Autore: Andrea Marton

Autore

Andrea Marton

Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale

Cura Legge in Chiaro: la spiegazione in linguaggio chiaro dei testi normativi italiani, dal TUIR al Codice Civile, dai contratti collettivi alla Legge di Bilancio, sempre a partire dalle fonti ufficiali.

Metodo editoriale

  • Ogni scheda parte dal testo vigente pubblicato su Normattiva, non da rielaborazioni di terzi.
  • Le tabelle retributive CCNL sono ricostruite dai PDF ARAN e dai testi contrattuali depositati dalle parti firmatarie.
  • Vigenze e rinnovi sono verificati alla fonte e riportati con la data della verifica: quando un contratto viene rinnovato, le schede collegate vengono corrette.
  • I contenuti più tecnici sono sottoposti a revisione di professionisti abilitati.
  • Gli errori segnalati vengono corretti e la correzione resta visibile nella pagina.

Fonti consultateNormattiva · Gazzetta Ufficiale · ARAN · Agenzia delle Entrate · INPS · INAIL · Banca d’Italia

Profilo LinkedIn ›

I contenuti pubblicati hanno finalità esclusivamente informativa e divulgativa: non costituiscono consulenza professionale e non sostituiscono il parere di un professionista abilitato. Per la valutazione del caso concreto occorre sempre rivolgersi a un professionista.

  • Art. 4 TULPS – Rilievi segnaletici e identificazione

    Art. 4 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    L'autorità di pubblica sicurezza ha facoltà di ordinare che le persone pericolose o sospette e coloro che non sono in grado o si rifiutano di provare la loro identità siano sottoposti a rilievi segnaletici.

    Ha facoltà inoltre di ordinare alle persone pericolose o sospette di munirsi, entro un dato termine, della carta di identità e di esibirla ad ogni richiesta degli ufficiali o degli agenti di pubblica sicurezza.

    26

  • Art. 3 TULPS – Carta d’identità: rilascio e validità

    Art. 3 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Il sindaco è tenuto a rilasciare alle persone aventi nel comune la loro residenza o la loro dimora una carta d'identità conforme al modello stabilito dal Ministero dell'interno.

    La carta di identità ha durata di dieci anni e deve essere munita della fotografia della persona a cui si riferisce. Per i minori di età inferiore a tre anni, la validità della carta d'identità è di tre anni; per i minori di età compresa fra tre e diciotto anni, la validità è di cinque anni. Le carte di identità di cui all' articolo 7-vicies ter del decreto legge 31 gennaio 2005, n. 7 , convertito con modificazioni dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 , e successive modifiche ed integrazioni, devono essere munite anche delle impronte digitali della persona a cui si riferiscono. Sono esentati dall'obbligo di rilevamento delle impronte digitali i minori di età inferiore a dodici anni.(91)(104)

    La carta d'identità può altresì contenere l'indicazione del consenso ovvero del diniego della persona cui si riferisce a donare i propri organi in caso di morte. I comuni trasmettono i dati relativi al consenso o al diniego alla donazione degli organi al Sistema informativo trapianti, di cui all' articolo 7, comma 2, della legge 1 aprile 1999, n. 91 .

    La carta d'identità è titolo valido per l'espatrio anche per motivi di lavoro negli Stati membri dell'Unione europea e in quelli con i quali vigono, comunque, particolari accordi internazionali. , salvo che sussista una condizione che legittima il diniego o il ritiro del passaporto. Sulla carta d'identità che non è titolo valido per l'espatrio è apposta l'annotazione: "Documento non valido ai fini dell'espatrio"

    La carta di identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni quattordici può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci. L'uso della carta d'identità ai fini dell'espatrio dei minori di anni quattordici è subordinato alla condizione che essi viaggino in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, o che venga menzionato, in una dichiarazione rilasciata da chi può dare l'assenso o l'autorizzazione, il nome della persona, dell'ente o della compagnia di trasporto a cui i minori medesimi sono affidati. Tale dichiarazione è convalidata dalla questura o dalle autorità consolari in caso di rilascio all'estero.

    A decorrere dal 1 gennaio 1999 sulla carta d'identità deve essere indicata la data di scadenza.

  • Art. 2 TULPS – Poteri d’urgenza del prefetto

    Art. 2 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    Il prefetto, nel caso di urgenza o per grave necessità pubblica, ha facoltà di adottare i provvedimenti indispensabili per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza pubblica.

    Contro i provvedimenti del prefetto chi vi ha interesse può presentare ricorso al Ministro per l'interno.

    25

  • Art. 1 TULPS – Funzioni dell’autorità di pubblica sicurezza

    Art. 1 TULPS

    R.D. 18 giugno 1931, n. 773 – Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza

    L'autorità di pubblica sicurezza veglia al mantenimento dell'ordine pubblico, alla sicurezza dei cittadini, alla loro incolumità e alla tutela della proprietà; cura l'osservanza delle leggi e dei regolamenti generali e speciali dello Stato, delle provincie e dei comuni, nonché delle ordinanze delle Autorità; presta soccorso nel caso di pubblici e privati infortuni.

    Per mezzo dei suoi ufficiali, ed a richiesta delle parti, provvede alla bonaria composizione dei dissidi privati.

    L'autorità di pubblica sicurezza è provinciale e locale.

    Le attribuzioni dell'autorità provinciale di pubblica sicurezza sono esercitate dal prefetto e dal questore; quelle dell'autorità locale dal capo dell'ufficio di pubblica sicurezza del luogo o, in mancanza, dal podestà.

  • CNLG 2026: Ordine dei Giornalisti, equo compenso freelance e clausola di coscienza

    CCNL Giornalisti

    In sintesi

    L’Ordine dei Giornalisti (OdG) e un ordine professionale con iscrizione obbligatoria per l’esercizio della professione. La L. 49/2023 ha introdotto l’equo compenso per i giornalisti freelance, stabilendo che il compenso non possa essere inferiore ai minimi tabellari CNLG. La clausola di coscienza e un istituto contrattuale unico che tutela l’autonomia professionale del giornalista.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
    Vigenza
    Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
    Platea
    ~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

    Tabella riepilogativa

    Istituti peculiari del lavoro giornalistico – quadro sintetico
    Istituto Fonte normativa Contenuto principale
    Ordine dei Giornalisti L. 69/1963 Iscrizione obbligatoria; albo professionisti + elenco pubblicisti; codice deontologico
    Equo compenso freelance L. 49/2023; accordi FIEG/FNSI Compenso non inferiore ai minimi CNLG per i collaboratori giornalistici
    Clausola di coscienza Art. 32 CNLG Recesso del giornalista per mutamento linea editoriale; assimilato al licenziamento
    Comitato di redazione Art. 34 CNLG Organismo di rappresentanza interna; tutela dell’autonomia redazionale
    Crisi dell’editoria L. 416/1981 e successive Prepensionamenti di settore, fondo solidarieta, gestione esuberi in editoria
    Freelance e INPGI gestione separata Regolamento INPGI Contribuzione previdenziale autonoma per i non dipendenti; tasso piu basso del sostitutivo

    L'Ordine dei Giornalisti: funzione e deontologia

    L’Ordine dei Giornalisti (OdG) e un ordine professionale istituito con la L. 69/1963. L’iscrizione all’albo dei professionisti o all’elenco dei pubblicisti e obbligatoria per l’esercizio della professione giornalistica. L’OdG tiene l’albo, gestisce l’accesso alla professione (praticantato ed esame di Stato), applica il codice deontologico e irroga sanzioni disciplinari (avvertimento, censura, sospensione, radiazione).

