Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • Importi, aliquote e scadenze sono verificati sulle fonti primarie indicate in fondo a ogni scheda, con la data della verifica.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

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I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 46 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 46 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 46 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Ai fini della elevazione economica e sociale del lavoro in armonia con le esigenze della produzione, la Repubblica riconosce il diritto dei lavoratori a collaborare, nei modi e nei limiti stabiliti dalle leggi, alla gestione delle aziende.

  • Art. 45 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 45 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 45 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità.

    La legge provvede alla tutela e allo sviluppo dell’artigianato.

  • Art. 44 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 44 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 44 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Al fine di conseguire il razionale sfruttamento del suolo e di stabilire equi rapporti sociali, la legge impone obblighi e vincoli alla proprietà terriera privata, fissa limiti alla sua estensione secondo le regioni e le zone agrarie, promuove ed impone la bonifica delle terre, la trasformazione del latifondo e la ricostituzione delle unità produttive; aiuta la piccola e la media proprietà.

    La legge dispone provvedimenti a favore delle zone montane.

  • Art. 43 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 43 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 43 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale.

  • Art. 40 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 40 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 40 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il diritto di sciopero si esercita nell’ambito delle leggi che lo regolano.

  • Art. 39 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 39 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 39 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    L’organizzazione sindacale è libera.

    Ai sindacati non può essere imposto altro obbligo se non la loro registrazione presso uffici locali o centrali, secondo le norme di legge.

    È condizione per la registrazione che gli statuti dei sindacati sanciscano un ordinamento interno a base democratica.

    I sindacati registrati hanno personalità giuridica. Possono, rappresentati unitariamente in proporzione dei loro iscritti, stipulare contratti collettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.

  • Art. 38 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 38 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 38 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto dei mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale.

    I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.

    Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale.

    Ai compiti previsti in questo articolo provvedono organi ed istituti predisposti o integrati dallo Stato.

    L’assistenza privata è libera.

  • Art. 37 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 37 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 37 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l’adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.

    La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.

    La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

  • Art. 36 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 36 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 36 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa.

    La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.

    Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi.

  • Art. 35 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 35 Cost.: Titolo III: rapporti economici

    Art. 35 Cost. – Titolo III: rapporti economici

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme ed applicazioni.

    Cura la formazione e l’elevazione professionale dei lavoratori.

    Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intesi ad affermare e regolare i diritti del lavoro.

    Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell’interesse generale, e tutela il lavoro italiano all’estero.

  • Art. 34 Cost.: Titolo II: Rapporti etico-sociali

    Art. 34 Cost.: Titolo II: Rapporti etico-sociali

    Art. 34 Cost. – Titolo II: Rapporti etico-sociali

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    La scuola è aperta a tutti.

    L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.

    I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.

    La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso.

  • Art. 33 Cost. – Titolo II: Rapporti etico-sociali

    Art. 33 Cost. – Titolo II: Rapporti etico-sociali

    Art. 33 Cost. – Titolo II: Rapporti etico-sociali

    In vigore dal 1° gennaio 1948

    L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

    La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

    La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

    È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l’abilitazione all’esercizio professionale.

    Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

    La Repubblica riconosce il valore educativo, sociale e di promozione del benessere psicofisico dell’attivita’ sportiva in tutte le sue forme.

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