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Ultimo aggiornamento: 30 Maggio 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Gerarchia determinata per categorie: l'ordine gerarchico tra i componenti dell'equipaggio è stabilito prima di tutto dall'ordine delle categorie indicate nell'art. 732 del Codice della navigazione.
  • Criteri intracategoriali: all'interno della medesima categoria, la gerarchia è determinata dall'ordine dei titoli professionali posseduti da ciascun membro.
  • Funzione ordinatrice: la gerarchia di bordo regola i rapporti di subordinazione tecnica tra i componenti, garantendo la coerenza del comando e la sicurezza della navigazione.
  • Collegamento con l'art. 732: la norma rinvia alla disciplina delle categorie del personale di volo dettata per la navigazione marittima, adattata all'aviazione in quanto compatibile.
  • Distinzione dalla gerarchia contrattuale: la gerarchia di bordo attiene ai poteri di comando tecnico, distinta dalla posizione lavoristica che regola il rapporto con l'esercente.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.
Art. 899 Codice della Navigazione — Gerarchia di bordo

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

La gerarchia dei componenti dell'equipaggio è determinata dall'ordine delle categorie indicate nell'articolo 732, e, nell'ambito di ciascuna categoria, dall'ordine dei titoli professionali . . . . DEL CONTRATTO DI LAVORO DEL PERSONALE DI VOLO Della formazione del contratto

Commento

Ratio e funzione della gerarchia di bordo

L'art. 899 del Codice della navigazione disciplina la gerarchia di bordo nell'ambito degli aeromobili nazionali, stabilendo i criteri in base ai quali si determina l'ordine gerarchico tra i componenti dell'equipaggio. La disposizione risponde a un'esigenza fondamentale della navigazione aerea: la sicurezza del volo richiede che a bordo viga un sistema di comando chiaro, privo di ambiguità circa chi debba assumere le decisioni in ogni situazione operativa. La gerarchia non è quindi un retaggio burocratico, ma uno strumento tecnico indispensabile per garantire la coerenza e la prontezza del processo decisionale in condizioni anche di emergenza.

I due criteri gerarchici: categorie e titoli professionali

La norma articola la gerarchia di bordo su due livelli distinti e consecutivi. Il primo livello è costituito dall'ordine delle categorie richiamate dall'art. 732: comandante, ufficiali di navigazione, personale tecnico di bordo, personale di cabina. La categoria superiore prevale sempre su quella inferiore, indipendentemente dall'anzianità di servizio o da altri fattori. Il secondo livello riguarda i rapporti interni alla medesima categoria: in questo caso la gerarchia è determinata dall'ordine dei titoli professionali, ossia dalle abilitazioni e dalle licenze possedute da ciascun membro. Un primo ufficiale con licenza di linea (ATPL) sarà gerarchicamente superiore a un collega della stessa categoria che possieda solo una licenza di pilota di linea commerciale (CPL).

Il rinvio all'art. 732 e il sistema delle categorie del personale

L'art. 732, richiamato dall'art. 899, elenca le categorie del personale di bordo secondo un ordine decrescente di autorità: il comandante occupa il vertice della gerarchia, cui seguono gli ufficiali nelle diverse specializzazioni (piloti, navigatori, radiotelegrafisti, ove ancora previsti), il personale tecnico specializzato e, infine, il personale addetto ai servizi complementari di bordo (assistenti di volo). Questo schema gerarchico rispecchia la struttura tipica dell'aviazione commerciale ed è stato progressivamente conformato agli standard internazionali adottati dall'ICAO e recepiti in ambito europeo attraverso i regolamenti EASA.

Gerarchia di bordo e poteri del comandante

La gerarchia di bordo si interseca con i poteri del comandante dell'aeromobile, che ai sensi dell'art. 838 ha l'autorità tecnica suprema durante il volo e risponde della sicurezza dei passeggeri, dell'equipaggio e del carico. Il sistema gerarchico dell'art. 899 garantisce che, in assenza o incapacità del comandante, subentri automaticamente il membro più alto in grado secondo l'ordine stabilito, senza necessità di designazioni ad hoc. Questo meccanismo di successione automatica è di fondamentale importanza operativa, soprattutto nelle situazioni di emergenza in cui non è possibile attendere istruzioni dall'esercente o dall'armatore.