    Il codice deontologico dell’OdG (aggiornato nel 2016 e successivamente integrato) disciplina i doveri del giornalista verso le fonti, la rettifica, la tutela della privacy, il conflitto di interessi e l’utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale nella produzione di contenuti.

    Equo compenso per i giornalisti freelance: la L. 49/2023

    La L. 49/2023 ha introdotto l’equo compenso per le prestazioni di lavoro autonomo non imprenditoriale, incluse le collaborazioni giornalistiche. Per i giornalisti freelance la legge stabilisce che il compenso non possa essere inferiore a quanto previsto per le corrispondenti mansioni dai minimi tabellari CNLG.

    Gli accordi FIEG/FNSI specificano la tariffazione minima per articolo, servizio fotografico, inchiesta, redazione web. Il mancato rispetto dell’equo compenso da parte dell’editore puo essere contestato dal freelance davanti al giudice del lavoro, con diritto al pagamento delle differenze e agli interessi legali.

    Clausola di coscienza: l'autonomia professionale del giornalista

    La clausola di coscienza (art. 32 CNLG) e un istituto contrattuale senza equivalente in altri CCNL italiani: consente al giornalista di recedere dal contratto senza obbligo di preavviso – e con diritto alle stesse indennita del licenziamento – quando l’editore muta in modo sostanziale la linea politico-editoriale della testata, compromettendo la liberta e la dignita professionale del giornalista.

    La clausola tutela l’autonomia professionale del giornalista rispetto alle scelte editoriali dell’imprenditore, riconoscendo che il giornalismo non e un semplice servizio prestato ma un’attivita con dimensione etica e deontologica propria. Il comitato di redazione svolge un ruolo di verifica e certificazione del mutamento editoriale.

    Casi pratici

    Tizio – Sanzione disciplinare dell’Ordine per violazione deontologica
    Tizio pubblica un articolo che viola le norme sulla tutela della privacy di una vittima di reato (codice deontologico OdG). L’Ordine avvia un procedimento disciplinare. Tizio viene sentito e presenta le proprie giustificazioni. Il Consiglio regionale dell’OdG irroga la sanzione della censura scritta. Tizio puo fare ricorso al Consiglio Nazionale dell’OdG entro 30 giorni.
    Caia – Equo compenso per collaborazione giornalistica freelance
    Caia e una giornalista pubblicista freelance che collabora con un periodico online ricevendo 30 euro per articolo. La L. 49/2023 e gli accordi FIEG/FNSI prevedono tariffe minime superiori per articoli di analisi di media lunghezza. Caia contesta il compenso con l’assistenza del FNSI, ottenendo il riconoscimento di differenze retributive e il riallineamento delle tariffe future agli standard dell’equo compenso.
    Sempronio – Clausola di coscienza per cambio proprietario
    Il quotidiano per cui lavora Sempronio viene acquisito da un nuovo gruppo editoriale che impone una linea editoriale politicamente schierata, incompatibile con i principi professionali di Sempronio. Il comitato di redazione certifica il mutamento sostanziale della linea editoriale. Sempronio esercita la clausola di coscienza: si dimette senza preavviso e riceve l’indennita sostitutiva di preavviso (6 mesi per la sua anzianita) e il TFR, come se fosse stato licenziato.

    Domande frequenti

    L'iscrizione all'Ordine dei Giornalisti e obbligatoria?
    Si: per esercitare la professione giornalistica in modo continuativo e obbligatoria l’iscrizione all’albo dei professionisti o all’elenco dei pubblicisti dell’OdG, ai sensi della L. 69/1963.
    La L. 49/2023 sull'equo compenso si applica ai giornalisti?
    Si: la L. 49/2023 include le collaborazioni giornalistiche tra le prestazioni di lavoro autonomo a cui si applicano le disposizioni sull’equo compenso, con riferimento ai minimi tabellari CNLG.
    Cosa deve cambiare per attivare la clausola di coscienza?
    Un mutamento sostanziale della linea politico-editoriale della testata che comprometta la liberta e la dignita professionale del giornalista. La valutazione e caso per caso; il comitato di redazione certifica il mutamento.
    Il giornalista che esercita la clausola di coscienza ha diritto alla NASPI?
    E una questione controversa: le dimissioni ordinarie non danno diritto alla NASPI, ma la clausola di coscienza e assimilata contrattualmente al licenziamento. La prassi e la giurisprudenza ammettono tendenzialmente l’accesso alla NASPI in questi casi, ma la valutazione dell’INPS e caso per caso.
    Cos'e il comitato di redazione?
    E l’organismo di rappresentanza sindacale interna della redazione, previsto dall’art. 34 CNLG. Tutela l’autonomia redazionale, partecipa alle trattative aziendali e certifica i mutamenti editoriali rilevanti ai fini della clausola di coscienza.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CNLG 2026: preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente

    CCNL Giornalisti

    In sintesi

    Il CNLG fissa periodi di preavviso differenziati per qualifica e anzianita: da 3 mesi per il praticante a oltre 12 mesi per il caporedattore con lunga anzianita. Il licenziamento senza giusta causa o giustificato motivo e illegittimo e puo comportare reintegra o indennita risarcitoria. Le dimissioni per clausola di coscienza assimilano il giornalista a un lavoratore licenziato.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
    Vigenza
    Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
    Platea
    ~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

    Tabella riepilogativa

    Preavviso CNLG – periodi per qualifica e anzianita (indicativi)
    Qualifica Anzianita fino a 5 anni Anzianita 5-15 anni Anzianita oltre 15 anni
    Praticante 3 mesi
    Redattore 3 mesi 4 mesi 6 mesi
    Caposervizio 4 mesi 6 mesi 8 mesi
    Caporedattore 6 mesi 9 mesi 12 mesi
    Vicedirettore / Direttore Trattamento individuale; indicativamente 12-24 mesi

    Il preavviso: funzione e disciplina contrattuale

    Il preavviso e il periodo di tempo che deve trascorrere tra la comunicazione di recesso (da parte del datore o del giornalista) e l’effettiva cessazione del rapporto di lavoro. Il CNLG fissa periodi di preavviso piu lunghi rispetto alla media dei CCNL industriali, a riflesso della natura intellettuale e della difficolta di sostituzione del giornalista.

    Il datore puo rinunciare al preavviso lavorato versando al giornalista la corrispondente indennita sostitutiva di preavviso (pari alla retribuzione del periodo di preavviso). Il giornalista dimissionario puo richiedere di non prestare il preavviso, ma l’editore puo pretenderne la prestazione o decurtare il TFR dell’importo corrispondente.

    Licenziamento: cause e tutele applicabili

    Il licenziamento del giornalista dipendente deve essere sorretto da giusta causa (art. 2119 c.c.) o giustificato motivo (oggettivo per ragioni aziendali, soggettivo per inadempimento contrattuale). Il licenziamento privo di tali presupposti e illegittimo.

    Le tutele applicabili variano in base alla dimensione aziendale e alla data di assunzione: per i giornalisti assunti prima del 7 marzo 2015 si applica l’art. 18 St. Lav. (possibile reintegra); per chi e assunto dopo si applica il D.Lgs. 23/2015 (contratto a tutele crescenti, con indennita risarcitoria).

