Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 591 c.p.p.: Inammissibilità dell’impugnazione

    Art. 591 c.p.p.: Inammissibilità dell’impugnazione

    Art. 591 c.p.p. – Inammissibilità dell’impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Inammissibilità dell’impugnazione

    1. L’impugnazione è inammissibile:

    a) quando è proposta da chi non è legittimato o non ha interesse;

    b) quando il provvedimento non è impugnabile;

    c) quando non sono osservate le disposizioni degli articoli 581, 582, …

    585 e 586;

    d) quando vi è rinuncia all’impugnazione.

    2. Il giudice dell’impugnazione, anche di ufficio, dichiara con ordinanza l’inammissibilità e dispone l’esecuzione del provvedimento impugnato.

    3. L’ordinanza è notificata a chi ha proposto l’impugnazione ed è soggetta a ricorso per cassazione. Se l’impugnazione è stata proposta personalmente dall’imputato, l’ordinanza è notificata anche al difensore.

    4. L’inammissibilità, quando non è stata rilevata a norma del comma 2, può essere dichiarata in ogni stato e grado del procedimento.

  • Art. 590 c.p.p.: Trasmissione di atti in seguito all’impugnazione

    Art. 590 c.p.p.: Trasmissione di atti in seguito all’impugnazione

    Art. 590 c.p.p. – Trasmissione di atti in seguito all’impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Trasmissione di atti in seguito all’impugnazione

    1. Al giudice della impugnazione sono trasmessi senza ritardo il provvedimento impugnato, l’atto di impugnazione e gli atti del procedimento.

  • Articolo 589 Codice di Procedura Penale: Rinuncia all’impugnazione

    Articolo 589 Codice di Procedura Penale: Rinuncia all’impugnazione

    Art. 589 c.p.p. – Rinuncia all’impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Rinuncia all’impugnazione

    1. Il pubblico ministero presso il giudice che ha pronunciato il provvedimento impugnato può rinunciare alla impugnazione da lui proposta fino all’apertura del dibattimento. Successivamente la dichiarazione di rinuncia può essere effettuata prima dell’inizio della discussione dal pubblico ministero presso il giudice della impugnazione, anche se l’impugnazione stessa è stata proposta da altro pubblico ministero.

    2. Le parti private possono rinunciare all’impugnazione anche per mezzo di procuratore speciale.

    3. La dichiarazione di rinuncia è presentata a uno degli organi competenti a ricevere l’impugnazione nelle forme e nei modi previsti dagli articoli 581 e 582 ovvero, in dibattimento, prima dell’inizio della discussione.

    4. Quando l’impugnazione è trattata e decisa in camera di consiglio, la dichiarazione di rinuncia può essere effettuata, prima dell’udienza, dal pubblico ministero che ha proposto l’impugnazione e, successivamente, dal pubblico ministero presso il giudice dell’impugnazione, anche se la stessa è stata proposta da altro pubblico ministero.

  • Articolo 588 Codice di Procedura Penale: Sospensione della esecuzione

    Articolo 588 Codice di Procedura Penale: Sospensione della esecuzione

    Art. 588 c.p.p. – Sospensione della esecuzione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Sospensione della esecuzione

    1. Dal momento della pronuncia, durante i termini per impugnare e fino all’esito del giudizio di impugnazione, l’esecuzione del provvedimento impugnato è sospesa, salvo che la legge disponga altrimenti.

    2. Le impugnazioni contro i provvedimenti in materia di libertà personale non hanno in alcun caso effetto sospensivo.

  • Articolo 587 Codice di Procedura Penale: Estensione dell’impugnazione

    Articolo 587 Codice di Procedura Penale: Estensione dell’impugnazione

    Art. 587 c.p.p. – Estensione dell’impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Estensione dell’impugnazione

    1. Nel caso di concorso di più persone in uno stesso reato, l’impugnazione proposta da uno degli imputati, purché non fondata su motivi esclusivamente personali, giova anche agli altri imputati.

