Art. 85 L. 354/1975 – Accesso alla carriera direttiva di servizio sociale
Legge 26 luglio 1975, n. 354 – Norme sull’ordinamento penitenziario e sull’esecuzione delle misure privative e limitative della libertà
Alla lettera e) dell’articolo 5 della legge 16 luglio 1962, n. 1085, sono soppresse le parole “istituita o autorizzata a norma di legge”.
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In sintesi
L'art. 85 modifica le regole di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale.
Interviene sulla legge n. 1085 del 1962.
Adegua i requisiti alle esigenze del nuovo ordinamento.
Ha natura di coordinamento normativo.
Si inserisce nell'organizzazione del personale.
Indice dei contenuti
Adeguare l'accesso alla carriera direttiva
L'art. 85 è una norma di coordinamento e modifica che interviene sulle regole di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale, novellando la legge 16 luglio 1962, n. 1085, che disciplinava la professione. L'intervento era funzionale ad adeguare i requisiti e le modalità di accesso alle esigenze poste dal nuovo ordinamento penitenziario del 1975, che attribuiva al servizio sociale un ruolo centrale.
La modifica della legge del 1962
La norma interviene puntualmente sul testo della legge n. 1085 del 1962, modificandone alcune disposizioni relative all'accesso alla carriera direttiva. Si tratta di un intervento di tecnica legislativa (novella), volto ad armonizzare la disciplina preesistente del servizio sociale con il nuovo assetto introdotto dalla riforma penitenziaria.
La centralità del servizio sociale
L'attenzione dedicata all'accesso alla carriera direttiva di servizio sociale riflette la centralità di questa professione nel nuovo ordinamento: gli assistenti sociali (art. 81) svolgono un ruolo cruciale nell'osservazione, nel trattamento e, soprattutto, nelle misure alternative e nel reinserimento. Adeguarne le carriere era coerente con l'importanza assegnata loro dalla riforma.
La natura di coordinamento
L'art. 85 ha natura prevalentemente di coordinamento normativo: non introduce una disciplina autonoma, ma modifica quella esistente per armonizzarla con il nuovo sistema. La sua portata operativa si lega alla disciplina della legge del 1962, come modificata, e si è inserita nel più ampio quadro dell'organizzazione del personale penitenziario.
L'evoluzione successiva
La disciplina delle carriere e dell'accesso al servizio sociale penitenziario è stata successivamente ridefinita da norme posteriori, che hanno aggiornato i requisiti, i percorsi e gli inquadramenti. L'art. 85 va quindi letto nel contesto storico della riforma del 1975, come norma di coordinamento con la disciplina previgente.
Il rilievo sistematico
Pur nella sua natura tecnica, l'art. 85 conferma l'attenzione del legislatore del 1975 alla qualità e all'organizzazione del personale di servizio sociale, condizione dell'effettività del trattamento e del reinserimento. La cura per le carriere e l'accesso riflette la consapevolezza che la riforma richiedeva professionalità adeguate e ben formate.
Profili pratici
L'art. 85 ha rilievo essenzialmente sul piano dell'organizzazione del personale e del coordinamento normativo. Per il detenuto, la qualità e l'adeguatezza del personale di servizio sociale, cui la norma è funzionale, incidono indirettamente sull'effettività dell'assistenza, del trattamento e del sostegno al reinserimento.
Casi pratici
Caso 1: Modifica dei requisiti di accesso
L'art. 85 adegua i requisiti di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale, novellando la legge del 1962, alle esigenze del nuovo ordinamento.
Caso 2: Coordinamento normativo
La norma armonizza la disciplina preesistente del servizio sociale con l'assetto introdotto dalla riforma penitenziaria.
Caso 3: Evoluzione delle carriere
La disciplina dell'accesso al servizio sociale penitenziario è stata poi ridefinita da norme successive, che ne hanno aggiornato requisiti e inquadramenti.
Domande frequenti
Cosa disciplina l'art. 85?
Modifica le regole di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale, novellando la legge 16 luglio 1962, n. 1085, per adeguarla al nuovo ordinamento penitenziario.
Perché modificare l'accesso al servizio sociale?
Perché il nuovo ordinamento attribuiva al servizio sociale un ruolo centrale (osservazione, trattamento, misure alternative, reinserimento) e adeguarne le carriere era coerente con tale importanza.
È una norma autonoma?
No: ha natura prevalentemente di coordinamento normativo; modifica la disciplina esistente della legge del 1962 per armonizzarla con il nuovo sistema.
È ancora attuale?
La disciplina delle carriere e dell'accesso al servizio sociale è stata ridefinita da norme successive; l'art. 85 va letto nel contesto storico della riforma del 1975.