    Dimissioni: preavviso, giusta causa e clausola di coscienza

    Le dimissioni volontarie richiedono il rispetto del preavviso contrattuale; le dimissioni per giusta causa (grave inadempimento del datore) esentano dall’obbligo di preavviso e danno diritto all’indennita sostitutiva. Le dimissioni per clausola di coscienza – istituto peculiare del CNLG – consentono al giornalista di recedere senza preavviso in caso di mutamento della linea editoriale, assimilando il recesso a un licenziamento con diritto a indennita e TFR.

    Casi pratici

    Tizio – Licenziamento per giustificato motivo oggettivo
    Tizio e redattore con 10 anni di anzianita in un quotidiano che chiude la propria redazione locale. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo e legittimo. Tizio riceve il preavviso di 4 mesi (o l’indennita sostitutiva), la liquidazione del TFR e la NASPI previa verifica dei requisiti contributi (almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni).
    Caia – Dimissioni per clausola di coscienza
    Caia e caposervizio di un settimanale il cui nuovo editore impone una linea editoriale incompatibile con la sua coscienza professionale. Caia esercita la clausola di coscienza (art. 32 CNLG): si dimette senza obbligo di preavviso e ha diritto alle stesse indennita di un licenziamento, inclusa l’indennita sostitutiva di preavviso e il TFR. Non ha diritto alla NASPI (le dimissioni non la maturano, salvo giusta causa accertata).
    Sempronio – Indennita sostitutiva di preavviso
    Sempronio e caporedattore con 16 anni di anzianita e preavviso di 12 mesi. L’editore lo licenzia per giustificato motivo oggettivo (ristrutturazione) e non vuole che presti il preavviso. Corrisponde l’indennita sostitutiva pari a 12 mensilita lorde (retribuzione globale x 12). Questa indennita e soggetta a tassazione separata se riferita a un preavviso superiore a 12 mesi, o ordinaria in caso contrario.

    Domande frequenti

    Quanto preavviso deve dare un redattore che si dimette?
    Da 3 mesi (fino a 5 anni di anzianita) a 6 mesi (oltre 15 anni di anzianita). L’editore puo accettare un preavviso ridotto o rinunciarvi del tutto, ma il giornalista non puo farlo unilateralmente senza incorrere in responsabilita per inadempimento.
    Cosa sono le tutele crescenti per i giornalisti?
    I giornalisti assunti dopo il 7 marzo 2015 sono soggetti al D.Lgs. 23/2015 (Jobs Act): in caso di licenziamento illegittimo ricevono un’indennita risarcitoria (da 6 a 36 mensilita) anziché la reintegra dell’art. 18 St. Lav.
    Cosa e la clausola di coscienza nel CNLG?
    E un diritto contrattuale (art. 32 CNLG) che consente al giornalista di dimettersi senza preavviso in caso di mutamento dell’indirizzo politico-editoriale della testata, con diritto alle stesse indennita del licenziamento.
    Il giornalista licenziato ha diritto alla NASPI?
    Si, se ha i requisiti contributivi (almeno 13 settimane negli ultimi 4 anni e 30 giorni negli ultimi 12 mesi). La NASPI spetta anche in caso di dimissioni per giusta causa o per clausola di coscienza.
    Il licenziamento disciplinare del giornalista segue regole particolari?
    Si: il datore deve seguire la procedura del contraddittorio preventivo (contestazione scritta + termine per le giustificazioni). La mancata contestazione preventiva rende il licenziamento proceduralmente invalido.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente, TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente e orario di lavoro, riposi settimanali e lavoro festivo del giornalista.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CNLG 2026: TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente

    CCNL Giornalisti

    In sintesi

    Il TFR del giornalista dipendente si calcola secondo le regole generali dell’art. 2120 c.c.: retribuzione annua divisa per 13,5, rivalutata annualmente dell’1,5% fisso piu il 75% dell’inflazione. Il TFR maturato dal 2007 puo essere destinato al fondo pensione complementare o al Fondo Tesoreria INPS. Il CNLG non prevede indennita aggiuntive specifiche rispetto alla legge.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
    Vigenza
    Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
    Platea
    ~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

    Tabella riepilogativa

    TFR – meccanismo di calcolo e destinazione (CNLG 2026)
    Elemento Regola
    Quota annua di accantonamento Retribuzione utile annua / 13,5
    Rivalutazione annua (31 dicembre) 1,5% fisso + 75% aumento indice ISTAT prezzi consumo
    Imposta sostitutiva sulla rivalutazione 17% sulla rivalutazione maturata ogni anno
    Destinazione TFR (aziende > 50 dip.) Obbligatoriamente al Fondo Tesoreria INPS, salvo scelta esplicita del fondo pensione
    Destinazione TFR (aziende ≤ 50 dip.) Mantenuto in azienda o conferito al fondo pensione per scelta del lavoratore
    Tassazione alla liquidazione Tassazione separata (aliquota media IRPEF 5 anni precedenti)
    Anticipazione TFR Fino al 70% del maturato dopo 8 anni di servizio (motivi tassativi)

    Calcolo della quota annua di TFR

    Ogni anno di servizio il datore accantona una quota di TFR pari alla retribuzione utile annua divisa per 13,5. La retribuzione utile include il minimo tabellare, la tredicesima (proporzionalmente), gli scatti di anzianita e le indennita continuative come quella di funzione. Sono escluse le voci occasionali (straordinario, rimborsi spese, premi una tantum).

    Al 31 dicembre di ogni anno il fondo TFR viene rivalutato dell’1,5% fisso piu il 75% della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo (media dei 12 mesi). Sull’importo della rivalutazione si applica un’imposta sostitutiva del 17%.

    Destinazione del TFR: fondo pensione o tesoreria INPS

    Dal 1° gennaio 2007, i giornalisti assunti da editori con piu di 50 dipendenti devono destinare il TFR annuo al Fondo Tesoreria INPS, salvo esplicita scelta di conferirlo a un fondo pensione complementare. Per i datori con meno di 50 dipendenti, il TFR rimane in azienda se il lavoratore non esercita la scelta.

    Il fondo pensione complementare di riferimento per i giornalisti e il fondo Casagit/FIEG (per la parte previdenziale integrativa) o fondi aperti di mercato, a seconda delle scelte individuali.

    Anticipazione e liquidazione del TFR

    Il giornalista puo richiedere un’anticipazione del TFR fino al 70% del maturato dopo almeno 8 anni di servizio, per motivi tassativi: acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie, congedi parentali. L’anticipazione e concessa una sola volta.

    Alla cessazione del rapporto (per qualsiasi causa), il TFR accumulato viene liquidato e tassato con tassazione separata: l’aliquota e la media delle IRPEF degli ultimi 5 anni di reddito, applicata all’importo del TFR. Spesso si traduce in un’aliquota inferiore a quella marginale del contribuente.

