria in un giornale, indicato nella richiesta; le spese della pubblicazione sono a carico della cassa delle ammende.

  • Art. 641 c.p.p.: Effetti dell’inammissibilità o del rigetto

    Art. 641 c.p.p.: Effetti dell’inammissibilità o del rigetto

    Art. 641 c.p.p. – Effetti dell’inammissibilità o del rigetto

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Effetti dell’inammissibilità o del rigetto

    1. L’ordinanza che dichiara inammissibile la richiesta o la sentenza che la rigetta non pregiudica il diritto di presentare una nuova richiesta fondata su elementi diversi.

  • Articolo 640 Codice di Procedura Penale: Impugnabilità della sentenza

    Articolo 640 Codice di Procedura Penale: Impugnabilità della sentenza

    Art. 640 c.p.p. – Impugnabilità della sentenza

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Impugnabilità della sentenza

    1. La sentenza pronunciata nel giudizio di revisione è soggetta al ricorso per cassazione.

  • Art. 638 c.p.p.: Revisione a favore del condannato defunto

    Art. 638 c.p.p.: Revisione a favore del condannato defunto

    Art. 638 c.p.p. – Revisione a favore del condannato defunto

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Revisione a favore del condannato defunto

    1. In caso di morte del condannato dopo la presentazione della richiesta di revisione, il presidente della corte di appello nomina un curatore, il quale esercita i diritti che nel processo di revisione sarebbero spettati al condannato.

  • Articolo 637 Codice di Procedura Penale: Sentenza

    Articolo 637 Codice di Procedura Penale: Sentenza

    Art. 637 c.p.p. – Sentenza

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Sentenza

    1. La sentenza è deliberata secondo le disposizioni degli articoli 525, 526, 527 e 528.

    2. In caso di accoglimento della richiesta di revisione, il giudice revoca la sentenza di condanna o il decreto penale di condanna e pronuncia il proscioglimento indicandone la causa nel dispositivo.

    3. Il giudice non può pronunciare il proscioglimento esclusivamente sulla base di una diversa valutazione delle prove assunte nel precedente giudizio.

    4. In caso di rigetto della richiesta, il giudice condanna la parte privata che l’ha proposta al pagamento delle spese processuali e, se è stata disposta la sospensione, dispone che riprenda l’esecuzione della pena o della misura di sicurezza.

  • Articolo 635 Codice di Procedura Penale: Sospensione dell’esecuzione

    Articolo 635 Codice di Procedura Penale: Sospensione dell’esecuzione

    Art. 635 c.p.p. – Sospensione dell’esecuzione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Sospensione dell’esecuzione

    1. La corte di appello può in qualunque momento disporre, con ordinanza, la sospensione dell’esecuzione della pena o della misura di sicurezza, applicando, se del caso, una delle misure coercitive previste dagli articoli 281, 282, 283 e 284. In ogni caso di inosservanza della misura, la corte di appello revoca l’ordinanza e dispone che riprenda l’esecuzione della pena o della misura di sicurezza.

    2. Contro l’ordinanza che decide sulla sospensione dell’esecuzione, sull’applicazione delle misure coercitive e sulla revoca, possono ricorrere per cassazione il pubblico ministero e il condannato.

  • Art. 634 c.p.p.: Declaratoria d’inammissibilità

    Art. 634 c.p.p.: Declaratoria d’inammissibilità

    Art. 634 c.p.p. – Declaratoria d’inammissibilità

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Declaratoria d’inammissibilità

    1. Quando la richiesta è proposta fuori delle ipotesi previste dagli articoli 629 e 630 o senza l’osservanza delle disposizioni previste dagli articoli 631, 632, 633, 641 ovvero risulta manifestamente infondata, la corte di appello anche di ufficio dichiara con ordinanza l’inammissibilità e può condannare il privato che ha proposto la richiesta al pagamento a favore della cassa delle ammende di una somma da lire cinquecentomila a lire quattro milioni.

