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Ultimo aggiornamento: 22 Aprile 2026
Fonte: Normattiva.it · Gazzetta Ufficiale
Indice
  1. Testo dell'articolo
  2. Commento
  3. Casi pratici
  4. Domande frequenti
  5. Vedi anche
In sintesi
  • Obbligo generale di sicurezza in volo: il comandante deve adottare in corso di viaggio tutti i provvedimenti necessari per la salvezza dell'aeromobile, dei passeggeri e del carico.
  • Ampiezza discrezionale del potere: la norma attribuisce al comandante un ampio potere discrezionale nella scelta dei mezzi, subordinato al parametro della necessit\u00e0.
  • Triplice oggetto di tutela: la salvezza riguarda congiuntamente l'aeromobile (il mezzo), i passeggeri (le persone) e il carico (i beni).
  • Funzione di chiusura del sistema: l'art. 893 completa i doveri del comandante codificati negli artt. 889-892, estendendo la sua responsabilit\u00e0 di sicurezza all'intera durata del volo.
  • Base della posizione di garanzia penale: la norma fonda la posizione di garanzia del comandante per tutti gli eventi dannosi evitabili durante la navigazione.

Testo dell'articoloVigente

Informazione giuridica di carattere generale — Il presente contenuto costituisce informazione giuridica di carattere generale e non sostituisce in alcun modo il parere di un avvocato iscritto all’Albo. La norma riportata è tratta da fonti ufficiali (Normattiva, Gazzetta Ufficiale) e il commento ha finalità divulgativa. Per la valutazione del caso specifico è necessario consultare un professionista abilitato.

Art. 893 Codice della Navigazione — Provvedimenti per la salvezza della spedizione

R.D. 30 marzo 1942, n. 327 — Codice della navigazione

In corso di viaggio il comandante deve prendere i provvedimenti necessari per la salvezza dell'aeromobile, dei passeggeri e del carico.

In sintesi

  • Obbligo generale di sicurezza in volo: il comandante deve adottare in corso di viaggio tutti i provvedimenti necessari per la salvezza dell'aeromobile, dei passeggeri e del carico.
  • Ampiezza discrezionale del potere: la norma attribuisce al comandante un ampio potere discrezionale nella scelta dei mezzi, subordinato al parametro della necessit\u00e0.
  • Triplice oggetto di tutela: la salvezza riguarda congiuntamente l'aeromobile (il mezzo), i passeggeri (le persone) e il carico (i beni).
  • Funzione di chiusura del sistema: l'art. 893 completa i doveri del comandante codificati negli artt. 889-892, estendendo la sua responsabilit\u00e0 di sicurezza all'intera durata del volo.
  • Base della posizione di garanzia penale: la norma fonda la posizione di garanzia del comandante per tutti gli eventi dannosi evitabili durante la navigazione.
Indice dei contenuti

Ratio e collocazione sistematica

L'art. 893 del Codice della navigazione \u00e8 una norma di chiusura del sistema dei doveri del comandante dell'aeromobile: mentre gli articoli precedenti disciplinano obblighi specifici e puntuali (idoneit\u00e0 al volo prima della partenza, documenti a bordo, abbandono in pericolo), l'art. 893 enuncia una clausola generale che obbliga il comandante ad adottare «in corso di viaggio» tutti i provvedimenti necessari per la salvezza dell'aeromobile, dei passeggeri e del carico. La norma ha dunque una funzione residuale e integrativa: copre tutte le situazioni di pericolo che non siano gi\u00e0 disciplinate dalle norme precedenti, assicurando che nessun tipo di emergenza in volo resti fuori dall'obbligo di intervento del comandante.

Il presupposto: la necessit\u00e0 dei provvedimenti

Il parametro normativo che delimita l'obbligo del comandante \u00e8 la «necessit\u00e0» dei provvedimenti: il comandante non \u00e8 tenuto ad adottare qualsiasi misura potenzialmente utile, ma solo quelle che si rivelino necessarie alla salvezza. Il concetto di necessit\u00e0 va valutato ex ante, in base alle circostanze conoscibili dal comandante al momento della decisione, con il metro della diligenza professionale del pilota esperto. Se la situazione di pericolo \u00e8 oggettivamente tale da richiedere un intervento immediato — decompressione della cabina, fumo in cabina, avaria ai sistemi di controllo, comportamento aggressivo di un passeggero che mette a rischio il volo — il comandante \u00e8 obbligato ad agire senza indugio.

L'ampiezza dei provvedimenti consentiti

La norma non elenca i provvedimenti che il comandante pu\u00f2 adottare, rimettendo alla sua valutazione professionale la scelta dei mezzi idonei. Nella prassi dell'aviazione civile, i provvedimenti tipici includono: la decisione di dirottare verso un aeroporto alternativo per ragioni di emergenza medica o per condizioni meteo deteriorate; l'attivazione delle procedure di emergenza previste dal QRH; il contenimento fisico di un passeggero che metta in pericolo la sicurezza del volo (ai sensi del Reg. UE 300/2008 e delle norme di security aerea); la dichiarazione di Mayday o Pan-Pan al controllo del traffico aereo; la riduzione della velocit\u00e0 o della quota per ragioni meteorologiche o meccaniche. In tutti questi casi, il comandante agisce nell'esercizio legittimo dei poteri attribuiti dall'art. 893 e le conseguenze economiche degli atti ricadono sull'esercente come oneri della navigazione.