    Casi pratici

    Tizio – Calcolo del TFR dopo 20 anni di servizio
    Tizio ha lavorato 20 anni con un minimo mensile medio lordo di 3.000 euro (inclusa tredicesima proporzionale). La quota annua di TFR e (3.000 x 13) / 13,5 = circa 2.889 euro. Moltiplicato per 20 anni, con rivalutazioni annue, il fondo TFR lordo indicativo e di circa 65.000-70.000 euro. La tassazione separata alla liquidazione e calcolata sull’aliquota media IRPEF degli ultimi 5 anni.
    Caia – Anticipazione TFR per acquisto prima casa
    Caia ha 10 anni di anzianita e un fondo TFR maturato di circa 32.000 euro. Vuole acquistare la prima casa. Ha diritto a richiedere un’anticipazione del 70%, pari a circa 22.400 euro. L’anticipazione e concessa una sola volta e riduce proporzionalmente il TFR finale alla cessazione del rapporto.
    Sempronio – TFR conferito al fondo pensione
    Sempronio lavora per un quotidiano con 200 dipendenti e ha scelto, nel 2007, di conferire il TFR annuo a un fondo pensione aperto. Il TFR non resta piu in azienda ne al Fondo Tesoreria INPS: viene versato al fondo pensione e rivalutato secondo i rendimenti del comparto scelto. Alla pensione, Sempronio percepira una rendita integrativa calcolata sul montante accumulato.

    Domande frequenti

    Come si calcola il TFR del giornalista?
    Retribuzione utile annua (inclusa tredicesima) divisa per 13,5. La quota viene accantonata ogni anno e rivalutata al 31 dicembre dell’1,5% fisso piu il 75% dell’inflazione ISTAT.
    Il TFR del giornalista va al Fondo Tesoreria INPS?
    Per i datori con piu di 50 dipendenti, si: il TFR annuo confluisce obbligatoriamente al Fondo Tesoreria INPS, salvo scelta esplicita di un fondo pensione complementare.
    Quando si puo chiedere l'anticipazione del TFR?
    Dopo almeno 8 anni di servizio, per motivi tassativi: acquisto prima casa, spese sanitarie straordinarie, congedi parentali. L’anticipazione e concedibile una sola volta e non supera il 70% del maturato.
    Come viene tassato il TFR?
    Con tassazione separata: l’aliquota e la media delle IRPEF degli ultimi 5 anni di reddito. Di norma risulta inferiore all’aliquota marginale del contribuente, rendendo la tassazione separata conveniente rispetto alla tassazione ordinaria.
    Il TFR e compreso nel calcolo della pensione INPS?
    No: il TFR e un accantonamento a carico del datore distinto dai contributi previdenziali INPS (o ex-INPGI). I contributi INPS/ex-INPGI finanziano la pensione; il TFR e un trattamento di fine rapporto separato.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e orario di lavoro, riposi settimanali e lavoro festivo del giornalista.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CNLG 2026: orario di lavoro, riposi settimanali e lavoro festivo del giornalista

    CCNL Giornalisti

    In sintesi

    Il CNLG fissa in 36 ore settimanali l’orario normale per i giornalisti dipendenti di quotidiani; 35 ore per altre tipologie editoriali. Il lavoro domenicale e festivo da diritto a riposo compensativo e indennita specifiche. La turnistica e ampiamente diffusa nelle redazioni di quotidiani e agenzie di stampa.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
    Ultimo rinnovo
    Accordo di rinnovo 2021-2024 (trattative per il nuovo ciclo in corso a maggio 2026)
    Vigenza
    Prorogato nelle more del rinnovo; minimi indicativi aggiornati a maggio 2026
    Platea
    ~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

    Tabella riepilogativa

    Orario di lavoro e maggiorazioni CNLG – quadro sintetico
    Fattispecie Disciplina contrattuale
    Orario normale (quotidiani) 36 ore settimanali su 6 giorni o equivalente su 5
    Orario normale (periodici/agenzie) 35 ore settimanali; distribuzione concordata con direzione
    Straordinario feriale Maggiorazione del 30% sulla retribuzione oraria
    Straordinario festivo/notturno Maggiorazione del 50% sulla retribuzione oraria
    Lavoro domenicale Riposo compensativo + indennita domenicale contrattuale
    Lavoro nei festivi nazionali Riposo compensativo + maggiorazione 50% sulla retribuzione giornaliera
    Turno notturno (ore 22-6) Maggiorazione del 20-25% sull’orario notturno ordinario
    Reperibilita Indennita da accordo aziendale; intervento = straordinario

    L'orario nei quotidiani: ciclo di 6 giorni su 7

    I giornalisti dipendenti di quotidiani lavorano su un ciclo settimanale di 6 giorni su 7, con 1 giorno di riposo che non coincide necessariamente con la domenica. L’orario normale e di 36 ore settimanali, distribuibili in modalita diverse a seconda dell’organizzazione redazionale. Con l’avvento del digitale, molti quotidiani hanno introdotto turni H24 con copertura domenicale e notturna, disciplinati da accordi aziendali specifici.

    Straordinario e banca ore

    Il lavoro eccedente l’orario normale e straordinario e da diritto a maggiorazioni calcolate sulla retribuzione oraria. Su accordo tra le parti, lo straordinario puo essere compensato con riposi compensativi (banca ore). In assenza di accordo aziendale specifico sulla banca ore, lo straordinario e retribuito con le maggiorazioni contrattuali.

    Turnistica e lavoro notturno nelle agenzie di stampa

    Le agenzie di stampa (ANSA, AGI, ecc.) operano H24, 365 giorni l’anno. I giornalisti di agenzia sono organizzati in turni a ciclo continuo. Il CNLG e gli accordi aziendali definiscono maggiorazioni per turno notturno, domenicale e festivo. Le indennita di turno rappresentano una voce retributiva significativa per i giornalisti di agenzia.

    Casi pratici

    Tizio – Straordinario non retribuito in una testata digitale
    Tizio lavora per una testata online che richiede sistematicamente copertura serale oltre le 36 ore contrattuali. Tiene un registro delle ore aggiuntive. Dopo 3 mesi richiede il pagamento di circa 40 ore di straordinario con le maggiorazioni del 30%. In mancanza di accordo sulla banca ore, l’editore e obbligato a corrispondere le maggiorazioni in busta paga.
    Caia – Riposo compensativo per lavoro domenicale
    Caia lavora la domenica con turno fisso in un quotidiano. Il CNLG le garantisce un giorno di riposo compensativo nella settimana successiva, da concordare con il caposervizio. Se il riposo non viene goduto entro il periodo previsto, l’editore deve corrispondere l’indennita domenicale aggiuntiva.
    Sempronio – Reperibilita notturna in agenzia
    Sempronio ha turno di reperibilita notturna: deve essere raggiungibile e pronto a intervenire entro 30 minuti. L’accordo aziendale gli riconosce un’indennita oraria di reperibilita. Quando viene effettivamente chiamato e presta 2 ore di servizio, quelle ore vengono retribuite come straordinario notturno con maggiorazione del 50%.