    2. Nel caso di riunione di procedimenti per reati diversi, l’impugnazione proposta da un imputato giova a tutti gli altri imputati soltanto se i motivi riguardano violazioni della legge processuale e non sono esclusivamente personali.

    3. L’impugnazione proposta dall’imputato giova anche al responsabile civile e alla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria.

    4. L’impugnazione proposta dal responsabile civile o dalla persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria giova all’imputato anche agli effetti penali, purché non sia fondata su motivi esclusivamente personali.

  • Art. 586 c.p.p.: Impugnazione di ordinanze emesse nel dibattimento

    Art. 586 c.p.p.: Impugnazione di ordinanze emesse nel dibattimento

    Art. 586 c.p.p. – Impugnazione di ordinanze emesse nel dibattimento

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Impugnazione di ordinanze emesse nel dibattimento

    1. Quando non è diversamente stabilito dalla legge, l’impugnazione contro le ordinanze emesse nel corso degli atti preliminari ovvero nel dibattimento può essere proposta, a pena di inammissibilità, soltanto con l’impugnazione contro la sentenza. L’impugnazione è tuttavia ammissibile anche se la sentenza è impugnata soltanto per connessione con l’ordinanza.

    2. L’impugnazione dell’ordinanza è giudicata congiuntamente a quella contro la sentenza, salvo che la legge disponga altrimenti.

    3. Contro le ordinanze in materia di libertà personale è ammessa l’impugnazione immediata, indipendentemente dall’impugnazione contro la sentenza.

  • Art. 584 c.p.p.: Notificazione della impugnazione

    Art. 584 c.p.p.: Notificazione della impugnazione

    Art. 584 c.p.p. – Notificazione della impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Notificazione della impugnazione

    1. A cura della cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato, l’atto di impugnazione è comunicato al pubblico ministero presso il medesimo giudice ed è notificato alle parti private senza ritardo.

  • Art. 582 c.p.p.: Presentazione dell’impugnazione

    Art. 582 c.p.p.: Presentazione dell’impugnazione

    Art. 582 c.p.p. – Presentazione dell’impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Presentazione dell’impugnazione

    1. Salvo che la legge disponga altrimenti, l’atto di impugnazione è presentato mediante deposito con le modalità previste dall’articolo 111- bis nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato. PERIODO SOPPRESSO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 150 .

    1-bis. Le parti private possono presentare l’atto con le modalità di cui al comma 1 oppure personalmente, anche a mezzo di incaricato, nella cancelleria del giudice che ha emesso il provvedimento impugnato. In tal caso, il pubblico ufficiale addetto vi appone l’indicazione del giorno in cui riceve l’atto e della persona che lo presenta, lo sottoscrive, lo unisce agli atti del procedimento e rilascia, se richiesto, attestazione della ricezione.

    2.

    COMMA ABROGATO DAL D.LGS. 10 OTTOBRE 2022, N. 150 .

  • Articolo 581 Codice di Procedura Penale: Forma dell’impugnazione

    Articolo 581 Codice di Procedura Penale: Forma dell’impugnazione

    Art. 581 c.p.p. – Forma dell’impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    1. L’impugnazione si propone con atto scritto nel quale sono indicati il provvedimento impugnato, la data del medesimo e il giudice che lo ha emesso, con l’enunciazione specifica, a pena di inammissibilità:

    a) dei capi o dei punti della decisione ai quali si riferisce l’impugnazione;

    b) delle prove delle quali si deduce l’inesistenza, l’omessa assunzione o l’omessa o erronea valutazione;

    c) delle richieste, anche istruttorie;

    d) dei motivi, con l’indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta.

    1-bis. L’appello è inammissibile per mancanza di specificità dei motivi quando, per ogni richiesta, non sono enunciati in forma puntuale ed esplicita i rilievi critici in relazione alle ragioni di fatto o di diritto espresse nel provvedimento impugnato, con riferimento ai capi e punti della decisione ai quali si riferisce l’impugnazione.