    2. L’ordinanza è notificata al condannato e a colui che ha proposto la richiesta, i quali possono ricorrere per cassazione. In caso di accoglimento del ricorso, la Corte di cassazione rinvia il giudizio di revisione ad altra corte di appello individuata secondo i criteri di cui all’articolo 11 .

  • Art. 632 c.p.p.: Soggetti legittimati alla richiesta

    Art. 632 c.p.p.: Soggetti legittimati alla richiesta

    Art. 632 c.p.p. – Soggetti legittimati alla richiesta

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Soggetti legittimati alla richiesta

    1. Possono chiedere la revisione:

    a) il condannato o un suo prossimo congiunto ovvero la persona che ha sul condannato l’autorità tutoria e, se il condannato è morto, l’erede o un prossimo congiunto;

    b) il procuratore generale presso la corte di appello nel cui distretto fu pronunciata la sentenza di condanna. Le persone indicate nella lettera a) possono unire la propria richiesta a quella del procuratore generale.

  • Articolo 631 Codice di Procedura Penale: Limiti della revisione

    Articolo 631 Codice di Procedura Penale: Limiti della revisione

    Art. 631 c.p.p. – Limiti della revisione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Limiti della revisione

    1. Gli elementi in base ai quali si chiede la revisione devono, a pena d’inammissibilità della domanda, essere tali da dimostrare, se accertati, che il condannato deve essere prosciolto a norma degli articoli 529, 530 o 531.

  • Art. 626 c.p.p.: Effetti della sentenza sui provvedimenti di natura personale o reale

    Art. 626 c.p.p.: Effetti della sentenza sui provvedimenti di natura personale o reale

    Art. 626 c.p.p. – Effetti della sentenza sui provvedimenti di natura personale o reale

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Effetti della sentenza sui provvedimenti di natura personale o reale

    1. Quando, in seguito alla sentenza della corte di cassazione, deve cessare una misura cautelare ovvero una pena accessoria o una misura di sicurezza, la cancelleria ne comunica immediatamente il dispositivo al procuratore generale presso la corte medesima perché dia i provvedimenti occorrenti.

  • Art. 625 c.p.p.: Provvedimenti conseguenti alla sentenza

    Art. 625 c.p.p.: Provvedimenti conseguenti alla sentenza

    Art. 625 c.p.p. – Provvedimenti conseguenti alla sentenza

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Provvedimenti conseguenti alla sentenza

    1. In caso di annullamento con rinvio, la cancelleria della corte di cassazione trasmette senza ritardo gli atti del processo con la copia della sentenza al giudice che deve procedere al nuovo giudizio.

    2. In caso di rigetto o di dichiarazione di inammissibilità del ricorso, la cancelleria trasmette gli atti e la copia del solo dispositivo al giudice che ha emesso la decisione impugnata.

    3. In caso di annullamento senza rinvio o di rettificazione, la cancelleria trasmette al giudice indicato nel comma 2 gli atti e la copia della sentenza.

    4. In ogni caso la cancelleria del giudice che ha emesso la decisione impugnata esegue annotazione, in margine o in fine dell’originale, della decisione della corte.

  • Art. 622 c.p.p.: Annullamento della sentenza ai soli effetti civili

    Art. 622 c.p.p.: Annullamento della sentenza ai soli effetti civili

    Art. 622 c.p.p. – Annullamento della sentenza ai soli effetti civili

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Annullamento della sentenza ai soli effetti civili

    1. Fermi gli effetti penali della sentenza, la corte di cassazione, se ne annulla solamente le disposizioni o i capi che riguardano l’azione civile ovvero se accoglie il ricorso della parte civile contro la sentenza di proscioglimento dell’imputato, rinvia quando occorre al giudice civile competente per valore in grado di appello, anche se l’annullamento ha per oggetto una sentenza inappellabile.

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