    Domande frequenti

    Quante ore lavora a settimana un giornalista dipendente?
    Nei quotidiani 36 ore settimanali su 6 giorni; nei periodici e nelle agenzie 35 ore settimanali. La distribuzione puo variare per accordo aziendale.
    Il giornalista ha diritto al riposo domenicale?
    Non necessariamente: le esigenze editoriali richiedono copertura domenicale. Il CNLG garantisce pero il riposo compensativo in altra giornata e un’indennita per il lavoro domenicale.
    Come si calcola la maggiorazione per lo straordinario?
    Indicativamente: 30% aggiuntivo per straordinario feriale; 50% per festivo o notturno. La base di calcolo e la retribuzione oraria contrattuale (minimo mensile diviso per le ore mensili contrattuali).
    Cosa e la banca ore?
    Sistema che consente di accumulare le ore di straordinario e recuperarle come riposi compensativi anziche come pagamento aggiuntivo. Richiede un accordo aziendale tra editore e comitato di redazione/FNSI.
    I turni notturni sono obbligatori?
    Si, se l’organizzazione redazionale li prevede e il turno e disciplinato da accordo aziendale. Il giornalista non puo unilateralmente rifiutare il turno notturno contrattualmente previsto, salvo ragioni gravi documentate.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita, preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente e TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CNLG 2026: tabelle retributive e minimi mensili per qualifica e anzianita

    CCNL Giornalisti

    In sintesi

    Il contratto nazionale di lavoro giornalistico (CNLG) FIEG-FNSI è nella situazione più anomala del panorama contrattuale italiano: la parte economica è ferma al 2016 e la trattativa di rinnovo è in stallo da anni. Per le testate online locali e i settimanali cattolici esiste invece il contratto FNSI-ANSO-FISC, rinnovato il 18 dicembre 2024 con +100 euro lordi mensili a regime. Gli importi per qualifica vanno letti nelle tabelle ufficiali del contratto applicato in azienda.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    FIEG (Federazione Italiana Editori Giornali) · FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana)
    Ultimo rinnovo
    Parte economica ferma al 2016; trattativa FIEG-FNSI in stallo (situazione a luglio 2026)
    Vigenza
    Prorogato nelle more del rinnovo
    Platea
    ~15.000 giornalisti dipendenti (professionisti e pubblicisti) di quotidiani, periodici, agenzie, testate online, emittenti radio-tv

    Un contratto fermo al 2016 — e il rinnovo FNSI-ANSO-FISC

    Il CNLG FIEG-FNSI, che copre i giornalisti di quotidiani, periodici e agenzie, non viene rinnovato nella parte economica dal 2016: la trattativa tra editori e sindacato — ripresa più volte — era ancora in stallo a marzo 2026, con la FNSI che denuncia il mancato riscontro alle richieste di aumenti adeguati all’inflazione accumulata. I minimi tabellari vigenti restano quindi quelli dell’ultimo accordo economico, aggiornati solo dagli scatti e dalle voci accessorie.

    Per le testate online locali e i settimanali cattolici vale invece il contratto FNSI-ANSO-FISC, firmato il 18 dicembre 2024 con vigenza 1° gennaio 2025 – 31 dicembre 2027: aumento in cifra fissa di 100 € lordi mensili a regime (su 13 mensilità), conferma dell’assicurazione infortuni extraprofessionali e rinnovo della convenzione Casagit “Salute Azienda” a contribuzione invariata.

    Fonte: FNSI e FISC sul rinnovo ANSO-FISC del 18/12/2024; comunicati FNSI/FIEG e stampa di settore sullo stallo del CNLG (situazione verificata l’8 luglio 2026).

    Nota sui minimi. I minimi tabellari del CCNL Giornalisti sono fissati, per ciascun livello di inquadramento, dalle tabelle retributive allegate all’ultimo accordo di rinnovo e vengono adeguati a ogni rinnovo contrattuale (oltre a scatti di anzianità ed elementi accessori). Per gli importi esatti e aggiornati per livello fa fede il testo ufficiale del CCNL vigente e le tabelle pubblicate dalle associazioni firmatarie.

    Minimi tabellari indicativi aggiornati a maggio 2026; gli importi vanno verificati sull’ultimo testo del contratto vigente e sugli accordi di rinnovo. I valori escludono superminimi aziendali, indennita di sede e benefit accessori.

    Struttura della retribuzione nel CNLG

    La retribuzione del giornalista dipendente e composta da: minimo tabellare contrattuale (per qualifica e anzianita), scatti biennali, eventuali indennita di funzione per le figure direttive e superminimi individuali o aziendali. Il CNLG prevede 13 mensilita (tredicesima a dicembre); la quattordicesima non e prevista contrattualmente in via generale, a differenza di altri CCNL come il Commercio.

    Scatti biennali e progressione automatica

    Il redattore matura uno scatto biennale ogni 2 anni di servizio. Ogni scatto vale indicativamente tra 80 e 120 euro lordi mensili. La progressione e automatica e non discrezionale: l’editore non puo rifiutare l’aumento per ragioni di merito. Il mancato riconoscimento degli scatti costituisce inadempimento contrattuale che legittima il ricorso al giudice del lavoro.

    Indennita di funzione per le figure direttive

    Le qualifiche di caposervizio, caporedattore e vicedirettore danno diritto a un’indennita di funzione aggiuntiva rispetto al minimo di redattore. In caso di revoca della funzione, il giornalista torna al minimo di redattore con l’anzianita intatta e un periodo di riassorbimento del differenziale retributivo.

    Casi pratici

    Tizio – Calcolo dello stipendio dopo 8 anni
    Tizio e redattore assunto da 8 anni. Il suo minimo si compone del tabellare a zero anzianita (~2.600 euro) piu 4 scatti biennali (~4 x 100 euro = 400 euro), per un lordo mensile indicativo di circa 3.000 euro, cui si aggiunge la tredicesima a dicembre (1/12 del lordo annuo).
    Caia – Indennita di funzione da caposervizio
    Caia e redattrice con 12 anni di anzianita (minimo indicativo ~3.150 euro) e viene nominata caposervizio della sezione cultura. Il CNLG le riconosce un’indennita di funzione di circa 280 euro lordi mensili aggiuntivi, portando il lordo mensile a circa 3.430 euro oltre alla tredicesima.
    Sempronio – Superminimo aziendale e assorbimento
    Sempronio lavora per un’agenzia di stampa che storicamente paga sopra i minimi CNLG con un superminimo di 400 euro. Se il CNLG viene rinnovato con aumento tabellare, l’editore puo ‘assorbire’ il superminimo fino a concorrenza dell’aumento, salvo che il contratto individuale o l’accordo aziendale escluda esplicitamente l’assorbibilita.

    Domande frequenti

    Quante mensilita prevede il CNLG?
    Tredici: dodici mensilita ordinarie piu la tredicesima a dicembre. La quattordicesima non e prevista in via generale dal CNLG.
    Quanto guadagna un praticante nel 2026?
    Indicativamente circa 1.900 euro lordi mensili, soggetti a verifica sul testo contrattuale vigente. I minimi del praticante sono tradizionalmente inferiori a quelli del redattore professionista.
    Gli scatti di anzianita sono automatici?
    Si: maturano ogni 2 anni di anzianita e sono dovuti indipendentemente dalla valutazione del direttore o dell’editore.
    Un superminimo puo essere assorbito dagli aumenti contrattuali?
    Si, salvo clausola di non assorbibilita nel contratto individuale o nell’accordo aziendale. In assenza di tale clausola, gli aumenti tabellari possono compensare fino a concorrenza il superminimo.
    Il CNLG si applica anche ai giornalisti delle emittenti radio-tv?
    Si, se l’emittente aderisce alla FIEG o ha stipulato accordi di recepimento. Alcune emittenti radiotelevisive applicano pero il contratto SLC-CGIL/FNSI specifico per il settore audiovisivo, con varianti rispetto al CNLG standard.