    1-ter.

    COMMA ABROGATO DALLA L. 9 AGOSTO 2024, N. 114 .

    1-quater. Nel caso di imputato rispetto al quale si è proceduto in assenza, con l’atto d’impugnazione del difensore di ufficio è depositato, a pena d’inammissibilità, specifico mandato ad impugnare, rilasciato dopo la pronuncia della sentenza e contenente la dichiarazione o l’elezione di domicilio dell’imputato, ai fini della notificazione del decreto di citazione a giudizio.

  • Art. 580 c.p.p.: Conversione del ricorso in appello

    Art. 580 c.p.p.: Conversione del ricorso in appello

    Art. 580 c.p.p. – Conversione del ricorso in appello

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    1. Quando contro la stessa sentenza sono proposti mezzi di impugnazione diversi, nel caso in cui sussista la connessione di cui all’articolo 12, il ricorso per cassazione si converte nell’appello.

  • Art. 578 c.p.p.: Decisione sugli effetti civili nel caso di estinzione del reato per amnistia o per prescrizione e nel caso di improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione

    Art. 578 c.p.p.: Decisione sugli effetti civili nel caso di estinzione del reato per amnistia o per prescrizione e nel caso di improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione

    Art. 578 c.p.p. – Decisione sugli effetti civili nel caso di estinzione del reato per amnistia o per prescrizione e nel caso di improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione

    Testo vigente – D.P.R. 447/1988 (aggiornato da Normattiva)

    Decisione sugli effetti civili nel caso di estinzione del reato per amnistia o per prescrizione e nel caso di improcedibilità per superamento dei termini di durata massima del giudizio di impugnazione

    1. Quando nei confronti dell’imputato è stata pronunciata condanna, anche generica, alle restituzioni o al risarcimento dei danni cagionati dal reato, a favore della parte civile, il giudice di appello e la corte di cassazione, nel dichiarare il reato estinto per amnistia o per prescrizione, decidono sull’impugnazione ai soli effetti delle disposizioni e dei capi della sentenza che concernono gli interessi civili.

    1-bis. Quando nei confronti dell’imputato è stata pronunciata condanna, anche generica, alle restituzioni o al risarcimento dei danni cagionati dal reato, a favore della parte civile, e in ogni caso di impugnazione della sentenza anche per gli interessi civili, il giudice di appello e la Corte di cassazione, se l’impugnazione non è inammissibile, nel dichiarare improcedibile l’azione penale per il superamento dei termini di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 344- bis, rinviano per la prosecuzione al giudice o alla sezione civile competente nello stesso grado, che decidono sulle questioni civili utilizzando le prove acquisite nel processo penale e quelle eventualmente acquisite nel giudizio civile.

    1-ter. Nei casi di cui al comma 1-bis, gli effetti del sequestro conservativo disposto a garanzia delle obbligazioni civili derivanti dal reato permangono fino a che la sentenza che decide sulle questioni civili non è più soggetta a impugnazione.

  • Art. 577 c.p.p. – Impugnazione della persona offesa per i reati di ingiuria e diffamazione (abrogato)

    Art. 577 c.p.p. – Impugnazione della persona offesa per i reati di ingiuria e diffamazione (abrogato)

    Art. 577 c.p.p. – Impugnazione della persona offesa per i reati di ingiuria e diffamazione

    D.P.R. 22 settembre 1988, n. 447 – Codice di procedura penale

    Articolo abrogato. Non è più in vigore: l’abrogazione è stata disposta dalla L. 20 febbraio 2006, n. 46. Il testo previgente è riportato qui sotto a fini di consultazione storica.

    Testo previgente

    La persona offesa costituita parte civile può proporre impugnazione, anche agli effetti penali, contro le sentenze di condanna e di proscioglimento per i reati di ingiuria e diffamazione

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