A cura di
Andrea Marton — Dottore in Economia e Finanza · Divulgatore giuridico e fiscale
Fondatore e responsabile editoriale di Legge in Chiaro, portale di divulgazione giuridica e fiscale gratuita su 101 testi e codici italiani. È un progetto individuale: la selezione delle fonti, la stesura dei commenti e la revisione sono curate direttamente dall’autore. I contenuti hanno scopo informativo e divulgativo e non costituiscono consulenza professionale. Profilo completo →
Informazione giuridica di carattere generale. Il testo della norma riproduce la fonte ufficiale vigente; il commento che segue è redazionale e ha finalità divulgativa. Questo contenuto non sostituisce in alcun modo il parere di un professionista abilitato: per la valutazione del caso concreto è necessario rivolgersi a un avvocato o a un consulente iscritto all'albo.
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In sintesi
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Adeguare l'accesso alla carriera direttiva
L'art. 85 è una norma di coordinamento e modifica che interviene sulle regole di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale, novellando la legge 16 luglio 1962, n. 1085, che disciplinava la professione. L'intervento era funzionale ad adeguare i requisiti e le modalità di accesso alle esigenze poste dal nuovo ordinamento penitenziario del 1975, che attribuiva al servizio sociale un ruolo centrale.
La modifica della legge del 1962
La norma interviene puntualmente sul testo della legge n. 1085 del 1962, modificandone alcune disposizioni relative all'accesso alla carriera direttiva. Si tratta di un intervento di tecnica legislativa (novella), volto ad armonizzare la disciplina preesistente del servizio sociale con il nuovo assetto introdotto dalla riforma penitenziaria.
La centralità del servizio sociale
L'attenzione dedicata all'accesso alla carriera direttiva di servizio sociale riflette la centralità di questa professione nel nuovo ordinamento: gli assistenti sociali (art. 81) svolgono un ruolo cruciale nell'osservazione, nel trattamento e, soprattutto, nelle misure alternative e nel reinserimento. Adeguarne le carriere era coerente con l'importanza assegnata loro dalla riforma.
La natura di coordinamento
L'art. 85 ha natura prevalentemente di coordinamento normativo: non introduce una disciplina autonoma, ma modifica quella esistente per armonizzarla con il nuovo sistema. La sua portata operativa si lega alla disciplina della legge del 1962, come modificata, e si è inserita nel più ampio quadro dell'organizzazione del personale penitenziario.
L'evoluzione successiva
La disciplina delle carriere e dell'accesso al servizio sociale penitenziario è stata successivamente ridefinita da norme posteriori, che hanno aggiornato i requisiti, i percorsi e gli inquadramenti. L'art. 85 va quindi letto nel contesto storico della riforma del 1975, come norma di coordinamento con la disciplina previgente.
Il rilievo sistematico
Pur nella sua natura tecnica, l'art. 85 conferma l'attenzione del legislatore del 1975 alla qualità e all'organizzazione del personale di servizio sociale, condizione dell'effettività del trattamento e del reinserimento. La cura per le carriere e l'accesso riflette la consapevolezza che la riforma richiedeva professionalità adeguate e ben formate.
Profili pratici
L'art. 85 ha rilievo essenzialmente sul piano dell'organizzazione del personale e del coordinamento normativo. Per il detenuto, la qualità e l'adeguatezza del personale di servizio sociale, cui la norma è funzionale, incidono indirettamente sull'effettività dell'assistenza, del trattamento e del sostegno al reinserimento.
Casi pratici
Caso 1: Modifica dei requisiti di accesso
L'art. 85 adegua i requisiti di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale, novellando la legge del 1962, alle esigenze del nuovo ordinamento.
Caso 2: Coordinamento normativo
La norma armonizza la disciplina preesistente del servizio sociale con l'assetto introdotto dalla riforma penitenziaria.
Caso 3: Evoluzione delle carriere
La disciplina dell'accesso al servizio sociale penitenziario è stata poi ridefinita da norme successive, che ne hanno aggiornato requisiti e inquadramenti.
Domande frequenti
Cosa disciplina l'art. 85?
Modifica le regole di accesso alla carriera direttiva di servizio sociale, novellando la legge 16 luglio 1962, n. 1085, per adeguarla al nuovo ordinamento penitenziario.
Perché modificare l'accesso al servizio sociale?
Perché il nuovo ordinamento attribuiva al servizio sociale un ruolo centrale (osservazione, trattamento, misure alternative, reinserimento) e adeguarne le carriere era coerente con tale importanza.
È una norma autonoma?
No: ha natura prevalentemente di coordinamento normativo; modifica la disciplina esistente della legge del 1962 per armonizzarla con il nuovo sistema.
È ancora attuale?
La disciplina delle carriere e dell'accesso al servizio sociale è stata ridefinita da norme successive; l'art. 85 va letto nel contesto storico della riforma del 1975.