    Stesso CCNL: consulta anche preavviso, dimissioni e licenziamento del giornalista dipendente, ferie, permessi retribuiti e festivita del giornalista dipendente, maternita, paternita e congedi parentali del giornalista dipendente, malattia, infortunio e periodo di comporto del giornalista dipendente, TFR e indennita di fine rapporto del giornalista dipendente e orario di lavoro, riposi settimanali e lavoro festivo del giornalista.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Giornalisti. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Panificazione: welfare, bilateralita’ artigiana (San.Arti., EBNA) e previdenza complementare

    CCNL Panificazione

    In sintesi

    Il CCNL Panificazione si inserisce nel sistema della bilateralita’ artigiana: i lavoratori dei panifici aderenti beneficiano del fondo sanitario integrativo San.Arti., delle prestazioni dell’EBNA (Ente Bilaterale Nazionale Artigianato) e della previdenza complementare tramite Artifond. Questi strumenti integrano le tutele INPS e INAIL con prestazioni aggiuntive per salute, formazione e welfare.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · Assipan/Federpanificatori · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL
    Ultimo rinnovo
    18 luglio 2024
    Vigenza
    In vigore fino al 31 dicembre 2026. Aumento a regime di 183 euro al livello A2 per i panifici artigiani e di 280 euro lordi mensili al livello 3B per la panificazione industriale, in quattro tranche: 35 euro a febbraio 2024, 25 a luglio 2024, 62 a novembre 2025 e 61 a settembre 2026, oltre a una una tantum di 100 euro in due rate da 50 euro (luglio e ottobre 2024)
    Platea
    ~90.000 addetti (panifici artigiani e piccola industria)

    Tabella riepilogativa

    Sistema di welfare CCNL Panificazione – Enti e fondi principali
    Ente/Fondo Funzione principale Finanziamento
    EBNA (Ente Bilaterale Nazionale Artigianato) Formazione, sostegno al reddito, conciliazione, servizi Contributo datore + lavoratore (~0,10% + 0,10%)
    San.Arti. Sanita’ integrativa: visite, dentistica, diagnostica, ricoveri Contributo mensile fisso datore (~10-15 €/mese)
    Artifond Previdenza complementare (pensione integrativa) TFR + eventuale contributo datore + lavoratore
    FSBA (Fondo Solidarieta’ Bilaterale Artigianato) Integrazione al reddito (cassa integrazione artigiana) Contributo datore + lavoratore INPS

    EBNA: l'ente bilaterale del settore artigiano

    L’EBNA (Ente Bilaterale Nazionale Artigianato) e’ l’organismo paritetico costituito dalle associazioni datoriali dell’artigianato (Confartigianato, CNA, Casartigiani) e dalle organizzazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL). Per il settore alimentare e della panificazione opera attraverso gli enti bilaterali territoriali (EBT), ai quali le aziende artigiane sono tenute a iscriversi per accedere alle prestazioni contrattuali.

    Le prestazioni EBNA includono: contributi alla formazione professionale degli addetti (corsi HACCP, sicurezza, lingua, informatica), sostegno per maternita’ e paternita’ aggiuntivo rispetto all’INPS, contributi per l’integrazione salariale in caso di crisi, servizi di conciliazione vita-lavoro.

    San.Arti.: la sanita' integrativa per i lavoratori artigiani

    San.Arti. e’ il fondo di assistenza sanitaria integrativa dedicato ai lavoratori delle imprese artigiane. Copre prestazioni non garantite dal SSN o con tempi di attesa elevati:

    • Visite specialistiche (cardiologia, ortopedia, dermatologia, oculistica)
    • Diagnostica (TAC, risonanze, ecografie, analisi)
    • Prestazioni odontoiatriche (devitalizzazioni, protesi, ortodonzia)
    • Ricoveri ospedalieri in strutture convenzionate
    • Indennita’ per inabilita’ temporanea aggiuntiva

    Il contributo mensile a carico del datore e’ di norma di 10-15 euro per lavoratore iscritto. In caso di mancata iscrizione a San.Arti., il datore deve erogare un’indennita’ sostitutiva al lavoratore.

    Artifond e FSBA: previdenza e solidarieta'

    Artifond e’ il fondo pensione complementare di settore per i lavoratori dell’artigianato alimentare. Consente di destinare il TFR e contributi aggiuntivi (datore e/o lavoratore) a forme di previdenza integrativa, con vantaggi fiscali rispetto al TFR mantenuto in azienda (tassazione al 15% anziche’ alla tassazione separata IRPEF).

    Il FSBA (Fondo di Solidarieta’ Bilaterale dell’Artigianato) e’ il principale strumento di integrazione al reddito per i lavoratori artigiani in caso di riduzione o sospensione dell’attivita’ (sostituisce la Cassa Integrazione, non applicabile all’artigianato). Finanziato da contributi INPS e dalla bilateralita’, il FSBA eroga integrazioni simili alla CIGO per un massimo di 13 settimane consecutive.

    Casi pratici

    Tizio – Prestazione sanitaria con San.Arti.
    Tizio ha bisogno di una risonanza magnetica con attesa SSN di 6 mesi. Tramite San.Arti. accede alla struttura convenzionata entro 10 giorni. Il fondo rimborsa la prestazione fino al massimale previsto dal piano sanitario. Tizio anticipa il costo e ottiene il rimborso entro 30 giorni dalla presentazione della documentazione.
    Caia – Contributo EBNA per maternita’
    Caia (panettiera di livello 3) usufruisce del contributo aggiuntivo EBNA per maternita’, che integra l’indennita’ INPS (80%) con un importo fisso mensile durante l’astensione obbligatoria. Il contributo varia per territorio ma e’ di norma di 100-200 euro mensili per tutta la durata dell’astensione.
    Sempronio – FSBA per crisi stagionale
    Il panificio di Sempronio riduce la produzione in gennaio-febbraio (crisi stagionale). Il datore attiva il FSBA per 8 settimane. Sempronio percepisce l’integrazione FSBA pari all’80% della retribuzione lorda per le ore non lavorate, fino al massimale di legge. Il periodo FSBA non incide sul TFR ne’ sui diritti maturati.

    Domande frequenti

    Tutti i panifici sono iscritti a EBNA e San.Arti.?
    Tutti i panifici artigiani che applicano il CCNL di settore sono tenuti all’iscrizione agli enti bilaterali. In caso di inadempienza il datore deve erogare un’indennita’ sostitutiva di pari valore ai lavoratori.
    San.Arti. copre anche i dentisti?
    Si: San.Arti. include prestazioni odontoiatriche (visite, devitalizzazioni, estrazioni, protesi fino a determinati massimali). La lista delle strutture convenzionate e’ consultabile sul sito del fondo.
    Artifond e' obbligatorio?
    No: il lavoratore puo’ scegliere se destinare il TFR ad Artifond o mantenerlo in azienda (o versarlo al Fondo di Tesoreria INPS se l’azienda ha piu’ di 50 dipendenti). La scelta va esercitata entro 6 mesi dall’assunzione; in assenza di scelta, il TFR confluisce ad Artifond per le aziende con meno di 50 dipendenti.
    Cos'e' il FSBA e quando si attiva?
    Il Fondo di Solidarieta’ Bilaterale dell’Artigianato e’ il meccanismo di integrazione al reddito per i lavoratori artigiani (alternativo alla Cassa Integrazione). Si attiva per crisi aziendali, riduzioni temporanee, eventi meteo o crisi di mercato, per un massimo di 13-26 settimane a seconda della durata dell’evento.
    Il welfare bilaterale vale anche per i lavoratori a part-time?
    Si: i lavoratori part-time hanno diritto alle stesse prestazioni bilaterali dei lavoratori a tempo pieno, con eventuali adeguamenti proporzionali per le indennita’ collegate alla retribuzione.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita’, maternita’, paternita’ e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Panificazione: scatti di anzianita’, tredicesima e mensilita’ aggiuntive