Il triplice oggetto della tutela: aeromobile, passeggeri, carico

La norma individua tre oggetti distinti della salvezza: l'aeromobile (il mezzo fisico e il suo valore patrimoniale), i passeggeri (le persone affidate alla custodia del comandante) e il carico (le merci trasportate). In caso di conflitto tra questi interessi — situazione in cui salvare il carico comporterebbe un rischio aggiuntivo per i passeggeri — il comandante deve rispettare la gerarchia implicita del diritto della navigazione: la vita umana prevale sull'interesse patrimoniale. Questa gerarchia \u00e8 coerente con i principi generali dell'ordinamento (art. 2 Cost.) e con le norme internazionali dell'aviazione civile che individuano nella safety la priorit\u00e0 assoluta.

Fondamento della posizione di garanzia penale

L'art. 893 \u00e8, insieme all'art. 887, il fondamento normativo principale della posizione di garanzia del comandante in sede penale. Il comandante che, in corso di volo, non adotta provvedimenti necessari e disponibili — che avrebbero potuto impedire un evento lesivo — risponde per omissione ai sensi dell'art. 40, comma 2, c.p. La combinazione della posizione di garanzia ex art. 893 con i reati colposi di evento (artt. 589 e 590 c.p.) \u00e8 il meccanismo penale tipico nelle cause per incidenti aerei imputabili a errore umano del comandante.

Casi pratici

Caso 1: Dirottamento per emergenza medica a bordo

In crociera sopra l'Atlantico, il passeggero Tizio \u00e8 colpito da un infarto. Il comandante Caio, valutata la gravit\u00e0 della situazione, decide di dirottare verso l'aeroporto pi\u00f9 vicino anzich\u00e9 proseguire per la destinazione originaria: il provvedimento \u00e8 doveroso ai sensi dell'art. 893, e i costi del dirottamento non possono essere addebitati al comandante n\u00e9 ai parenti di Tizio, ma ricadono sull'esercente come onere della navigazione.

Caso 2: Contenimento di un passeggero pericoloso

Durante un volo di lungo raggio, il passeggero Sempronio tenta di aprire un portellone di emergenza mettendo in pericolo l'aeromobile e gli altri occupanti. Il comandante Tizio ordina all'equipaggio di cabina di immobilizzare fisicamente Sempronio: il provvedimento rientra nei poteri dell'art. 893 ed \u00e8 legittimo anche se comporta restrizioni alla libert\u00e0 personale del passeggero per la durata del volo.

Caso 3: Omissione di intervento su anomalia rilevata in volo

Il comandante Caio nota un'oscillazione anomala dei parametri del motore destro durante il volo, ma decide di non attivare le procedure di emergenza per non ritardare l'arrivo. Il motore cede in fase di avvicinamento causando un atterraggio difficoltoso con danni all'aeromobile. Caio risponde ai sensi dell'art. 893 per non aver adottato i provvedimenti necessari — riduzione della potenza, dichiarazione Mayday, preparazione all'atterraggio di emergenza — pur disponendo di tutti i mezzi per farlo.

Domande frequenti

Il comandante può dirottare un volo senza il consenso dell'esercente?

Sì. L'art. 893 impone al comandante di adottare tutti i provvedimenti necessari alla salvezza: il dirottamento per emergenza è un atto dovuto che non richiede il preventivo consenso dell'esercente, il quale ne sopporta i costi come onere della navigazione.

Il comandante può limitare la libertà dei passeggeri per ragioni di sicurezza?

Sì, nei limiti della necessità. Il comandante può ordinare il contenimento di un passeggero pericoloso in base all'art. 893 e alle norme di security aerea (Reg. UE 300/2008): il provvedimento è legittimo se proporzionato al pericolo e limitato alla durata del volo.

L'art. 893 si applica anche agli eventi meteorologici improvvisi?

Sì. Il comandante che, in corso di volo, individui condizioni meteorologiche pericolose non prevedibili alla partenza deve adottare i provvedimenti necessari: variazione di rotta, quota o velocità, richiesta di deviazione al controllo del traffico aereo, dirottamento verso un aeroporto sicuro.

Chi decide la gerarchia tra salvezza dei passeggeri e del carico?

Il comandante, nella sua valutazione discrezionale ex art. 893, deve privilegiare la vita umana rispetto all'integrità dei beni: questa gerarchia è implicita nel sistema del Codice della navigazione e coerente con i principi costituzionali e internazionali che pongono la safety delle persone come priorità assoluta.

Il comandante risponde penalmente se non interviene su un pericolo in volo?

Sì. L'omissione di provvedimenti necessari in corso di volo fonda la responsabilità penale del comandante per omissione ai sensi dell'art. 40 c.p. in combinato con i reati colposi di evento: il comandante che poteva agire e non lo ha fatto risponde come se avesse causato attivamente l'evento dannoso.

A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza, praticante commercialista
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 100 testi e codici italiani. I contenuti sono curati e rivisti da un team di laureati in economia; hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
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