Profili pratici e coordinamento contrattuale

La gerarchia di bordo è distinta — sebbene correlata — dalla posizione lavoristica contrattuale di ciascun membro dell'equipaggio. È possibile che due piloti appartengano alla stessa categoria professionale ma abbiano livelli retributivi diversi in forza del contratto individuale o del contratto collettivo applicabile. In tal caso, ai fini del comando tecnico a bordo, rileva esclusivamente la gerarchia ex art. 899 (basata sul titolo professionale), mentre la posizione contrattuale determina diritti e obblighi economici del rapporto di lavoro. Analogamente, l'art. 905 del Codice consente al comandante di adibire temporaneamente i componenti dell'equipaggio a servizi diversi da quelli di assunzione: questa facoltà si esercita nell'ambito della gerarchia di bordo e non può sovvertirla.

Casi pratici

Caso 1: Successione nel comando per incapacità del comandante

Durante un volo transatlantico, il comandante Tizio accusa un malore improvviso e non è in grado di continuare a pilotare. In base alla gerarchia di bordo determinata ai sensi dell'art. 899, il primo ufficiale Caio — appartenente alla stessa categoria ma con titolo professionale gerarchicamente successivo — assume automaticamente il comando dell'aeromobile, senza necessità di alcuna designazione formale, fino all'atterraggio di emergenza.

Caso 2: Conflitto intracategoriale tra due ufficiali

A bordo di un aeromobile si trovano due ufficiali di navigazione: Caio con licenza ATPL e Sempronio con licenza CPL. Nell'esercizio dei compiti operativi, sorge un contrasto su una procedura tecnica. In applicazione dell'art. 899, Caio, in possesso del titolo professionale superiore, prevale gerarchicamente su Sempronio all'interno della medesima categoria, e la sua decisione tecnica si impone.

Caso 3: Assistente di volo che vuole impartire disposizioni ai piloti

Sempronio, assistente di volo appartenente al personale addetto ai servizi complementari di bordo, intende impartire istruzioni operative ai piloti in una situazione di tensione con i passeggeri. Tuttavia, secondo la gerarchia di bordo dell'art. 899 e il sistema di categorie dell'art. 732, il personale di cabina è gerarchicamente subordinato al personale di condotta; pertanto Tizio, comandante, ha il potere di intervenire e stabilire le misure da adottare.

Domande frequenti

Come si determina la gerarchia di bordo negli aeromobili nazionali?

Si determina prima in base all'ordine delle categorie del personale di volo indicate nell'art. 732 del Codice (comandante, ufficiali, tecnici, personale di cabina), poi, all'interno della stessa categoria, in base all'ordine dei titoli professionali posseduti.

La gerarchia di bordo coincide con la posizione lavorativa contrattuale?

No. La gerarchia di bordo riguarda i poteri di comando tecnico durante la navigazione, mentre la posizione contrattuale determina diritti economici e obblighi del rapporto di lavoro; le due dimensioni possono divergere.

Se il comandante è impossibilitato, chi assume il comando?

Automaticamente il membro dell'equipaggio che occupa il gradino immediatamente successivo nella gerarchia stabilita dall'art. 899, senza necessità di designazione formale: di norma il primo ufficiale di condotta con il titolo professionale più elevato.

Su quale articolo si basa l'ordine delle categorie richiamato dall'art. 899?

L'art. 899 rinvia all'art. 732 del Codice della navigazione, che elenca le categorie del personale di bordo in ordine decrescente di autorità, dal comandante al personale addetto ai servizi complementari.

Il titolo professionale più elevato garantisce sempre la precedenza gerarchica?

Solo all'interno della medesima categoria: la categoria superiore prevale sempre sulla categoria inferiore a prescindere dal titolo professionale. La graduatoria per titoli vale esclusivamente come criterio intracategoriale.

Vedi anche

A cura di
Andrea Marton — Autore e divulgatore giuridico
Autore e responsabile editoriale di La Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica gratuita su 54 testi e codici italiani. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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