    CCNL Panificazione

    In sintesi

    Il CCNL Panificazione prevede scatti di anzianita’ maturanti ogni determinato numero di anni, calcolati sulla retribuzione tabellare, e la tredicesima mensilita’ (gratifica natalizia). Non esiste una quattordicesima di fonte contrattuale nazionale; eventuali tredicesime aggiuntive derivano da accordi integrativi territoriali o aziendali.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · Assipan/Federpanificatori · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL
    Ultimo rinnovo
    18 luglio 2024
    Vigenza
    In vigore fino al 31 dicembre 2026. Aumento a regime di 183 euro al livello A2 per i panifici artigiani e di 280 euro lordi mensili al livello 3B per la panificazione industriale, in quattro tranche: 35 euro a febbraio 2024, 25 a luglio 2024, 62 a novembre 2025 e 61 a settembre 2026, oltre a una una tantum di 100 euro in due rate da 50 euro (luglio e ottobre 2024)
    Platea
    ~90.000 addetti (panifici artigiani e piccola industria)

    Tabella riepilogativa

    Scatti di anzianita’ CCNL Panificazione (indicativi)
    Livello Valore scatto (lordo mensile, ind.) Periodicita’ Numero massimo scatti
    1 ~18 € Ogni 3 anni 5
    2 ~20 € Ogni 3 anni 5
    3 ~25 € Ogni 3 anni 5
    4 ~28 € Ogni 3 anni 5
    5 / Impiegati ~32 € Ogni 3 anni 5

    Scatti di anzianita': maturazione e importo

    Gli scatti di anzianita’ ricompensano la permanenza continuativa del lavoratore presso il medesimo datore di lavoro. Nel CCNL Panificazione gli scatti maturano di norma ogni 3 anni di servizio, fino a un massimo di 5 scatti per lavoratore. L’importo di ogni scatto varia per livello di inquadramento, aumentando con la qualificazione: il panettiere di livello 3 matura uno scatto indicativo di circa 25 euro lordi mensili ogni 3 anni.

    Gli scatti maturati si sommano al minimo tabellare e concorrono alla determinazione della retribuzione globale di fatto, base di calcolo per TFR, tredicesima, indennita’ di malattia e preavviso. In caso di trasferimento o cessione d’azienda, l’anzianita’ maturata si conserva integralmente.

    Tredicesima mensilita'

    La tredicesima mensilita’ (gratifica natalizia) e’ erogata entro il 20 dicembre di ogni anno e corrisponde a una mensilita’ intera della retribuzione globale di fatto (minimo tabellare + scatti + superminimi). Si calcola in dodicesimi per i mesi di servizio prestati tra il 1 gennaio e il 31 dicembre dell’anno in corso.

    I lavoratori assunti o cessati nel corso dell’anno percepiscono la tredicesima in proporzione ai mesi lavorati. I periodi di assenza non retribuita (aspettativa, congedo senza assegno) non concorrono al calcolo; i periodi di malattia, maternita’ e ferie si computano normalmente.

    Assenza di quattordicesima e contrattazione integrativa

    Il CCNL Panificazione di livello nazionale non prevede la quattordicesima mensilita’ come elemento retributivo fisso. Il settore della panificazione si differenzia in questo da altri CCNL dell’artigianato alimentare o del commercio che includono la quattordicesima.

    Eventuali accordi integrativi territoriali (stipulati a livello regionale o provinciale tra le associazioni datoriali locali e le organizzazioni sindacali territoriali) possono prevedere la quattordicesima o altri elementi aggiuntivi (premi di risultato, welfare aziendale). In questo caso l’erogazione e’ vincolata all’adesione dell’azienda all’accordo integrativo.

    Casi pratici

    Tizio – Calcolo scatti dopo 9 anni
    Tizio (livello 3) ha 9 anni di anzianita’. Ha maturato 3 scatti (al 3 anno, al 6 anno, al 9 anno), ciascuno da circa 25 euro. Retribuzione tabellare: ~1.500 + 75 euro di scatti = 1.575 euro lordi mensili. La tredicesima di dicembre e’ pari a 1.575 euro lordi (una mensilita’ intera).
    Caia – Tredicesima proporzionale per anno incompleto
    Caia viene assunta il 1 luglio. Al 20 dicembre ha 6 mesi di servizio. La tredicesima e’ calcolata su 6/12 = meta’ della retribuzione globale di fatto: ~1.500 / 2 = 750 euro lordi (senza scatti, primo anno).
    Sempronio – Scatti conservati in cessione di azienda
    Sempronio ha 3 scatti maturati (75 euro) quando il panificio viene ceduto a un nuovo titolare. Il D.Lgs. 18/2001 (art. 2112 c.c.) garantisce la continuita’ del rapporto con conservazione di tutti i diritti maturati, inclusi gli scatti. Il nuovo datore e’ tenuto a riconoscere il livello e l’anzianita’ pregressa.

    Domande frequenti

    Ogni quanti anni matura uno scatto nel CCNL Panificazione?
    Di norma ogni 3 anni di servizio continuativo presso lo stesso datore, fino a un massimo di 5 scatti.
    Quanto vale uno scatto per un panettiere di livello 3?
    Indicativamente circa 25 euro lordi mensili per scatto, per un totale massimo di 125 euro lordi mensili dopo il quinto scatto (15 anni di anzianita’). Verificare il valore preciso sul testo contrattuale vigente.
    La tredicesima e' sempre pari a una mensilita' intera?
    Si, per i lavoratori che hanno prestato servizio per tutto l’anno di riferimento. Per chi ha lavorato meno di 12 mesi, la tredicesima si calcola in dodicesimi (un dodicesimo per ogni mese intero lavorato).
    Il CCNL Panificazione prevede la quattordicesima?
    No, non a livello di contratto collettivo nazionale. Eventuali quattordicesime derivano da accordi integrativi territoriali o aziendali, da prassi consolidate con valore di uso o da accordi individuali.
    Gli scatti maturati si perdono se si cambia datore?
    Si, se il cambio avviene per proprie dimissioni o per nuovo contratto con datore diverso. Gli scatti si conservano solo in caso di cessione d’azienda (art. 2112 c.c.) o di trasferimento di ramo d’azienda, in cui il nuovo datore subentra in tutti i diritti e obblighi del precedente.

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

  • CCNL Panificazione: periodo di prova, assunzione, apprendistato e tipologie contrattuali

    CCNL Panificazione

    In sintesi

    Il CCNL Panificazione disciplina il periodo di prova (da 15 a 60 giorni lavorativi a seconda del livello), l’apprendistato professionalizzante come principale via di ingresso qualificato nel settore, e le diverse tipologie contrattuali (tempo determinato, part-time, somministrazione) con le relative regole.

    Dati contrattuali

    Parti firmatarie
    Confartigianato Alimentazione · CNA Agroalimentare · Casartigiani · Assipan/Federpanificatori · Flai-CGIL · Fai-CISL · Uila-UIL
    Ultimo rinnovo
    18 luglio 2024
    Vigenza
    In vigore fino al 31 dicembre 2026. Aumento a regime di 183 euro al livello A2 per i panifici artigiani e di 280 euro lordi mensili al livello 3B per la panificazione industriale, in quattro tranche: 35 euro a febbraio 2024, 25 a luglio 2024, 62 a novembre 2025 e 61 a settembre 2026, oltre a una una tantum di 100 euro in due rate da 50 euro (luglio e ottobre 2024)
    Platea
    ~90.000 addetti (panifici artigiani e piccola industria)

    Tabella riepilogativa

    Periodo di prova CCNL Panificazione per livello
    Livello Durata massima periodo di prova
    1 15 giorni lavorativi
    2 20 giorni lavorativi
    3 30 giorni lavorativi
    4 45 giorni lavorativi
    5 / Impiegati 60 giorni lavorativi

    Assunzione e periodo di prova

    L’assunzione nei panifici artigiani avviene di norma con contratto a tempo indeterminato o con apprendistato professionalizzante per i profili qualificati. Il CCNL fissa la durata massima del periodo di prova in funzione del livello di inquadramento: da 15 giorni lavorativi per le mansioni elementari (livello 1) fino a 60 giorni lavorativi per le figure impiegatizie di livello 5.

    Durante il periodo di prova ciascuna delle parti puo’ recedere dal contratto senza obbligo di preavviso e senza necessita’ di motivazione (art. 2096 c.c.). La malattia e l’infortunio interrompono il periodo di prova, che riprende al rientro del lavoratore. Al termine positivo del periodo di prova il rapporto si consolida automaticamente a tempo indeterminato.

    L'apprendistato professionalizzante nella panificazione

    L’apprendistato professionalizzante (D.Lgs. 81/2015) e’ il principale strumento per l’inserimento di giovani lavoratori qualificati nel settore della panificazione artigiana. La durata varia da 12 a 36 mesi a seconda della qualifica di destinazione (di norma 24-36 mesi per il profilo di panettiere/pasticcere qualificato).

    Il piano formativo individuale (PFI) deve essere redatto in forma scritta e depositato all’ente bilaterale territoriale (EBNA). Durante il periodo formativo il lavoratore e’ inquadrato di norma due livelli sotto il livello di destinazione per il primo anno, e un livello sotto per il secondo anno. Al termine del percorso ottiene il livello concordato nel PFI.

    L’azienda beneficia di aliquote contributive ridotte (contributo INPS del 10% anziche’ del 23,81%) e di incentivi fiscali per le assunzioni di apprendisti under 30 nel settore artigiano.

    Contratti a termine e part-time

    Il contratto a tempo determinato e’ ammesso nei casi previsti dal D.Lgs. 81/2015 (ragioni sostitutive, esigenze temporanee specifiche, contratti stagionali). La durata massima del singolo contratto acausale e’ di 12 mesi; proroghe e rinnovi oltre i 12 mesi richiedono la causale. Il limite del 20% dell’organico si applica anche ai panifici artigiani, con alcune deroghe per le realta’ con meno di 5 dipendenti.

    Il part-time e’ diffuso nel settore, soprattutto per il personale di vendita. Il contratto part-time deve indicare la durata e la distribuzione dell’orario. Le clausole elastiche (variazione dell’orario) e flessibili (spostamento delle ore) devono essere concordate in forma scritta e comportano un’indennita’ aggiuntiva per il lavoratore.

    Casi pratici

    Tizio – Recesso durante il periodo di prova
    Tizio (livello 3) viene assunto con 30 giorni lavorativi di prova. Al 25 giorno il datore lo licenzia senza preavviso e senza motivazione (recesso in prova). Tizio ha diritto alla retribuzione dei giorni lavorati, al TFR proporzionale, alle ferie e ai permessi maturati. Non ha diritto al preavviso ne’ alla NASPI (recesso in prova non e’ licenziamento per la NASPI, salvo diversa interpretazione INPS).
    Caia – Apprendistato con percorso formativo
    Caia (22 anni) viene assunta come apprendistra con destinazione livello 3 (panettiera qualificata). Durata apprendistato: 30 mesi. Primo anno: retribuzione al livello 1. Secondo anno: livello 2. Terzo anno (ultimi 6 mesi): livello 3. Al termine, Caia ottiene la qualifica di panettiera qualificata a tutti gli effetti e il datore non e’ obbligato a mantenerla, ma ha convenienza a farlo.
    Sempronio – Part-time verticale per studente universitario
    Sempronio (livello 2) stipula un contratto part-time verticale: lavora 3 giorni su 6 nella settimana (tu-gio-sab), con orario pieno di 8 ore/giorno. La retribuzione e’ proporzionale (50% del minimo tabellare full-time). Le clausole flessibili consentono al datore di spostare i giorni lavorativi con preavviso di 48 ore, con indennita’ aggiuntiva del 5% sulla retribuzione oraria.

    Domande frequenti

    Quanto dura il periodo di prova per un panettiere qualificato?
    Per il livello 3 (panettiere/pasticcere qualificato) il CCNL prevede un periodo di prova di norma di 30 giorni lavorativi. Durante la prova il recesso e’ libero per entrambe le parti.
    L'apprendistato nel panificio artigiano ha agevolazioni?
    Si: il datore paga contributi INPS ridotti al 10% (anziche’ 23,81%) e beneficia di incentivi fiscali per le assunzioni di under 30. Il lavoratore ha diritto alla formazione e alla progressione di livello prevista nel piano formativo.
    Un panificio con 3 dipendenti puo' assumere a termine?
    Si, ma con i limiti del D.Lgs. 81/2015. Per le microimprese con meno di 5 dipendenti sono previste alcune deroghe ai limiti percentuali. Il contratto a termine acausale dura al massimo 12 mesi.
    Il part-time puo' diventare full-time?
    Il lavoratore part-time ha diritto di prelazione nel passaggio al full-time in caso di nuove assunzioni per mansioni equivalenti. La richiesta di trasformazione va fatta in forma scritta.
    Cosa succede se il datore non rispetta il piano formativo dell'apprendista?
    Il datore inadempiente rispetto al piano formativo individuale puo’ essere tenuto al versamento della differenza contributiva tra il regime agevolato apprendistato e quello ordinario, e al risarcimento del danno subito dall’apprendista.

    Stesso CCNL: consulta anche tabelle retributive e minimi mensili per livello, preavviso, dimissioni e licenziamento, ferie, permessi e festivita’, maternita’, paternita’ e congedi parentali, malattia, infortunio e periodo di comporto e TFR (Trattamento di Fine Rapporto).

    Le informazioni di questa guida hanno finalità divulgativa e sono aggiornate al rinnovo del CCNL Panificazione. Per situazioni specifiche è consigliabile consultare un consulente del lavoro, il sindacato di categoria o l’Ispettorato Territoriale del Lavoro.

Informazione di carattere generale. I calcoli e le indicazioni di questa pagina hanno finalità divulgativa e si basano sulle fonti ufficiali indicate nel metodo editoriale. Non sostituiscono il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato, a un commercialista o a un consulente iscritto al proprio albo.